Yuri Radaelli
Yuri Radaelli
Camille Paglia è una delle voci più potenti e meno conosciute del nostro tempo.
Insegna storia dell'arte da qualche parte negli USA e aveva fatto scalpore come femminista fuori dal coro negli anni '90 e 2000.
È autrice di un testo pazzesco sulla storia dell'arte occidentale catturata attraverso la lente antropologica e proiettata sulle forme d'arte contemporanee più disparate spaziando in maniera interdisciplinare da Freud a Madonna, da Mozart ai Sex Pistols, da Nietzsche a Andy Warhol.
La sua visione è ampia, coraggiosa, spietata, coerente.
Finalmente qualcuno con il coraggio di offrire una chiave del vivere umano comprensibile e onesta.
Femminista odiata dall'establishment femminista accademico, lesbica dichiarata che non fa sconti, non lascia indifferenti: a ogni riga, e intendo letteralmente a ogni riga che scrive, tocca, muove, critica, spiega.
Se scrivo questa raffazzonata apologia è perché sono vent'anni che cerco qualcuno con cui confrontarmi che abbia i piedi per terr, grande visione e cultura, ma l'onestà di non fare sconti: di dire quello che pensa fregandosene del politically correct.
Camille Paglia è così (e anche in Youtube il suo stile è unico). Ha origini italiane, atea, politicamente di sinistra liberale, usa spesso Nietzsche e Freud ed è stata sempre intenzionalmente ignorata perché non segue nessuna ideologia dominante.
La sua opera magna, Sexual Personae, Arte e decadenza da Nefertiti a Emily Dickinson è un voluminoso tomo di 1000 pagine dedicata all'intera storia dell'arte, il cui primo capitolo parla della dialettica tra umanità e natura, la cui intersezione è la sessualità e l'arte come luogo di attrito irrisolvibile, rifacendosi alla nascita della tragedia di Nietzsche. Se qualcuno conosce Gombrich e Argan, può trovare in Paglia la stessa passione, chiarezza, lucidità e genialità interpretativa traslte nei fenomeni mediatici più recenti.
La cosa incredibile è che secondo me anche chi non ha solide basi di storia dell'arte, può proprio a partire dalla sua prosa chiara e schietta capire il perché del fare artistico nelle diverse correnti e valori sociali e essere introdotto/a ai sacri misteri del simbolo, della bellezza e del bisogno di senso che l'arte cerca da sempre di creare, disvelare e, nello stesso tempo, nascondere.
Ecco Wiki in italiano sull'opera: https://it.wikipedia.org/wiki/Sexual_Personae
Insegna storia dell'arte da qualche parte negli USA e aveva fatto scalpore come femminista fuori dal coro negli anni '90 e 2000.
È autrice di un testo pazzesco sulla storia dell'arte occidentale catturata attraverso la lente antropologica e proiettata sulle forme d'arte contemporanee più disparate spaziando in maniera interdisciplinare da Freud a Madonna, da Mozart ai Sex Pistols, da Nietzsche a Andy Warhol.
La sua visione è ampia, coraggiosa, spietata, coerente.
Finalmente qualcuno con il coraggio di offrire una chiave del vivere umano comprensibile e onesta.
Femminista odiata dall'establishment femminista accademico, lesbica dichiarata che non fa sconti, non lascia indifferenti: a ogni riga, e intendo letteralmente a ogni riga che scrive, tocca, muove, critica, spiega.
Se scrivo questa raffazzonata apologia è perché sono vent'anni che cerco qualcuno con cui confrontarmi che abbia i piedi per terr, grande visione e cultura, ma l'onestà di non fare sconti: di dire quello che pensa fregandosene del politically correct.
Camille Paglia è così (e anche in Youtube il suo stile è unico). Ha origini italiane, atea, politicamente di sinistra liberale, usa spesso Nietzsche e Freud ed è stata sempre intenzionalmente ignorata perché non segue nessuna ideologia dominante.
La sua opera magna, Sexual Personae, Arte e decadenza da Nefertiti a Emily Dickinson è un voluminoso tomo di 1000 pagine dedicata all'intera storia dell'arte, il cui primo capitolo parla della dialettica tra umanità e natura, la cui intersezione è la sessualità e l'arte come luogo di attrito irrisolvibile, rifacendosi alla nascita della tragedia di Nietzsche. Se qualcuno conosce Gombrich e Argan, può trovare in Paglia la stessa passione, chiarezza, lucidità e genialità interpretativa traslte nei fenomeni mediatici più recenti.
La cosa incredibile è che secondo me anche chi non ha solide basi di storia dell'arte, può proprio a partire dalla sua prosa chiara e schietta capire il perché del fare artistico nelle diverse correnti e valori sociali e essere introdotto/a ai sacri misteri del simbolo, della bellezza e del bisogno di senso che l'arte cerca da sempre di creare, disvelare e, nello stesso tempo, nascondere.
Ecco Wiki in italiano sull'opera: https://it.wikipedia.org/wiki/Sexual_Personae
Ultima modifica: