Cibo e Letteratura

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" Profumo di carta e magia "
Non so se esista già una discussione su questo argomento,cioè quanto sia importante il cibo nei romanzi e come gli scrittori ne abbiano parlato.
Lo spunto mi è venuto adesso mentre leggevo questo articolo:


Oltre Proust,il primo romanzo che mi viene in mente e che ho amato molto è

LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKUE
Il rito della preparazione dei Dorayaki ,lamore,la pazienza di questa donna segnata da un destino terribile che per un momento riprende in mano la vita grazie all 'abilità nella preparazione di questo dolce tipico giapponese. Una favola moderna di amicizia e libertà .

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" Profumo di carta e magia "
Inghilterra,1835 , ELISA ACTON spera che la sua nuova raccolta di poesie la conduca al successo. I sogni di gloria, però, si infrangono contro l'oltraggioso rifiuto dell'editore, Mr Longman, che la invita a dedicarsi a un libro di ricette - del resto i lettori non si aspettano altro da una donna. Eliza s'indigna: in casa degli Acton la cucina riguarda solo la servitù. Ma quando suo padre, sull'orlo della bancarotta, si dà alla fuga, quell'assurda proposta si rivela l'unico modo per sopravvivere. Eliza allora impara a conoscere i segreti di pentole e fornelli e, con l'aiuto della giovane Ann, finisce per scoprire che in ogni ricetta riuscita c'è sempre un pizzico di poesia. E di amore.

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" Profumo di carta e magia "
Con il loro salotto artistico e letterario - che negli anni tra le due guerre era frequentato, tra gli altri, da Picasso, Picabia, Matisse, Braque, Hemingway, Fitzgerald, Sherwood Anderson - ALICE TOKLAS e GERTRUDE STEIN - hanno fatto un pezzo di storia. Ma quando, dopo la morte di Gertrude, un editore chiese ad Alice di scrivere le sue memorie, lei si schermì dicendo che al massimo sarebbe stata in grado di scrivere un libro di cucina. L'editore promette di accontentarsi, ma Toklas fece molto di più.

Uscito nel 1954 in America con il titolo "The Alice B. Toklas Cook Book", "I biscotti di Baudelaire" è una raccolta di ricette e di ricordi non solo culinari, di aneddoti divertenti, di convinte opinioni su domande gastronomiche ma anche artistiche, di viaggi tra Francia e America, di pranzi e cene a casa di artisti bohémien ma anche di ricchi e famosi. E così ecco i piatti, le idee, gli spunti di ricette che Alice condivideva con gli amici: il branzino di Picasso, per esempio, decorato con uova sode, tartufi ed erbe tritate ("Quando lo servii Picasso diede in esclamazioni di meraviglia. Poi aggiunse: Non sarebbe stato meglio prepararlo in onore di Matisse?"), le uova alla Francis Picabia ("il solo pittore da cui riuscii mai ad avere una ricetta"), le mele glassate di Cecil Beaton, la crema di Josephine Baker, la miniera di alloro di Dora Maar, il caffè di James Joyce e quegli incredibili biscotti di Baudelaire...

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" Profumo di carta e magia "
Dopo aver visto l omonimo film ,davvero incantevole , voglio prendere in Biblioteca anche il romanzo

È il 1946 e JULIET ASHTON , giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All'improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams - che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto — e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi. Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un'intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo. Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l'occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta.

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Mi capita di scambiare percorso. A volte mi innamoro del romanzo allora, se c'è, guardo il film o viceversa
Non sempre il romanzo risulta il migliore
 

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" Profumo di carta e magia "
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RIKAè una giornalista in una rivista maschile. È l'unica donna nel suo posto di lavoro e spesso viene trattata come una segretaria, quando non peggio. Per cercare di farsi strada lavora giorno e notte e tutto ciò che riesce a cucinare quando la sera torna tardi a casa è un ramen preconfezionato. Da tempo però un pensiero la assilla: vuole intervistare Manako Kajii, la cuoca gourmet accusata di aver assassinato gli uomini d'affari con i quali si intratteneva, dopo aver cucinato per loro.

Ma la donna non rilascia interviste e non intende ricevere visitatori nel carcere di Tokyo dove è detenuta. Rika decide di provare un'altra strada e le scrive una lettera per conoscere la ricetta dello stufato di manzo, pezzo forte della cucina di Manako. La detenuta a quel punto accetta di incontrarla. Quando, però, le visite in carcere alla serial killer si intensificano, cresce anche la curiosità gastronomica di Rika.

Durante i loro incontri, che si avvicinano più a una masterclass di cucina che a un'indagine giornalistica, sembra infatti che sia proprio la giovane reporter a cambiare. A ogni pasto che prepara e consuma, qualcosa si risveglia nel suo corpo e scopre nel cibo un piacere liberatorio: forse lei e Manako hanno in comune più di quanto pensasse? Ispirato al vero caso di cronaca della truffatrice e serial killer “The Konkatsu Killer”, "Butter" di Asako Yuzuki è un'esplorazione vivida e inquietante sulla misoginia, l'ossessione e il piacere trasgressivo del cibo in un Giappone in cui le donne devono sempre compiacere gli uomini e mai se stesse.
 

gamine2612

Together for ever
Già la mensa è preparata- Corrado Rollin
(ricette all'opera e concerto)
E' un libro che possiedo, connubio tra musica classica e cucina:)
Non è letteratura ma mi sembrava potesse essere citato qui
 

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" Profumo di carta e magia "
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...è insieme un racconto, un banchetto e una meditazione sull’arte. Nato come novella di Karen Blixen nel 1950, e poi divenuto celebre grazie al film (premio Oscar come miglior film straniero nel 1988) di Gabriel Axel del 1987, è una storia che usa il cibo come lingua segreta per parlare di grazia, dono e trasformazione.

Babette cucina secondo i principi dell’alta cucina classica francese, dove la tecnica non è mai fine a se stessa ma strumento di armonia. La complessità è nascosta sotto un’apparente naturalezza. Il lusso non è ostentazione, ma profondità di sapore. È una cucina che richiede tempo, sacrificio, concentrazione assoluta. Una cucina che, come la letteratura, non ammette compromessi.

La vicenda è ambientata Berlevåg, piccolo villaggio della Norvegia ai piedi delle montagne prospicienti il fiordo omonimo, un luogo severo, battuto dal vento e regolato da una fede rigorosa che guarda con sospetto ogni forma di piacere.
 

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" Profumo di carta e magia "
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Come non parlare di questo bellissimo romanzo?

Un vero e proprio caso ediroriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c’è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.
 

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" Profumo di carta e magia "
Romanzo terribile ,crudo ,impietoso

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" Il mio corpo aveva assorbito il cibo del Führer, il cibo del Führer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. Io avevo di nuovo fame." Fino a dove è lecito spingersi per sopravvivere? A cosa affidarsi, a chi, se il boccone che ti nutre potrebbe ucciderti, se colui che ha deciso di sacrificarti ti sta nello stesso tempo salvando?
 

DaneelOlivaw

Well-known member
Dopo aver visto l omonimo film ,davvero incantevole , voglio prendere in Biblioteca anche il romanzo

È il 1946 e JULIET ASHTON , giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All'improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams - che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto — e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi. Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un'intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo. Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l'occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta.

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Mi capita di scambiare percorso. A volte mi innamoro del romanzo allora, se c'è, guardo il film o viceversa
Non sempre il romanzo risulta il migliore
Romanzo epistolare molto carino.
 

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" Profumo di carta e magia "
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Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida ROSE EDELSTEIN scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l'ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello – e forse, in fondo, ciascuno di noi – hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo...
 

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" Profumo di carta e magia "

Ondine

Logopedista nei sogni
Certo che sei in tema. Gli scrittori giapponesi hanno un vero culto per la cucina. Pensa ai doraiaky della signora Tokue, la minuziosa della preparazione della marmellata di fagioli,un vero e prioprio atto d' amore . :)
Baek Sehee è sudcoreana, comunque sì sono d'accordo sugli scrittori giapponesi.
 
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