CX Cineforum - Malombra di Mario Soldati

Ondine

Logopedista nei sogni
Questo sarebbe stato in tema come racconto tenebrino, mi ha ricordato per certi versi Rebecca, molto suggestivo. La storia, l'ambientazione, la presenza del lago, simbolo secondo me dello specchio in cui la protagonista si riflette. Non conoscevo Isa Miranda, molto brava, ho letto che inizialmente la parte doveva essere di Alida Valli, per me perfetta nei ruoli di dark lady, glaciale e appassionata al tempo stesso. Mi ha fatto pensare agli infiniti percorsi della mente quando non è libera di esprimersi, quando viene repressa.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
Non ho letto il romanzo ma non credo che vedrò il film. Però ricordo ancora con piacere Piccolo mondo antico con Ombretta, visto da bambina, credo fosse uno sceneggiato. L'hanno rifatto anche nel 2000 e vidi pure quello
 
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greenintro

Well-known member
Mi pare l'avessi proposto io, per cui sento l'onere della responsabilità nel caso non piaccia... (non ho ancora visto né romanzo, né film, il film lo vedrò in questi giorni), nel qual caso non odiatemi troppo...
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff

Pnin

Well-known member
Io mi rendo conto di essere un disastro!
Non mi sono ancora abituata ad avere la TV e non riesco a organizzarmi e incastrare anche questa cosa nel mio tempo libero, che è così variabile... Mi sento completamente inaffidabile riguardo i cineforum e mi scuso veramente con tutti!
 

Pila

Well-known member
Ne ho visti una decina di minuti, non sono sicura di continuare, mi spiace anche perché l'ho votato. Proverò a proseguire ma non prometto niente.
 

alevale

Well-known member
Grazie per il tag, non è il mio genere di film.
Ho il libro nel lettore, è lì da un po' di tempo.
Forse più avanti darò una possibilità al libro.
Ho letto Piccolo mondo antico, non mi è dispiaciuto, anche se non lo annovero sicuramente tra i miei preferiti
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Vedere questo film è un'esperienza :mrgreen: Si percepisce pienamente l'età della pellicola, soprattutto grazie a certi elementi, come la voce fuori campo dell'antenata, o meglio quella che Marina immagina, che dovrebbe creare una suggestione nello spettatore e invece suona quasi ridicola. Il doppiaggio monotono di Edith mi ha impedito di entrare in sintonia con il personaggio. Allo stesso tempo ho trovato affascinanti queste stonature, non vedo spesso film girati in quell'epoca e siamo abituati ormai alla ricerca della perfezione formale, anche se la sostanza poi è altra cosa. L'atmosfera riesce a essere comunque suggestiva, anche io ho trovato molti tratti in comune con Rebecca; Isa Miranda è molto brava, la conoscevo solo di nome e, non avendo letto il libro, sono rimasta in certo qual modo affascinata dall'idea e dalla storia: la lettera scritta con un tono che sembra rivolgersi proprio a lei, l'isolamento e poi l'ossessione e la tragedia, il tutto un po' alleggerito dalla presenza di personaggi quasi macchiettistici e dall'uso del dialetto. Non so dire se mi sia piaciuto, però di certo questo viaggio cinematografico in una mente insana non doveva essere frequente per quei tempi e, al di là di certi eccessi, l'ho trovato credibile.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Visto che non c'è molto entusiasmo apro la fase delle proposte per il prossimo. Naturalmente qui rimane aperto e potete vederlo e commentarlo quando volete.
 

lettore marcovaldo

Well-known member
Vedere questo film è un'esperienza :mrgreen: Si percepisce pienamente l'età della pellicola, soprattutto grazie a certi elementi, come la voce fuori campo dell'antenata, o meglio quella che Marina immagina, che dovrebbe creare una suggestione nello spettatore e invece suona quasi ridicola. Il doppiaggio monotono di Edith mi ha impedito di entrare in sintonia con il personaggio. Allo stesso tempo ho trovato affascinanti queste stonature, non vedo spesso film girati in quell'epoca e siamo abituati ormai alla ricerca della perfezione formale, anche se la sostanza poi è altra cosa. L'atmosfera riesce a essere comunque suggestiva, anche io ho trovato molti tratti in comune con Rebecca; Isa Miranda è molto brava, la conoscevo solo di nome e, non avendo letto il libro, sono rimasta in certo qual modo affascinata dall'idea e dalla storia: la lettera scritta con un tono che sembra rivolgersi proprio a lei, l'isolamento e poi l'ossessione e la tragedia, il tutto un po' alleggerito dalla presenza di personaggi quasi macchiettistici e dall'uso del dialetto. Non so dire se mi sia piaciuto, però di certo questo viaggio cinematografico in una mente insana non doveva essere frequente per quei tempi e, al di là di certi eccessi, l'ho trovato credibile.
Alla fine l'ho visto per intero! Ho faticato un pochino ...

> alleggerito dalla presenza di personaggi quasi macchiettistici e dall'uso del dialetto
Alleggerimento che in effetti serve. Ho trovato il tutto piuttosto "rigido". Ovviamente l'epoca, il contesto e lo spirito della storia stessa combinati forse non potevano essere diversi.
Forse la trama mal si presta in assoluto ad una versione cinematografica?
 

greenintro

Well-known member
Nel complesso mi è piaciuto, ho trovato l'ambientazione suggestiva, il connubio tra bianco e nero unito alla bellezza del lago e dei suoi dintorni, crea un clima surreale, e poi ho trovato anche molto espressivi gli attori, soprattutto i due personaggi femminili principali. Il personaggio di Marina è affascinante, una donna elegante, sofisticata, ma anche forte e dotata di sarcasmo, che fa da contraltare alla dolcezza (che però non è mai ingenuità) della giovane Edith, innamorate dello stesso uomo. Ho trovato un pò debole il finale, confuso (son dovuto andare su wikipedia per capire il senso e quando l'ho scoperto, l'ho trovato abbastanza forzato). Confesso che mi aspettavo di più, pensavo di trovare un lato horror/sovrannaturale molto più forte, ma ovviamente bisogna tener conto che si sta partando di un film del 1942, un'epoca in cui, almeno in Italia, non penso che certi temi potessero avere uno sviluppo rilevante. Spero non vi abbia annoiato troppo!
 
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