qweedy
Well-known member
"Electra d'Aplièse è una delle modelle più famose: bellissima, ricca e desiderata. Ma dietro l'immagine glamour e la fastidiosa attenzione dei paparazzi si cela una donna fragile, che fatica a reggere lo stress e le pressioni di un mondo in cui contano solo le apparenze. Electra è la più giovane delle sorelle e mentre tutte le altre sembrano aver superato la morte del padre e aver trovato la felicità, lei si sente sempre più persa e sola. L'unico modo per andare avanti è anestetizzare il dolore, rifugiandosi in alcol e droghe, specialmente da quando è stata mollata dal suo fidanzato. Ma c'è qualcuno che sta cercando di entrare a far parte della sua vita e tenta di contattarla in tutti i modi; si tratta di Stella Jackson, noto avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani, che dice di essere sua nonna... Grazie ai suoi racconti, Electra scoprirà la storia travagliata della sua famiglia e l'importanza di lottare per coloro che ami."
Trovo geniale l'impostazione di questi romanzi, sono due storie in un libro: la vita attuale della sorella protagonista alla ricerca delle proprie origini si intreccia con la storia della propria nonna o bisnonna dei primi del Novecento. I due racconti paralleli tra passato e presente sono entrambi molto interessanti. In questo caso, siamo in Kenia nel 1930, in cui la vita della tribù Masai si interseca con la vita dei ricchi coloni bianchi nella Happy Valley, in una ambientazione suggestiva. C'è l'Africa, c'è la Seconda Guerra Mondiale, poi c'è il razzismo in America, la lotta per i diritti civili, la segregazione razziale, le dipendenze dalla droga e dall'alcool. Tanti temi, diversi in ogni libro, eppure la lettura è scorrevole.
C'è molta ricerca storica, oltre alla fiction, e i personaggi inventati interagiscono con persone realmente esistite. In questo caso Mother Clara Hale, una donna nera che ha dato il suo notevole contributo per aiutare concretamente i figli di tossicodipendenti nel quartiere di Harlem, a New York, fondando Hale House.
Mi è piaciuto molto!
“Le Pleiadi si trovano vicino alla spalla del Toro, la più grande costellazione a destra della cintura di Orione. Ognuna di esse è cento volte più luminosa del Sole e l’occhio umano può distinguerne dalle sei alle sette a seconda della luminosità e visibilità del cielo, da qualsiasi parte del mondo. La ragione della loro maggiore o minore lucentezza è ancora sconosciuta, eppure alcune persone dalla vista eccezionale sostengono di riuscirne a vedere fino a venti senza l’aiuto del telescopio”.
Ci vuole davvero tanta forza ad ammettere di avere un problema, Electra. Non è un segno di debolezza, tutt'altro."
Trovo geniale l'impostazione di questi romanzi, sono due storie in un libro: la vita attuale della sorella protagonista alla ricerca delle proprie origini si intreccia con la storia della propria nonna o bisnonna dei primi del Novecento. I due racconti paralleli tra passato e presente sono entrambi molto interessanti. In questo caso, siamo in Kenia nel 1930, in cui la vita della tribù Masai si interseca con la vita dei ricchi coloni bianchi nella Happy Valley, in una ambientazione suggestiva. C'è l'Africa, c'è la Seconda Guerra Mondiale, poi c'è il razzismo in America, la lotta per i diritti civili, la segregazione razziale, le dipendenze dalla droga e dall'alcool. Tanti temi, diversi in ogni libro, eppure la lettura è scorrevole.
C'è molta ricerca storica, oltre alla fiction, e i personaggi inventati interagiscono con persone realmente esistite. In questo caso Mother Clara Hale, una donna nera che ha dato il suo notevole contributo per aiutare concretamente i figli di tossicodipendenti nel quartiere di Harlem, a New York, fondando Hale House.
Mi è piaciuto molto!
“Le Pleiadi si trovano vicino alla spalla del Toro, la più grande costellazione a destra della cintura di Orione. Ognuna di esse è cento volte più luminosa del Sole e l’occhio umano può distinguerne dalle sei alle sette a seconda della luminosità e visibilità del cielo, da qualsiasi parte del mondo. La ragione della loro maggiore o minore lucentezza è ancora sconosciuta, eppure alcune persone dalla vista eccezionale sostengono di riuscirne a vedere fino a venti senza l’aiuto del telescopio”.
Ci vuole davvero tanta forza ad ammettere di avere un problema, Electra. Non è un segno di debolezza, tutt'altro."
Ultima modifica: