Rondoni, Davide

Ondine

Logopedista nei sogni
Non lo conoscevo, l'ho visto poco fa in un programma in cui parlava di Francesco D'Assisi e mi ha colpito il suo modo di parlare semplice e diretto. Ho cercato in rete una sua poesia e ho trovato questa, che mi piace molto.

Si può anche morire al banco del bar -
le mille etichette
variopinte contro gli specchi
erano farfalle
sopra i miei occhi
e sul viso di lei che mi guardava
con un’azione ferma
e vorticosa, s’innamorava.

Si può lasciare andar tutto
nel viaggio che fanno
dal banco alle labbra
la tazzina e la mano,
gesto cometa
in una sera insidiosa
e leggera a Bologna,
quel cielo di seta -

(mi fai tremare il cuore,
diceva una canzone dolce e violenta,
mi fai smettere di respirare).

Si può essere cortesi
da morire
in uno dei bar del centro.
Poi si deve fuggire, senza
guardarsi dietro, senza guardarsi
dentro.
 
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