CXI Cineforum - Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini & Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson

Pila

Well-known member
Oggi ho visto Il tempo che ci vuole, mi è piaciuto ma mi ha messo anche addosso tanta malinconia. Recitato splendidamente, tutte le emozioni escono bene anche perché gli ambienti sono molto essenziali Come infatti si nota l'assenza di una madre e di altri familiari, anche le stanze per me sono molto più vuote del normale, credo proprio per far emergere padre e figlia. Il loro rapporto è fortissimo e mi è piaciuta molto la loro complicità alla fine, lei ora è una donna che ha superato le sue fragilità ed è pronta a farsi carico di quelle del padre; un cerchio che si chiude.

Piccola nota: mi ha molto divertito la scena de "la luce a cavallo".
 

MaxCogre

Well-known member
Non credo che sia solo un mettere in evidenza padre-figlia, ma che ci sia una specie di messaggio voluto, quale che sia (e indirizzato alla parte della famiglia mancante). Mi viene anche in mente la difficoltà di crescere con un padre presente ma troppo 'importante'. Che ti insegna tutto, sì, ma a prezzo di un inevitabile confronto che rischia di schiantarti, comunque vada.
 

MaxCogre

Well-known member
Altre considerazioni: lì per lì m'ha fatto strano quella scena dove lui vede la notizia di moro ucciso ma poi sono andato a ricontrollare, ed effettivamente Gifuni ha recitato anche Aldo Moro (e anche De Gasperi, e perfino papa Clemente ed Enzo Tortora. Per dire che se la cava particolarmente bene con personaggi 'politici', importanti, e... austeri. Ha il fisique du role!
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Non credo che sia solo un mettere in evidenza padre-figlia, ma che ci sia una specie di messaggio voluto, quale che sia (e indirizzato alla parte della famiglia mancante). Mi viene anche in mente la difficoltà di crescere con un padre presente ma troppo 'importante'. Che ti insegna tutto, sì, ma a prezzo di un inevitabile confronto che rischia di schiantarti, comunque vada.
Ma infatti secondo me, per quanto ci sia un bel rapporto fra i due, c'è anche un forte conflitto, il che è normale tra genitori e figli, ma in questo caso sembra che lei non riesca a liberarsi della figura di lui. A un certo punto il padre accusa velatamente la figlia di non avere personalità, più o meno le dice che lei fa corsi di pittura e di bricolage ecc ecc solo perché sono cose che piacciono al fidanzato di turno, ma poi lei, una volta maturata, sceglie la stessa strada del padre. Come se in fondo sentisse sempre l'esigenza di fare ciò che fa piacere a qualcun altro e, in fin dei conti, a lui in particolare.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
m'ha fatto strano quella scena dove lui vede la notizia di moro ucciso ma poi sono andato a ricontrollare, ed effettivamente Gifuni ha recitato anche Aldo Moro
Idem. Però io ero sicura che avesse interpretato Moro, me lo ricordavo, avevo visto il film 😉. C'è anche la serie Esterno notte, che però non ho ancora visto.
 

MaxCogre

Well-known member
Forse è vero quello che dice Alex di voler compiacere il padre, con una attenuante generica, che la protagonista nell'infanzia è stata genuinamente attratta dal cinema, e che comunque ha dovuto imporre il suo cinema al padre che sin dall' inizio le dice "però non chiedermi di vederlo"
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Forse è vero quello che dice Alex di voler compiacere il padre, con una attenuante generica, che la protagonista nell'infanzia è stata genuinamente attratta dal cinema, e che comunque ha dovuto imporre il suo cinema al padre che sin dall' inizio le dice "però non chiedermi di vederlo"
Vero! E lei comunque sembra felice di fare la regista
 

Pila

Well-known member
Ma infatti secondo me, per quanto ci sia un bel rapporto fra i due, c'è anche un forte conflitto, il che è normale tra genitori e figli, ma in questo caso sembra che lei non riesca a liberarsi della figura di lui. A un certo punto il padre accusa velatamente la figlia di non avere personalità, più o meno le dice che lei fa corsi di pittura e di bricolage ecc ecc solo perché sono cose che piacciono al fidanzato di turno, ma poi lei, una volta maturata, sceglie la stessa strada del padre. Come se in fondo sentisse sempre l'esigenza di fare ciò che fa piacere a qualcun altro e, in fin dei conti, a lui in particolare.
Sì il rapporto è molto conflittuale quando lei è cresce, lui cerca di spronarla sin da bambina, ma lei ha una sensibilità particolare, non a caso è stata l'unica a parlare delle prepotenze che subiva il suo compagno in classe. Credo che subisse la fama del padre e questo la portava a sentirsi inadeguata; se il tuo punto di riferimento è così in alto è inevitabile la frustrazione se non si arriva così lontano. Credo che il fatto che solo alla fine abbia fatto la regista sia perché prima abbia provato ad essere diversa dal padre e trovare una strada tutta sua .
 
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