GdL straordinario "L'angolo delle tenebrrrrrr" & "L'angolino fantascienza" - I cento racconti di Ray Bradbury

Pnin

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Mi hai seminata @malafi !!!
Io sono impantanata tra Cime tempestose e la Vita di Eleonora di Arborea, ma soprattutto con troppe cose da fare tra casa e lavoro e non sono andata avanti!
 

malafi

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30. La strega d'aprile - Torna Cecy, la ragazza che vola di cosa in cosa. Non un granchè il racconto, ma Bradbury ha una grande penna
31. Il ragazzo invisibile - Letto qualche sera fa, quasi non lo ricordo. Credo sia già un giudizio
32. L'aquilone d'oro, il vento d'argento - Bellissima storia ambientata al tempo dei Mandarini di Cinesi, con una morale molto moderna, che andrebbe fatta leggere ai guerrafondai di oggi
33. La sirena da nebbia - Wow, questo è tra i miei preferiti. Un mostro degli abissi con un cuore umano. Un dramma amoroso nel più tenebroso dei racconti. Bellissimo.
 

Pnin

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25. La grande pioggia: il finale non a sorpresa indicato da @malafi ha sorpreso anche me! 😄 ed è stato una consolazione.
Scritto magistralmente.
Nonostante tutta l'acqua sono tornata a respirare in un ambiente a me più familiare, dopo due letture che mi erano piuttosto distanti (Pitzorno e Brontë)
 

Pnin

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@malafi non so perché, ma mi hai evocato l'immagine di Robert De Niro con il pesantissimo zaino in Mission 🤣🤣

Quindi, recuperando un pochino...:
26. Il grande incendio: non l'ho capito!
27. L'immensità: nemmeno io lo ricordavo, però non mi è dispiaciuto il paragone tra le grandi migrazioni verso ovest nell'America dell'800 e questi trasferimenti su Marte
 

Pnin

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28. Rumore di tuono: quanto è stato profetico Bradbury? ..."Eccovi un uomo anti-tutto, un militarista, anti-Cristo, anti-umano, anti-intellettuale"...
Porca miseria! Chissà chi, andando in un remoto passato, combinerà un danno tale da far eleggere Trump?!?

29. L'assassino: sull'uso massiccio della tecnologia, sulla condizione di perpetua connessione... "All'inizio era tutto così affascinante! La sola idea di queste cose, l'uso pratico, era splendida. Erano quasi come giocattoli coi quali divertirsi, ma la gente si è lasciata prendere troppo, si è spinta troppo oltre, ed è rimasta chiusa in uno schema di comportamento sociale dal quale non poteva più uscire"
Mi sto convincendo che Bradbury avesse una macchina del tempo che gli permetteva di sbirciare in un prossimo futuro...
 

Pnin

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30. La strega d'aprile: questo racconto è strano; è come se non avessi trovato la stessa Cecy degli altri racconti, mi ha lasciata con la sensazione di qualcosa che non torna del tutto. Del resto lei mi affascina molto di più quando entra nelle cose, negli animali e nei vegetali di quando entra nelle persone

31. Il ragazzo invisibile: come sviluppo - a parte il finale (più tenero) e, ovviamente, lo stile - potrebbe sembrare un racconto del Decameron!
 

Pnin

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32. L'aquilone d'oro, il vento d'argento: "alla fiera dell'est" nell'antica Cina, con un finale decisamente migliore! Narrata come una parabola... che multiforme talento Bradbury

33. La sirena da nebbia: hai ragione @malafi, è meraviglioso!
 

Pnin

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34. La grande partita bianca e nera: il conflitto razziale attraverso una partita di baseball e lo sguardo non ancora inquinato da pregiudizi e ideologia di un bambino. Non ho idea di come possa sembrare il racconto a chi non conosce bene o non ama questo sport che io adoro (l'unico che abbia mai praticato): forse potrebbe risultar noioso, non so.
Di certo c'è che Bradbury coglie ogni occasione per lanciare messaggi e stimolare riflessioni: i suoi non sono certo "racconti d'evasione"!
 

Pnin

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35. Ricamo: un'altra fine del mondo, da un altro punto di vista. Sempre però vissuto con attesa e rassegnazione, restando ancorati fino all'ultimo ai propri gesti quotidiani.
Chissà se ne ha scritto così per stupire, perché la riteneva la più improbabile delle reazioni, o se si è immaginato che pure lui l'avrebbe vissuta in questo modo...
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Il sacro fuoco
A metà racconto ho intuito cosa sarebbe successo alla "cara" signora!

L'emissario
Qui invece ho trovato una suspense e un finale degno di Hitchcock. Bravissimo!

Il piccolo assassino
Uno dei pochi racconti che ricordavo bene, a parte il finale che mi sembrava diverso.
In questa rilettura mi ha ricordato molto "Il quinto figlio" di Doris Lessing
Brividi
 
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Pila

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Io vi faccio fare un salto indietro😁 :

5. Il lago mi è piaciuta l'ambientazione e come è stata portata avanti tutta la storia, un misto tra soprannaturale e amore. Il finale mi ha emozionato molto.
6. La bara abbastanza macabro, avevo immaginato il finale verso la metà del racconto
7. La folla molto bello e particolare, io mi sarei fatta i fatti miei avendo scoperto come stavano le cose però.
8. La falce avevo immaginato il ruolo dell'uomo e della falce da subito però è stato scritto molto bene e non mi è pesato. Lascia molto a cui pensare .
9. C'era una volta una vecchina non mi è piaciuto troppo macabro, a tratti nel finale saltavo le righe per non leggere le descrizioni
10. Cadrà dolce la pioggia mi ha stupito quanto sia andato vicino alla realtà odierna ambientato proprio nel 2026 speriamo che la fine non sia quella.
 

malafi

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34. La grande partita bianca e nera: ben sviluppata l'atmosfera di attesa febbrile di questo evento, che forse è l'aspetto centrale del racconto, però alla fine non mi ha lasciato poi tanto
35. Ricamo: la fine del mondo a causa dell'olocausto atomico doveva essere un chiodo fisso per Bradbury. Per fortuna tra le tante previsioni azzeccate, questa per il momento ... 🤘🤘 Ma come è dolce, pacata e rassegnata questa fine del mondo. E che grande penna si ritrova in questo racconto, proprio bravo!!!
36. Le auree mele del sole; bello, bellissimo. Un novello Ulisse che varca le Colonne d'Ercole e, una volta fatto con successo, volge la prua della sua (astro)nave alla ricerca di una nuova sfida. L'animo umano della ricerca e della conquista all'ennesima potenza.
37. La centrale: siete mai stati in una centrale elettrica? Che maestria nel descrivere il suo interno ed i suoi ronzii come fossero parti vitali. E che bella intuizione quella di vivere 'in prima persona' la distribuzione capillare nelle varie parti del globo, come se la protagonista viaggiasse all'interno dei fili elettrici. La centrale all'inizio appare ostile, ma poi diventa un luogo dove tornare altre volte.
38. Addio: struggente, come non immedesimarsi nel povero 'bimbo'
 

Pnin

Well-known member
Il sacro fuoco
A metà racconto ho intuito cosa sarebbe successo alla "cara" signora!

L'emissario
Qui invece ho trovato una suspense e un finale degno di Hitchcock. Bravissimo!

Il piccolo assassino
Uno dei pochi racconti che ricordavo bene, a parte il finale che mi sembrava diverso.
In questa rilettura mi ha ricordato molto "Il quinto figlio" di Doris Lessing
Brividi
@MonicaSo ci stai seminando! 🤣

37. La centrale: che bello, ha già detto tutto @malafi, non devo aggiungere niente! 🤣
 
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