Zweig, Stefan - Momenti fatali

malafi

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In quattordici "miniature" Stefan Zweig attinge alla storia per raccontare alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell'uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietrogrado e la rivoluzione bolscevica; da quell'unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l'Imperatore) alla scoperta del Pacifico sui vascelli spagnoli. Dopo una prima edizione nel 1927, contenente cinque delle quattordici "miniature" presenti in questo volume, "Momenti fatali" uscì postumo nel 1943.

Ed ecco lo Zweig biografo e storiografo, che col suo stile intenso, potente e preciso sa rendere interessanti vicende tutto sommato ‘minori’ nella storia dell’umanità. Certo, la posa del primo cavo telegrafico sottomarino tra Europa ed America è stato un passo importante per l’umanità, come la sconfitta di Waterloo o la presa di Bisanzio da parte dei Turchi. Ma nessuna di queste vicende avrebbe attirato la mia curiosità di leggerle su wikipedia, mentre le descrizioni di Zweig mi hanno tenuto incollato alle pagine come se fossero dei gialli.

Merito del suo stile, che ho già definito potente, che fa vivere le scene come in prima persona. L’uso del tempo presente, scelto spesso nelle sue ‘cronache’, rende ancora più vivida la sensazione.

Un ottimo libro, il migliore letto in questo 2026, che consiglio a tutti, malgrado il tema possa sembrare ‘respingente’. Bellissimo!!!!!!!!
 
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