GdL straordinario "L'angolo delle tenebrrrrrr" & "L'angolino fantascienza" - I cento racconti di Ray Bradbury

Pnin

Well-known member
15. La gita di un milione di anni l'avevo letto anch'io prima di fermarmi: anche questo non lo ricordavo neanche un po'!
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
I racconti che ho letto questa sera mi sono piaciuti molto, in particolare La folla e La falce entrambi riletture
 

Pnin

Well-known member
16. La volpe e la foresta

Bello, però...
avrei preferito che finisse bene, ci ho sperato fino all'ultimo, ma dentro di me sapevo che sarebbe andata così 😔 Anche se effettivamente l'ultimo istante, l'uscita dal passato di Susan, rapisce totalmente
proprio bravo 😮
 

bouvard

Well-known member
Sono andata un po' avanti, solo che sono state tutte riletture infatti
10. Cadrà dolce la pioggia
11. La terza spedizione
12. Città silenti
13. I terrestri
14. La stagione morta
15. La gita di un milione di anni
Sono tutti racconti presenti in Cronache marziane che ho già letto, quindi finora su 15 racconti letti solo tre sono state letture nuove 😳
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Sono andata un po' avanti, solo che sono state tutte riletture infatti
10. Cadrà dolce la pioggia
11. La terza spedizione
12. Città silenti
13. I terrestri
14. La stagione morta
15. La gita di un milione di anni
Sono tutti racconti presenti in Cronache marziane che ho già letto, quindi finora su 15 racconti letti solo tre sono state letture nuove 😳
Io Cronache marziane l'ho letto eoni fa... ricordo poco, per fortuna
 

francesca

Well-known member
Sono andata un po' avanti, solo che sono state tutte riletture infatti
10. Cadrà dolce la pioggia
11. La terza spedizione
12. Città silenti
13. I terrestri
14. La stagione morta
15. La gita di un milione di anni
Sono tutti racconti presenti in Cronache marziane che ho già letto, quindi finora su 15 racconti letti solo tre sono state letture nuove 😳
Stessa cosa anche per me, però li ho riletti volentieri. Non mi ricordavo tutti i dettagli, ma i luoghi, i Marziani, mi sono risultati familiari.
Città silenti mi ha un po' anche rammentato Dissipatio H.G. di Morselli, soprattutto all'inizio. Molto più ironico.
Io Bradbury me lo immagino con fa un sorrisetto sornione e compiaciuto appena mette il punto alla fine di un racconto.
 

malafi

Well-known member
18. Rocket Man - molto umano, molto triste
19. Marionette s.p.a. - sembra uscito dalla penna di Asimov nella saga dei Robot. Il racconto è del 1949, dunque credo successivo agli scritti di Asimov
20. Nessuna notte, nessun giorno - l'alienazione dello spazio, descritta anche in una celeberrima canzone di David Bowie (Space Oddity). Forse quello che sta meglio alla fine è proprio Hitchcock, che trova la sua libertà.
 

Pnin

Well-known member
Anch'io sono arrivata qui, @malafi
18. Rocket man: un ipotetico futuro molto normale in cui sentimenti, emozioni, paure restano quelli di sempre. Bellissimo!
19. Marionette s.p.a.: al tempo c'erano gli androidi a suscitare questi incubi, oggi c'è l'intelligenza artificiale...
20. Nessuna notte, nessun giorno: anche qui trasposto nel futuro un eterno problema che alla fin fine non si è poi tanto capaci di affrontare: la malattia mentale.

Questi racconti sono dei gioielli! 💠
 

Pnin

Well-known member
21. La città: veramente inquietante. E ha una tale grazia nella scrittura da riuscire a farmi attraversare le parti splatter senza il minimo disgusto.

22. Le sfere di fuoco: da Cronache marziane anche questo. Spirituale. Padre Peregrine è meraviglioso!
 

malafi

Well-known member
21. La città: veramente inquietante. E ha una tale grazia nella scrittura da riuscire a farmi attraversare le parti splatter senza il minimo disgusto.

22. Le sfere di fuoco: da Cronache marziane anche questo. Spirituale. Padre Peregrine è meraviglioso!
Andiamo avanti di pari passo (flic)
21. La città: l'ho trovato straordinario, sembra la sceneggiatura di un film fanta-thriller, incredibile come rende 'viva' la città.
22. Sfere di fuoco: letto da poco su Cronache marziane, è uno di quelli che mi era rimasto più impresso ed ho amato di più. L'idea di queste sfere azzurrognole 'buone' è davvero bella
 

Pila

Well-known member
Sono andata un po' avanti

2. Il raduno Mi è piaciuto molto anche se è stato malinconico, il piccolo Timoty mi sarebbe piaciuto sapere se alla fine sarebbe diventato come i suoi simili, bello però l'affetto dei grandi anche se i fratelli lo fanno penare, tra tutti Cecy.
3. Zio Einar l'ho trovato divertente ed ottimistico. Nelle difficoltà ha trovato un modo di essere stesso e poi mi era già piaciuto nel racconto precedente, quindi una storia tutta per lui l'ho apprezzata molto.
4. La ragazza che viaggiava Di questi tre è quello che mi è piaciuto di meno. Cecy non mi era piaciuta neanche nel raduno ed ora ho trovato le sue capacità abbastanza sgradevoli togliendo alle persone la volontà, resta il fatto che lo zio ha meritato la sua sorte, ma forse avrebbe potuto solo spaventarlo. Troppo estremo il finale.
 

Pnin

Well-known member
23. L'ultima notte del mondo: un pugno nello stomaco che mi ha lasciata senza parole.
Brevissimo, ma è un concentrato di significati. Più attuale che mai.
Dato il titolo non faccio spoiler se cito questo scambio che purtroppo condivido
"[...] Non poteva finire diversamente, visto come abbiamo vissuto"
"Ma non siamo stati troppo cattivi, eh?"
"Nemmeno troppo buoni. Immagino sia questo il guaio, non siamo stati altro che noi stessi, mentre in gran parte del mondo succedevano cose orribili"
 

Pnin

Well-known member
24. Il veldt: incredibile monito!
Se già nel 1950 Bradbury immaginava cosa sarebbe potuto accadere a genitori che delegano alla tecnologia la cura e il tempo libero dei figli cosa arriverebbe a scrivere oggi?
 

malafi

Well-known member
23. L'ultima notte del mondo: aggiungo, a quanto scritto da @Pnin , che Bradbury rende bene il sentimento di rassegnazione ed ineluttabilità.
24. Il veldt: non mi è piaciuto tanto; vero che è attuale (in fondo si parla di realtà virtuale) ma il finale quasi scontato mi ha lasciato un poì così
25. La grande pioggia: stavolta siamo su Venere, ed anche i venusiani si oppongono, a modo loro, all'invasione de terrestri. Finale a non sorpresa che è stato, per me, una grande sorpresa
26. Il grande incendio: boh, non ci sono entrato

Come notate dai commenti, gli ultimi racconti non mi hanno entusiasmato. Non riesco a dire se per una qualità dei racconti o per un mia 'stanchezza' nell'entrare sempre in mondi/situazioni fanta/surreali. vedremo i prossimi
 

Pnin

Well-known member
23. L'ultima notte del mondo: aggiungo, a quanto scritto da @Pnin , che Bradbury rende bene il sentimento di rassegnazione ed ineluttabilità.
24. Il veldt: non mi è piaciuto tanto; vero che è attuale (in fondo si parla di realtà virtuale) ma il finale quasi scontato mi ha lasciato un poì così
25. La grande pioggia: stavolta siamo su Venere, ed anche i venusiani si oppongono, a modo loro, all'invasione de terrestri. Finale a non sorpresa che è stato, per me, una grande sorpresa
26. Il grande incendio: boh, non ci sono entrato

Come notate dai commenti, gli ultimi racconti non mi hanno entusiasmato. Non riesco a dire se per una qualità dei racconti o per un mia 'stanchezza' nell'entrare sempre in mondi/situazioni fanta/surreali. vedremo i prossimi
Io ho rallentato molto proprio perché leggerli di fila è un po' estraniante
 

malafi

Well-known member
27. L'immensità: immagino da Cronache Marziane anche se l'avevo rimosso. Non appassionante, non thriller, ma scava nella normalità dei sentimenti di due donne che stanno per partire per Marte
28. Rumore di tuono: wow, tra i migliori. Tratta del famoso paradosso di quanto può incidere sul futuro (cioè sul presente) un viaggio nel passato nel quale sposto un semplice granello di polvere
29. L'assassino: molto attuale in un epoca nella quale cominciamo a non sopportare più la costante connessione tramite smartphone
 
Alto