Georges, Aurelia - La sostituta

Ondine

Logopedista nei sogni
Ho letto di Wilkie Collins La pietra di luna e mi è piaciuto moltissimo per cui mi aspettavo mi sarebbe piaciuto anche questo film, seppur liberamente ispirato, tratto dal romanzo La nuova Maddalena. Film esteticamente perfetto, per quanto riguarda la storia e per quanto io comprenda le ragioni di Nelie non ho smesso di pensare a Rose, il suo personaggio mi ha ispirato profonda compassione e mi sono commossa per lei. E' vero che Rose si è dimostrata sprezzante nei confronti di Nelie ma io questo suo comportamento lo riconduco all'ingiustizia subita che rende a volte insensibili e crudeli, all'inizio della storia è gentile con Nelie e secondo me tra loro poteva nascere una bella amicizia a dispetto delle differenze sociali. Nelie alla fine era disposta a perdere tutto e questo me l'ha fatta apprezzare ma rimane per me la colpa finale di non aver restituito a Rose la sua identità, se non ho capito male. Pensavo che perdere la propria identità è terribile ma forse per capire a fondo Nelie dovrei aver vissuto quello che ha vissuto lei in quegli anni, allo stesso modo terribile. Secondo me la svolta poteva darla solamente la signora, dimostrandosi davvero generosa e accogliendo entrambe le ragazze con la loro vera identità e sono sicura che Rose non avrebbe accusato Nelie e tutto sarebbe finito a tarallucci e vino! Non vedo nella signora nobiltà d'animo verso il prossimo ma solamente il bisogno di avere Nelie vicino a lei perchè fortunatamente Nelie le ispirava simpatia perchè aveva un'intelligenza fina, come le disse quando passeggiavano lungo il viale, e secondo me la signora aveva capito tutto già prima della confessione ma aveva voluto far finta di nulla.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
L'ho visto anche io e commentato per il cineforum (però insieme ad un altro film)
Comunque dopo aver letto la recensione di Ondine mi sono ricordata che ero d'accordo con lei.
 
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