Se è una questione emotiva allora mi dispiace, lì per lì mi era sembrato più uno scaricabarile, cosa che mi aveva amareggiato e stupito.
CAP 1-4, FINO A PAG. 62
Sin dalle prime pagine anch'io mi sono rivisto in Stoner, soprattutto quando all'inizio sembra accettare rassegnato una vita già preordinata. Se non fosse stato per Archer Sloane che gliene prospetta una diversa, a cui lui non aveva lontanamente pensato, sarebbe rimasto a zappare la terra col padre. Ecco perché secondo me la scena in cui il professore gli dice che diventerà un insegnante è così bella, quasi una rivelazione stupefacente per lui, che si era già visto seguire le orme dei genitori come se fosse la cosa più normale del mondo. Un'altra scena che mi ha emozionato è quando rimane in uno stato di assoluta meraviglia di fronte all'università della Columbia: non è tanto soggezione o riverenza per l'immensa cultura e storia custodite dietro le sue porte quanto piuttosto la realizzazione di sentirsi all'improvviso, per la prima volta, veramente vivo solo in quel luogo.
Nel secondo capitolo la decisione di Stoner di non arruolarsi è perfettamente coerente, non si tratta di codardia o di mancanza di ideali patriottici a differenza dei due amici, semplicemente quel mondo è lontano anni luce dal suo essere, la passione politica che anima Dave Masters gli è del tutto estranea.
Nel terzo e quarto mi ha fatto molta tristezza pensare ai matrimoni combinati del secolo scorso. All'iniziale tenerezza che mi ha fatto lui col suo colpo di fulmine, è subentrato un certo disagio nel leggere l'imbarazzo che si creava mentre parlavano, la ritrosia di Edith (che per ora non condanno, mi è sembrata solo una ragazza disagiata figlia di una famiglia disfunzionale), e soprattutto la mentalità del padre di lei che si sincerava se Stoner potesse mantenerla.
Per quanto riguarda stile e prosa, Williams ha la capacità di non rendere mai noiosa e piatta una storia di vita che in teoria avrebbe potuto esserlo in mano al 99% dei romanzieri. Forse perché sapeva che siamo tutti un po' Stoner, quindi sapeva che sarebbe stato impossibile annoiarsi se il libro parla di te.