CXI Cineforum - Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini & Una battaglia dopo l'altra di Sean Penn e Paul Thomas Anderson

Minerva6

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Visto che entrambi i film hanno ottenuto lo stesso punteggio per ben due volte sarà il caso di vederli e commentarli entrambi.
Potete scegliere uno solo o tutti e due e partire già con i commenti.
Buona visione!
 

Minerva6

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Il primo è visibile su Raiplay. Io l'ho già iniziato stanotte.
Per il secondo @GermanoDalcielo vi dirà dove potete vederlo.
 

Minerva6

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Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini
Avevo iniziato a vederlo già qualche mese fa ma poi preferivo qualcosa di più leggero e quindi non avevo proseguito. Stanotte dopo aver visto due film, uno per metà leggero, uno invece un po' più pesante, mi sono detta: vabbè facciamo la tripletta 😬 però non l'ho finito perché era troppo tardi.
Film autobiografico della figlia minore di Luigi Comencini, regista come lui. Sono arrivata al punto in cui il padre scopre che lei si droga, dopo che gliel'ha negato. Ogni sera si ritira tardi e lui le domanda cosa ha fatto, lei dice sempre di aver seguito vari corsi e allora lui le fa un riferimento ad un racconto, che ora vorrei leggere, di Huxley in cui la protagonista fa solo quello che piace ai ragazzi che frequenta.
Francesca da bambina ha fatto da comparsa sul set di Pinocchio, era affascinata dalla sua storia.
Curiosità gossip: ho scoperto che il politico Calenda era nipote di Luigi Comencini e figlio di Cristina che lo ebbe a soli 17 anni. Calenda stesso ha avuto una figlia presto, a 16 anni. Da bambino aveva recitato nello sceneggiato del nonno sul libro Cuore nei panni di Enrico Bottini (ma questo già lo sapevo).
 

Minerva6

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Si capisce fin da piccola che Francesca è molto sensibile ed influenzabile. Dalla scena iniziale della paura del pescecane nel libro di Pinocchio, al non voler vedere la balena in mostra itinerante fino al dispiacere nei confronti del compagno di banco che viene preso in giro anche dalla maestra perché è timido e balbetta. È stata una fortuna per lei avere accanto un padre così attento e premuroso. Ora sono a Parigi perché lui vuole aiutarla ad uscire dal giro politico/sociale degli anni di piombo e dal tunnel della droga. Si è pure presa la scabbia, poverina.
Il titolo si riferisce alla frase che lui le dice quando gli chiede per quanto tempo resteranno in Francia.
Dopo la notizia del ritrovamento del corpo di Aldo Moro (mi fa strano vedere Gifuni qui in un altro ruolo, dopo averlo interpretato in Esterno notte) c'è un funerale. Mi sono persa, ma credo sia di un amico/ragazzo di Francesca. Quando vedrete il film (sicuramente con meno distrazione di me) me lo chiarirete.
 
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Minerva6

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Avevo intuito qualcosa... il padre, che ora ha 62 anni, ha il morbo di Parkinson (ho cercato ed è morto a 90 anni, mi consola perché come qualcuno di voi già sa, il mio compagno di 53 anni ne è affetto, l'abbiamo scoperto solo l'anno scorso ma ce l'aveva da prima), me ne sono accorta dal tremore delle sue mani e adesso ne ho avuto la conferma quando ha fatto difficoltà a camminare, a salire le scale e a farsi la barba da solo. Ora è Francesca ad aiutarlo.
 

Minerva6

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Quello che mi sembra strano è che la madre non sia ancora comparsa, eppure ho cercato e non è morta prima né i genitori sono divorziati. In realtà non compaiono neanche le altre tre sorelle. Evidentemente ha voluto concentrare la storia solo su se stessa.
Il suo primo film è stato sempre autobiografico, ispirato alla sua tossicodipendenza.
 

Minerva6

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Il cinema è così, ti mostra quello che trova.
Commozione di Comencini padre nella visione di Paisa' di Rossellini.
E finale d'amore verso questa passione che accomuna padre e figlia, con la nota musica di Pinocchio in sottofondo mentre loro si librano in aria. Ad un certo punto però il padre vola via verso il pescecane. Il cerchio si chiude, l'inizio è la fine della storia.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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E aggiungo che questo film mi ha fatto pensare al mio di rapporto con mio padre. Quando ero ragazza dicevo sempre che lui era come il trucco dei prestigiatori, c'è ma non si vede. Perché la sua presenza era discreta, il suo carattere schivo non invadeva la mia vita, anche se sapevo che lui mi voleva bene. Ora è ricoverato in un hospice e non potrò più vederlo, preferisco ricordarmelo come 2 settimane fa quando ancora non era peggiorato e mi sorrideva mentre mi diceva di guardare i boccioli in fiore di una pianta da frutto del nostro giardino. Lo sento ancora al telefono, nei momenti in cui è più lucido a volte fa pure delle battute (in questo ha preso dal padre). Posso ritenermi fortunata di averlo avuto accanto a me per tanti anni, se riuscirà a maggio ne compirà 89. La sua presenza, seppur spesso silenziosa (ho preso la mia favella da mia madre, con lui ho altre cose in comune), era comunque importante per me. Mi bastava il suo sguardo amorevole e interessato quando gli raccontavo qualcosa. Andare a casa dei miei genitori e non trovarlo più mi mette il magone. Ma devo cercare di essere forte per mia mamma.
Scusatemi, so già che domani me ne pentirò, ma adesso avevo bisogno di condividere anche questo.
 

GermanoDalcielo

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devi avere qualche blocco (Firewall o antivirus) perché funziona tranquillamente. Prova in modalità incognito o dalla connessione dati dello smartphone. @isola74 puoi confermare che cliccandoci sopra ti si apre? Grazie
 

GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
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Una battaglia dopo l'altra di Sean Penn e Paul Thomas Anderson

Mi è piaciuto molto e non mi sono mai annoiato nonostante le due ore e mezza di film, a dimostrazione del fatto che l'attenzione è sempre tenuta viva e le dinamiche (anche quelle di semplici dialoghi) sono sempre interessanti. Non sto a parlare della trama, c'è Wikipedia che su questo punto è oltremodo esaustiva, dico solo che secondo me Di Caprio meritava l'Oscar o almeno il Golden Globe (la scena al telefono con il rivoluzionario che non gli vuole dire il luogo del rendez-vous perché lui non si ricorda la risposta alla domanda "Che ore sono" mi ha fatto scompisciare, ed è un peccato che gli facciano fare sempre parti drammatiche perché secondo me è bravissimo anche nelle scene più comiche). Non lo avrei dato invece a Sean Penn, temo sia stato più un Oscar alla carriera che un effettivo premio alla sua recitazione in questo specifico film.
Per concludere, una pellicola piena di azione, adrenalinica, un film action-packed veramente godibile con una profonda tematica sociale (l'immigrazione, l'anarchia) e familiare (l'abbraccio di Charlene a DiCaprio sul finale mi ha fatto commuovere, non era scontato che una figlia, nonostante il padre le avesse mentito sulla sorte della madre, corresse ad abbracciarlo dopo la lettura della lettera di Perfidia).
Per me voto 8 pieno
 

MaxCogre

Well-known member
Mi dispiace M6 e capisco perché schivavi il film. Ti sono vicino, e hai fatto bene a commentare 8n modo cosí sentito e bello il film. Anche io l'ho visto, e mi é molto piaciuto, e mi ha commosso e in alcuni temi mi mi sono riconosciuto, quando racconta di come ha
 

MaxCogre

Well-known member
Capito cosa era per lui il cinema e cosa il fallimento (mi ha r8cordato un po la lettura di stoner). Nn possi dire Altro per nn spoilerare, altrimenti tra me e te ci cacciano dal cineforum lol
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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Ma voi avete capito perché manca?
Dalle ricerche che ho fatto era viva ed erano ancora sposati.
Credo che sia stata una scelta della regista per evidenziare il profondo legame che aveva con il padre.
D'altronde non ci sono neppure le sorelle.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Anch'io ho notato l' assenza del resto della famiglia come prima cosa. Credo anch'io che sia voluto, lei voleva concentrarsi sul rapporto tra sé e il padre.
 
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