Le hanno scavato una tomba, troppo fredda e umida
Per un'anima così calda e sincera;
Ed ella se n'è andata al Lago della Palude Tetra,
Dove, per tutta la notte, alla luce di una lucciola,
Rema sulla sua canoa bianca.
E presto rivedrò la luce della sua lucciola,
E presto sentirò il rumore della sua pagaia;
Lunga e piena d'amore sarà la nostra vita,
E nasconderò la fanciulla sotto un cipresso,
Quando il passo della morte sarà vicino.
Si diresse veloce verso la Palude Tetra –
Il suo cammino era aspro e impervio,
Attraverso ginepri intricati, canneti,
Attraverso molte paludi dove si nutre il serpente,
E che uomo non aveva mai calpestato prima.
E quando sprofondò nella terra per dormire,
Se le sue palpebre conobbero il sonno,
Giaceva dove la vite mortale piangeva
La sua lacrima velenosa e ogni notte inondava
la carne di rugiada bruciante!
E vicino a lui la lupa agitava il roveto,
E il serpente di rame gli soffiava nell'orecchio,
Finché, sussultando, gridò, svegliato dal sogno:
"Oh! Quando potrò vedere il lago oscuro,
E la canoa bianca della mia amata?"
Vide il lago, e una meteora luminosa
Veloce danzava sulla sua superficie –
"Benvenuta", disse, "luce della mia amata!"
E la riva oscura riecheggiò per molte notti
Il nome della fanciulla dal freddo mortale.
Finché non scavò una barca con la corteccia di betulla,
Che lo portò via dalla riva;
Lungo, lontano seguì la scintilla della meteora,
Il vento era forte e le nuvole scure,
E la barca non fece più ritorno.
Ma spesso, dall'accampamento del cacciatore indiano,
Quest'amante e la sua fanciulla così fedeli
Sono visti nell'ora umida di mezzanotte
Attraversare il lago alla luce di una lampada a lucciola,
E remare sulla loro canoa bianca!
Thomas Moore - Il lago della tetra palude