343° MG - Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés

estersable88

dreamer member
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Posto di seguito il risvolto di copertina della mia edizione, con i cenni sull'autrice.

In ogni donna si nasconde un essere «naturale e selvaggio, una forza potentissima, formata da istinti, creatività passionale ed un sapere ancestrale. Il suo nome è «Donna Selvaggia», ma, purtroppo, identifica una specie gravemente minacciata.
Benché la sua presenza sia innata, secoli di cultura e civiltà l'hanno soffocata, domata, talvolta annullata, cercando pervicacemente di rintuzzarne gli slanci più pericolosi e incanalandola in uno stereotipo piuttosto rigido di sottomissione. In questo modo si è sciupato un tesoro inestimabile e si sono tarpate le ali a ciò che invece è quanto di più vitale esista nell'animo femminile. Di conseguenza la «Donna Selvaggia» - paragonabile alla lupa, ferina e al contempo «materna» -, diventa iperaddomesticata, timorosa, priva di iniziative, ingabbiata. Clarissa Pinkola Estés, l'autrice di questo illuminante saggio, mostra come sia possibile - e necessario - recuperare l'istintualità e la capacità visionaria perdute nel corso del tempo. Attraverso un lavoro di ricerca ventennale ha raccolto una ingente mole di materiale attinto al patrimonio delle fiabe, dei miti, dei racconti popolari e su tale base - non inquinata da censure e pregiudizi - ha costruito una interessante interpretazione psicanalitica, enucleando una serie di archetipi di tipologie femminili. Con questo suo notevole contributo, la dottoressa Estés ha forgiato un nuovo lessico per descrivere la psiche della donna. Profondo e originale, fecondo di spunti di riflessione, un libro, salutato con estremo favore da critica e pubblico, che negli Stati Uniti ha raggiunto la vetta delle classifiche.

Clarissa Pinkola Estés è un'analista che da oltre vent'anni insegna ed esercita la professione. È stata direttrice del C.G. Jung Center di Denver e ha conseguito il dottorato in etnologia e in psicologia clinica. Questo è il suo primo libro.
 

estersable88

dreamer member
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Ho cominciato a leggere. Dopo poche pagine posso dire che questo libro evoca in me molteplici suggestioni e tocca corde intime a cui sono sensibile... però faccio resistenza, ricerco concretezza, al di là delle belle perifrasi e delle immagini evocative.
Intanto, espressioni come "canto hondo" e "Hambre del alma" mi ricordano il flamenco, il poema di Lorca e la Pena del alma di Capossela... e poi mi piacciono le incursioni saltuarie dello spagnolo, una lingua che amo e che ritengo sia l'emblema della sensualità.
 

estersable88

dreamer member
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Condivido con l'autrice l'amore per le storie, per chi sa raccontarle e per le tradizioni popolari antiche. Sempre dalla prefazione:
"Il narrare o ascoltare storie trae il suo potere da una colonna di
umanità unita attraverso il tempo e lo spazio, abbigliata in modo
elaborato in cenci o in mantelli, o nella nudità dell'epoca, e
piena fino a scoppiare di vita ancora vissuta. Se unica è la fonte
delle storie ed unico il numen delle storie, tutto sta in quella lunga
catena umana.
Le storie sono e saranno sempre molto più antiche dell'arte e
della scienza della psicologia".
 

isola74

Lonely member
Ce l'ho in libreria da anni e non ho mai avuto il coraggio di iniziarlo, chissà perchè penso che non mi piaccia...
Ma adesso non è il momento adatto per me
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Ho ascoltato la parte introduttiva (su youtube c'è l'audiolibro integrale) e, come già in passato, l'ho trovata pesante e ripetitiva anche se interessante. Le parole spagnole piacciono anche a me e sono molto affascinata da racconti, leggende e miti. Spero di trovare presto la parte sulle fiabe, questa teoria mi annoia un po'.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Fantastico Max!
Intanto nella steppa ho incontrato la Loba e Barbablù, con le storie la lettura comincia a piacermi anche se secondo me Clarissa si dilunga un po' troppo sugli stessi concetti, amo un tipo di scrittura più concisa e a volte divento insofferente e mi distraggo.
 

estersable88

dreamer member
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Idem per me, me l'aspettavo meno pesante, più diretto e meno ripetitivo. Anch'io ho incontrato la Loba, i rabbini e Barba Blu. Sarà che amo i thriller, ma quest'ultima è la storia che preferisco.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Però ester ci sono altre storie, sei già sicura di scegliere Barbablù? Io ci voglio riflettere bene, anche per questo ho deciso di ascoltare un audio al giorno (in tutto sono 33), ci vorrà tutto maggio.
Intanto ho cominciato Vassilissa, storia sull'iniziazione.
 

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
Però ester ci sono altre storie, sei già sicura di scegliere Barbablù? Io ci voglio riflettere bene, anche per questo ho deciso di ascoltare un audio al giorno (in tutto sono 33), ci vorrà tutto maggio.
Intanto ho cominciato Vassilissa, storia sull'iniziazione.
Ma no! Mi sono espressa male: è la storia che preferisco tra le due-tre che ho letto! Non sono neanche a un decimo del libro, è davvero troppo presto per decidere!
 

estersable88

dreamer member
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SPOILER!

Molto carina la storia di Vassilissa - la versione dark di Cenerentola - ed interessanti le sue implicazioni. Mi piace il parallelo tra Vassilissa e la bambola e la donna e il suo intutio, ma soprattutto mi piace l'idea di nutrirlo ascoltandolo, dandogli retta.
 

MaxCogre

Well-known member
Alura, non ce la faccio con l'audioracconto, ma su academia.eu c'è la visualizzazione dell'intero libro. Trovo noiosissimo lo stile dell'autrice, veramente al limite del sopportabile la spiegazione di cosa è X tramite l'enumerazione di tutte le sue incarnazioni X1 X2 X3 Xn... con n tendente a infinito. Tuttavia la sua abilità di riportare le fiabe alla loro narrazione originaria, risolvere il mistero di cosa c'è sotto le stratificazioni come una specie di cold case mi intriga. Vedremo!
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Ho ascoltato la storia di Manawee, l'uomo che vuole conoscere la dualità presente in una donna. Interessante la metafora delle gemelle e del cagnolino, questo aspetto simbolico mi affascina, però davvero si dilunga troppo per me, mi stavo quasi addormentando.
 

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
Ho ascoltato la storia di Manawee, l'uomo che vuole conoscere la dualità presente in una donna. Interessante la metafora delle gemelle e del cagnolino, questo aspetto simbolico mi affascina, però davvero si dilunga troppo per me, mi stavo quasi addormentando.
Cara Ondine, tu stavi quasi per... io, allo stesso punto, mi sono proprio addormentata, e per ben due sere! ;) Il libro è andato avanti da solo ed ho dovuto ritrovare il punto.
Ora ho iniziato il paragrafo intitolato "La donna interiore... me lo immagino proprio un compagno che, nel bel mezzo di una discussione, chiede alla sua compagna "Cara, cosa vuoi?" ma soprattutto "Mia cara, cosa desidera il tuo io più profondo?"... la risposta potrebbe non essere tanto zen! ;) ;)
A parte le battute, concordo, concetti affascinanti (non tutti, alcune cose sono banalità/assurdità per quanto mi riguarda), però è davvero troppo ridondante e prolisso. Le storie sì, sono interessanti, è lo spiegone successivo che rimane indigesto e soporifero.
 

Cynthia M.

Rosa Bianca, Senza Spine
@Ondine, senza di te sarei ancora ad aspettare alla fermata sbagliata! 😅
Non pensavo avresti aperto una nuova lettura di gruppo… e ora devo mettermi in pari perché non ho ancora iniziato.
Grazie mille per l'avviso🙂
 
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