93° Poeticforum - Le poesie che amiamo

alessandra

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Inserisco la prossima poesia.

Le hanno scavato una tomba, troppo fredda e umida
Per un'anima così calda e sincera;
Ed ella se n'è andata al Lago della Palude Tetra,
Dove, per tutta la notte, alla luce di una lucciola,
Rema sulla sua canoa bianca.

E presto rivedrò la luce della sua lucciola,
E presto sentirò il rumore della sua pagaia;
Lunga e piena d'amore sarà la nostra vita,
E nasconderò la fanciulla sotto un cipresso,
Quando il passo della morte sarà vicino.

Si diresse veloce verso la Palude Tetra –
Il suo cammino era aspro e impervio,
Attraverso ginepri intricati, canneti,
Attraverso molte paludi dove si nutre il serpente,
E che uomo non aveva mai calpestato prima.

E quando sprofondò nella terra per dormire,
Se le sue palpebre conobbero il sonno,
Giaceva dove la vite mortale piangeva
La sua lacrima velenosa e ogni notte inondava
la carne di rugiada bruciante!

E vicino a lui la lupa agitava il roveto,
E il serpente di rame gli soffiava nell'orecchio,
Finché, sussultando, gridò, svegliato dal sogno:
"Oh! Quando potrò vedere il lago oscuro,
E la canoa bianca della mia amata?"

Vide il lago, e una meteora luminosa
Veloce danzava sulla sua superficie –
"Benvenuta", disse, "luce della mia amata!"

E la riva oscura riecheggiò per molte notti
Il nome della fanciulla dal freddo mortale.

Finché non scavò una barca con la corteccia di betulla,
Che lo portò via dalla riva;
Lungo, lontano seguì la scintilla della meteora,
Il vento era forte e le nuvole scure,
E la barca non fece più ritorno.

Ma spesso, dall'accampamento del cacciatore indiano,
Quest'amante e la sua fanciulla così fedeli
Sono visti nell'ora umida di mezzanotte
Attraversare il lago alla luce di una lampada a lucciola,
E remare sulla loro canoa bianca!

Thomas Moore - Il lago della tetra palude
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Questa poesia è inserita ne La ragazza della palude, letto da poco in minigruppo, quando Tate conosce Kya e fa presagire il suo innamoramento nei confronti della ragazza. Sembra tratta da un racconto di Poe per ambientazione e temi affrontati, e mi ricorda anche per certi versi la morte di Ofelia. L'acqua come ritorno all'origine, la palude come grembo materno e il poeta che continua ad amare questa donna oltre il suo spirito.
 

alessandra

Lunatic Mod
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Che bella!
Mi piacciono molto le poesie, o le canzoni, che raccontano una storia in maniera così limpida.
Suggestiva, trasmette amore e paura insieme.
 

alessandra

Lunatic Mod
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Prossima poesia

Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
«Perché oggi sei pallida?»
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.
Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore…
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.
Soffocando, gridai: «È stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai».
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: «Non startene al vento».

Anna Achmatova
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Lui è Amedeo Modigliani? Ho scritto della loro relazione in un articolo del giornalino, uno di quegli amori che oggi definiremmo tossici, è di grande potenza questa poesia e mi sembra di vedere la scena.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
In questa poesia è come se lei e lui fossero in due "bolle" incomunicabili:
La bolla di lei è infuocata, caotica e disperata. Lei corre a piedi nudi, trattiene il fiato, grida frasi iperboliche e drammatiche ("Muoio se te ne vai"). È completamente immersa nella tempesta emotiva dell'angoscia e del rimpianto.
La bolla di lui è ovattata, imperturbabile, quasi glaciale. Lui è già andato oltre. Sorride con distacco e pronuncia una frase quotidiana, banale, quasi paterna ("Non startene al vento"). Come se manco si fosse mai accorto di tutte le emozioni che l'hanno fatta struggere. O non gliene importasse addirittura nulla.
 
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Pnin

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Prossima poesia

Strinsi le mani sotto il velo oscuro…
«Perché oggi sei pallida?»
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.
Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore…
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.
Soffocando, gridai: «È stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai».
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: «Non startene al vento».

Anna Achmatova
Molto Achmatova, davvero emblematica di lei.
Nemmeno io so commentarla perché sarebbe come vivisezionare l'emozione.
 

alessandra

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A lui non importa niente delle emozioni di lei, è concentrato sulle proprie, anzi probabilmente è felice del fatto che lei soffra per lui. E le dice quella frase che sembra insignificante ma in realtà è potentissima. Soffro ma non ti darò mai la soddisfazione di dirtelo, mi dici che vuoi che me ne vada e poi che è tutto uno scherzo, peggio per te, ora vedrai cosa ti aspetta senza di me. E per dirle questo usa il sarcasmo.
Il quadro perfetto di una relazione tossica e ... speriamo che lui non torni mai indietro :mrgreen:
 

alessandra

Lunatic Mod
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Pallacanestro

Prossima poesia

L’intreccio delle braccia
ricama l’aria
divaria
in salti silenziosi.
Il pavimento
geme
e i passi
sono tonfi di sassi in acqua.
L’applauso scoppia.
Occhi,
sui denti, di fuoco.
Azzurri e bianchi
i colori del gioco.

Antonio Barolini, Elegie di Croton, 1959
 
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binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Questa poesia è divisa in tre parti: nella prima prevale il senso del tatto "l'intreccio delle braccia/ricama l'aria", nella seconda dell'udito "il pavimento/geme" "tonfi di sassi" , nella terza della vista "occhi/sui denti di fuoco" "bianchi e azzurri".
Rappresenta un momento di una partita di pallacanestro, sport molto seguito dall'autore che oltre che scrittore e poeta era anche giornalista sportivo. Corrispondente dagli Stati uniti per la Stampa. Tornato in Italia negli anni '40 riceve l'incarico di direttore del giornale di Vicenza ma il suo essere antifascista gli costerà mesi di prigionia e, successivamente, il dover vivere nascosto per evitare rappresaglie.
Tornando alla poesia, io la interpreto come un'azione vista al rallentatore.
La scena inizia con i giocatori che lottano saltando sotto canestro per ricevere il rimbalzo. Sono i versi dedicati al tatto. Qui i giocatori intrecciano le loro braccia nel tentativo di afferrare per primi il pallone. È una lotta aerea e silenziosa. È un attimo di suspence perché se avrà la meglio un giocatore in difesa partirà un contropiede velocissimo, se avrà la meglio un giocatore in attacco potrà riaprire il gioco.
Poi ricadono al suolo e inizia la fase dell'udito. Secondo me si è aggiudicato il rimbalzo un giocatore in attacco, magari il lungo, che ricade con un tonfo a terra e fa gemere il pavimento mentre le sue suole di gomma virano sul parquet.
Ora, dopo il post basso e la virata, tira e tutti gli occhi sono su di lui. Fase della vista. L'immagine si allarga con uno zoom indietro. I suoi compagni, gli atleti avversari, gli arbitri, i tifosi di una e dell'altra squadra, in attesa del verdetto della retina. Segna.

È una poesia semplice, ha poche figure retoriche, ha un linguaggio asciutto e comune, ma in soli 13 versi in maggioranza sciolti ha il dono di dilatare quello che nella realtà avviene in pochissimi secondi.
 
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Pnin

Well-known member
Molto sensoriale, quasi sinestetica. Con la mia scarsa perspicacia, senza la spiegazione non sarei arrivata a capire di cosa trattasse.
@binghilla sei appassionata di basket mi pare?
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Molto sensoriale, quasi sinestetica. Con la mia scarsa perspicacia, senza la spiegazione non sarei arrivata a capire di cosa trattasse.
@binghilla sei appassionata di basket mi pare?
Sì mi piace molto, lo seguo abbastanza. Non tanto la NBA ma piuttosto quello europeo. È uno sport che mi affascina per la velocità di esecuzione. Ma in generale amo tutti gli sport, tranne il calcio.
 

alessandra

Lunatic Mod
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Uno dei casi in cui la bravura di chi scrive sta nel rendere poetici gesti e azioni che agli occhi dei profani sembrerebbero non prestarsi alla poesia.
Molto apprezzabile (nemmeno io comunque avrei capito niente senza la spiegazione :giggle:)
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Quello che mi dispiace dell'Italia è che lo sport sia spesso snobbato quando si parla di cultura.
Ritengo invece che la narrazione sportiva possa raggiungere vette letterarie elevate. Una sorta di epica moderna, in cui il ruolo dell'eroe viene interpretato dall'atleta e dalle sue gesta.

Uno dei casi in cui la bravura di chi scrive sta nel rendere poetici gesti e azioni che agli occhi dei profani sembrerebbero non prestarsi alla poesia.
Molto apprezzabile (nemmeno io comunque avrei capito niente senza la spiegazione :giggle:)

Ma è la mia interpretazione. Magari qualcuno la può dare diversa.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Quello che mi dispiace dell'Italia è che lo sport sia spesso snobbato quando si parla di cultura.
Ritengo invece che la narrazione sportiva possa raggiungere vette letterarie elevate. Una sorta di epica moderna, in cui il ruolo dell'eroe viene interpretato dall'atleta e dalle sue gesta.



Ma è la mia interpretazione. Magari qualcuno la può dare diversa.
Certo, però l'ho trovata convincente :)
 

alessandra

Lunatic Mod
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La prossima poesia è questa, il/la proponente @NardaNick però è scomparso/a...


Sogno

Ti ho sognato
mentre spegnevi il mio nome
tra le labbra di un’altra voce.
Eppure sorridevi,
e io non ti odiavo.
Solo restavo lì,
nella parte del sogno
che nessuno ricorda.

(non si sa chi è l'autore)
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Mah. Non mi esalta. La mia opinione è che è un po' banalina. Lui lascia lei (o viceversa), il sognato/a si trova un'altra/o, sorridono e non si odiano ma c'è un tocco di nostalgia finale. Mi sembra scritta su un diario da chiunque, anzi potrebbe stare nei baci Perugina
 
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