93° Artisticforum - Le nostre opere d'arte preferite

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre


La Pudicizia velata (particolare) - Corradini

Questa la metto invece perché si trova di fronte al Disinganno postato da Alessandra
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
È un'opera che non avevo mai visto, né dal vivo, né in fotografia; sono forse i cavalli di Apollo?
Le proporzioni sono molto vicine alla perfezione tanto che quest'opera non sembra nemmeno aver più di 2 millenni. I finimenti, i riccioli delle criniere e le piume delle ali sono così particolareggiati, così come l'anatomia dei soggetti (muscoli, tendini, zoccoli) che testimoniano una abilità molto avanzata nella scultura.
In generale questa coppia di cavalli alati mi ispira serenità.
 

lettore marcovaldo

Well-known member
Parlando di "cavalli alati" idealmente la scultura poteva puntare sul movimento e la rappresentazione della velocità. Qui invece i due animali sono in posa. Realistici ma non reali potremmo dire?
 
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binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Vero. Quindi ci dimostra l'ispirazione ellenica nell'arte etrusca del IV sec a.C.
 

alessandra

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La scultura mi sembra perfetta, curata nei minimi dettagli.
Però l'opera nell'insieme mi trasmette una sensazione strana, come se le ali fossero finte e appiccicate per l'occasione.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Prossima opera.
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Monumento funebre di Margherita di Brabante - Museo di Sant'Agostino - Genova
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Di questa scultura (direi gotica) mi affascinano i drappeggi che fanno un gioco di luci e ombre che si addice alla solennità composta del monumento funebre. Il corpo tuttavia fa quel movimento di semi torsione del busto che lo rende tutt'altro che statico.
 

lettore marcovaldo

Well-known member
La prima opera che ho proposto è un frammento del monumento funebre di Margherita di Lussemburgo (anche indicata come Margherita di Brabante), moglie dell'imperatore Arrigo VII, morta di peste nel 1311 a Genova durante una sosta sulla strada per Roma, dove il marito doveva essere incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero.
L'opera è di Giovanni Pisano, databile tra il 1312-1314 ed è quanto rimane di un monumento funebre di cui non ci sono molte notizie.
La chiesa che lo ospitava è stata demolita agli inizi dell'ottocento ma lo smembramenro del monumento era già iniziato prima.

Il gruppo rappresenta Margherita sollevata da due angeli che la aiutano nella sua salita al Paradiso nel momento immediatamente successivo alla sua morte. Viene rappresentata con una figura bella e armoniosa (pare infatti che il ritratto non fosse affatto fedele) e in una posa innovativa per il tempo perchè normalmente il defunto veniva rappresentato disteso sul sarcofago.

In realtà qualche frammento e alcune piccole statue sono state indicate come parti "compatibili" con il gruppo principale ma le incertezze sono molte.

La seconda opera è un "puzzle" di quanto rimane del monumento del cardinale Luca Fieschi eminente rappresentante di una delle principali famiglie genovesi dell'epoca.
Realizzato tra il 1336 e il 1345 all’interno della Cattedrale di San Lorenzo da scultori di scuola pisana, fu il primo monumento funerario privato ad essere costruito all’interno della chiesa (questo a testimoniare l'importanza del personaggio e l'influenza della famiglia).
Durante il 1600 il complesso funebre venne smontato, spostato e in parte disperso. Nel 1800 una parte dei frammenti perduti è stata ritrovata casualmente nei fondi della cattedrale.

Pochi anni fa le statue in basso, presenti all'interno di un'altra chiesa, sono state identificate come parte del monumento.
Una curiosità: sono state attribuite al monumento perchè i piedistalli (i leoncini) erano già accostati al sarcofago.
Gli animali presentano sulla schiena un piccolo basamento ottagonale e le statue considerate della stessa epoca e scolpite con uno stile analogo hanno una base della stessa forma che sostanzialmente combacia. Troppe coincidenze per dire che non appartenessero al gruppo.

La disposizione che si vede nella foto, inaugurata nel 2024, è una ipotesi di quella che doveva essere la collocazione dei singoli pezzi in una struttura che superava i 10 metri.

Ho affiancato le due opere perchè si possono apprezzare per quello che si vede ma anche per quello che non si vede e si può solo immaginare.

Qui di seguito altre due foto per apprezzarle meglio accostate.

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