343° MG - Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
Io devo cominciare la llorona, sto rallentando perchè mi viene sonno.
Io ho letto tanto nel weekend, anche perché sapevo che durante la settimana non avrei avuto tempo né forza. Inoltre, essendo abituata a leggere velocemente, i libri che pretendono di dilatarsi nel tempo mi diventano antipatici ed indigesti! ;) Come se fosse colpa loro se io non ho più il tempo che avevo una volta per leggere! ;)
 

Cynthia M.

Il silenzio non è assenza di suono...è rumore.
Grazie @estersable88 e @Ondine,
(Cap. 12) Ogni capitolo è una preziosa (personale opinione) rivelazione su come le nostre vite in qualche modo ci rendono simili. Chi più chi meno, tutti nelle nostre vite abbiamo provato rabbia. Il problema non è arrabbiarsi, ma tenersi la rabbia dentro finché diventa veleno. Il perdono: perdonare non vuol dire tornare con chi ti ha fatto male. Vuol dire smettere di portarti dentro quel peso, quella rabbia vecchia che ti tiene bloccata. Perdoni per te stessa, non per l'altro. Tutto vero! Frasi che colpiscono, ma non sempre le mettiamo in atto:(
P.S.: Alla fine, diamo tutte solo risposte positive su questo libro. L'unico difetto, ma credo sia dovuto alla mancanza di tempo (es. mio), sono le frasi lunghe che la scrittrice usa.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
P.S.: Alla fine, diamo tutte solo risposte positive su questo libro. L'unico difetto, ma credo sia dovuto alla mancanza di tempo (es. mio), sono le frasi lunghe che la scrittrice usa.
Sì anche se alcune teorie per me sono vagamente fantasiose, in alcuni passi ho la sensazione che Clarissa si diletti molto più nella ricerca di espressioni esteticamente belle a livello di scrittura più che interessarsi al contenuto realistico arrivando a volte a scrivere frasi ingenue e per me troppo semplicistiche.
 

Cynthia M.

Il silenzio non è assenza di suono...è rumore.
Sì anche se alcune teorie per me sono vagamente fantasiose, in alcuni passi ho la sensazione che Clarissa si diletti molto più nella ricerca di espressioni esteticamente belle a livello di scrittura più che interessarsi al contenuto realistico arrivando a volte a scrivere frasi ingenue e per me troppo semplicistiche.
Condivido, esattamente quello che pensi tu. Io avrei tagliato pagine e pagine, sopratutto nella seconda parte. Detto questo, un libro che ti fa riflettere.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Sì, ogni storia ha innegabilmente spunti di riflessione tuttavia non riesco ad ascoltare più di un audio a sera, lo trovo pesante al limite.
La llorona, è affascinante la metafora dell'acqua per me e l'andare a rimescolare nel torbido.
Racconto molto gotico!
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Intanto che ascolto mi appunto qui spunti che mi colpiscono, ora sto ascoltando la piccola fiammiferaia e la fantasia confortevole a volte è un rifugio anche per me ma è un'illusione.
 

Cynthia M.

Il silenzio non è assenza di suono...è rumore.
Intanto che ascolto mi appunto qui spunti che mi colpiscono, ora sto ascoltando la piccola fiammiferaia e la fantasia confortevole a volte è un rifugio anche per me ma è un'illusione.
Il paragone con la piccola fiammiferaia è un po' tutte noi. Ci sono persone che agiscono, che io invidio con rispetto, e altre che sognano solo di farlo ma muoiono piano piano dentro. Io credo che non è solo paura di sbagliare. È qualcosa di più profondo. È come se in fondo non pensassimo di meritarci niente di buono, come se il nostro posto fosse questo e lo accettassimo, ci rassegnassimo e non ci provassimo nemmeno.

Poi arriva il capitolo 13. E qui Estés dice una cosa che mi ha scosso.

Dice che possiamo trasformare la vergogna, anche quella di non avercela fatta, anche quella di essere rimaste ferme al freddo, in una cicatrice, come una sopravvissuta. Non so, su questo non credo di essere d'accordo. Io non mi sentirei una sopravvissuta. Forse mi sentirei svuotata.

Questo libro per me è stato un viaggio dentro di me.
Detto questo...Spero che il prossimo libro sia piú leggero:)
 

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
Il paragone con la piccola fiammiferaia è un po' tutte noi. Ci sono persone che agiscono, che io invidio con rispetto, e altre che sognano solo di farlo ma muoiono piano piano dentro. Io credo che non è solo paura di sbagliare. È qualcosa di più profondo. È come se in fondo non pensassimo di meritarci niente di buono, come se il nostro posto fosse questo e lo accettassimo, ci rassegnassimo e non ci provassimo nemmeno.

Poi arriva il capitolo 13. E qui Estés dice una cosa che mi ha scosso.

Dice che possiamo trasformare la vergogna, anche quella di non avercela fatta, anche quella di essere rimaste ferme al freddo, in una cicatrice, come una sopravvissuta. Non so, su questo non credo di essere d'accordo. Io non mi sentirei una sopravvissuta. Forse mi sentirei svuotata.

Questo libro per me è stato un viaggio dentro di me.
Detto questo...Spero che il prossimo libro sia piú leggero:)
Le tue sono riflessioni molto profonde, distinte ma collegate. Io credo che non esista un modo "giusto" di sentirsi e sarebbe oltremodo presuntuoso e semplicistico, da parte di chiunque - anche di una psico-sa(pie)ntona come la Estés - volerlo trovare a tutti i costi. Ciascuno cerca di comprendere, elaborare e metabolizzare le proprie fragilità e le proprie sconfitte in base al proprio vissuto, al background familiare, culturale e sociale in cui si è mosso, agli strumenti che ha a disposizione. Forse, volendo ricondurre ad una dimensione accettabile la considerazione della Estés, possiamo leggerci un invito a non colpevolizzarsi, a non "martirizzarsi" per le proprie sconfitte, a venire a patti con il proprio essere cercando, questo sì, di migliorare la nostra percezione di noi stesse ed il nostro agire nel mondo. Accettarsi, questo credo sia l'obiettivo di questo passaggio del libro.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Sono d'accordo ester, rifuggo dalle generalizzazioni perchè ogni cosa è relativa, avrei apprezzato maggiormente l'autrice se avesse parlato di sue esperienze personali e di sue personali strategie di sopravvivenza.
Ho ascoltato la rabbia, che mi ha toccato davvero tanto perchè ci sto lavorando e il perdono, molto utile per me in questo periodo.
 

Cynthia M.

Il silenzio non è assenza di suono...è rumore.
Sono d'accordo ester, rifuggo dalle generalizzazioni perchè ogni cosa è relativa, avrei apprezzato maggiormente l'autrice se avesse parlato di sue esperienze personali e di sue personali strategie di sopravvivenza.
Ho ascoltato la rabbia, che mi ha toccato davvero tanto perchè ci sto lavorando e il perdono, molto utile per me in questo periodo.
@Ondine
Il perdono... se ti sta aiutando in questo periodo, tienilo stretto. È un dono che ti fai da sola🌷
 

MaxCogre

Well-known member
Ho letto fino alla pagina 70 perchè tanto dura la preview di academia.eu ;-). Devo dire che le spiegazioni sono davvero troppo prolisse e le ho solo sbirciate, ma le storie sono bellissime. In effetti ora che ci penso le fiabe che riguardano le donne sono sempre un po' più tenebrose/misteriose, contengono elementi di magia e ambivalenza, mentre quelle con solo uommini va a finire a spadate o uccidi il drago o ali babà e i 40 ladroni. Non so, è come se nelle fiabe maschili il mistero/il selvaggio è visto come qualcosa di nemico o comunque da sfruttare non da comprendere, mentre le donne col mistero ci si 'appattano' come alla fine ?Vassilissa? con la strega ?sai baba? me sa che me li sto a inventà però avete capito. Non necessariamente si tratta della stessa entità psichica che si sdoppia in due personaggi come dice la ?pinketts? ma comunque la capacità della donna di empatizzare, trovare in sè diversi ruoli anche opposti (e quindi comprenderli e assumerli in parte), che all'uomo manca un pochino, diciamo.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Terminato, oggi pomeriggio full immersion col cellulare all'orecchio mentre seguivo il mio gatto in giardino.
La fanciulla senza mani, significato interessante ma tanto tanto tanto prolisso.
Grazie per la compagnia, senza di voi non ce l'avrei mai fatta (erano 8 anni che volevo leggerlo!).
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Ciao ragazze, è stato un vero piacere arrivare in fondo insieme.;)
Spero ci sia una prossima avventura, magari con un libro più leggero e qualche lettrice in più. A presto
Saresti interessata a leggere La ragazza della palude di Delia Owens? Ovviamente l'invito è per tutti.
 
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