Ondine
Logopedista nei sogni
Non lo conoscevo, l'ho visto poco fa in un programma in cui parlava di Francesco D'Assisi e mi ha colpito il suo modo di parlare semplice e diretto. Ho cercato in rete una sua poesia e ho trovato questa, che mi piace molto.
Si può anche morire al banco del bar -
le mille etichette
variopinte contro gli specchi
erano farfalle
sopra i miei occhi
e sul viso di lei che mi guardava
con un’azione ferma
e vorticosa, s’innamorava.
Si può lasciare andar tutto
nel viaggio che fanno
dal banco alle labbra
la tazzina e la mano,
gesto cometa
in una sera insidiosa
e leggera a Bologna,
quel cielo di seta -
(mi fai tremare il cuore,
diceva una canzone dolce e violenta,
mi fai smettere di respirare).
Si può essere cortesi
da morire
in uno dei bar del centro.
Poi si deve fuggire, senza
guardarsi dietro, senza guardarsi
dentro.
Si può anche morire al banco del bar -
le mille etichette
variopinte contro gli specchi
erano farfalle
sopra i miei occhi
e sul viso di lei che mi guardava
con un’azione ferma
e vorticosa, s’innamorava.
Si può lasciare andar tutto
nel viaggio che fanno
dal banco alle labbra
la tazzina e la mano,
gesto cometa
in una sera insidiosa
e leggera a Bologna,
quel cielo di seta -
(mi fai tremare il cuore,
diceva una canzone dolce e violenta,
mi fai smettere di respirare).
Si può essere cortesi
da morire
in uno dei bar del centro.
Poi si deve fuggire, senza
guardarsi dietro, senza guardarsi
dentro.