CXVI Cineforum - Vermiglio di Maura Delpero

Minerva6

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Questo film, vincitore di ben sette David di Donatello 2025, ha superato il ballottaggio.
Chi vuole vederlo, ma anche chi l'ha già visto, può commentarlo.
È disponibile gratis su Raiplay.
Buona visione!
 
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Minerva6

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Chi lo vedrà?

@qweedy
Intanto tu che l'hai già visto puoi scrivere il commento, puoi anche fare copia e incolla del tuo post sul 3d del ballottaggio, se vtoi 😉.
 

qweedy

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Vermiglio è l'opera seconda di Maura Delpero, dopo il suo debutto con Maternal. Viene accostato a L'albero degli zoccoli di Olmi.

Storia di dura montagna, ambientata nel piccolo paese di Vermiglio, poche centinaia di abitanti nell’Alto Trentino, nella Val di Sole, tra il 1944 e il 1945. Un mondo a parte solo sfiorato dalla guerra. L’unico che legge il giornale, sfogliandolo con cura una pagina dopo l’altra, è il severo maestro Graziadei, austero pater familias e maestro dell'unica classe, sette figli e una moglie. La vita in quel lembo di terra sotto i monti è lenta, al passo con l’incedere delle stagioni: la mungitura che porta latte fresco per la colazione, i pasti frugali e silenziosi, i pascoli e i granai.

Vermiglio e' un film corale, lento, predominante l'ambientazione storica e le montagne del Trentino piu' che l'empatia dei protagonisti. Panorami bellissimi. Dialoghi in dialetto trentino, quindi scelta rischiosa per chi lo guarda da Roma in giu'. Per un veneto o un lombardo comprensione senza problemi. Da secoli non sentivo la parola dialettale "popi", che vuol dire bambini piccoli.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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Copio e incollo il mio commento in piccola cineteca:
Ero combattuta perché sapevo che c'erano i sottotitoli che io non amo (dialetto trentino del paese del titolo) ma poi, spinta dal consiglio di un'amica e dalla presenza del bravo Tommaso Ragno, mi sono decisa a vederlo. Alla fine non mi hanno dato fastidio anche perché molti dialoghi sono in italiano. Il film ha ricevuto vari premi e candidature. Merita di essere visto perché è uno spaccato familiare dell'epoca. Sono interessanti soprattutto le storie delle tre figlie, Lucia, Ada e Flavia, influenzate dal soldato e dal padre.
C'è anche recitata la poesia a me cara, Pianto antico, che contiene nel testo la parola vermigli riferita al melograno.
 

MaxCogre

Well-known member
Allora, mi piace tutto di questa storia. Prima di tutto l'intensità. Non ci hanno quasi nulla su quelle montagne del trentino, ma quel poco conta, pesa, il bicchiere di vino, la cartina geografica che i Popi non devono lordare, il disco di musica classica che costa ma è cibo per l'anima...
 

MaxCogre

Well-known member
Non succede mai niente e si dicono pochissime parole, ma quello che succede ha un peso, le amicizie e inimicizie sono forti, intense e anche i legami, in un ambiente in cui
 

MaxCogre

Well-known member
Si discorreva dei piaceri in un altro thread: qui sono lenti, sudati e naturali. Il poco è gigantesco. E allora nonostante tutto, è così dura l'esistenza tra i monti ottant'anni fa, oppure aveva qualcosa, pur nella sua crudezza e drammaticità, che ci siamo persi?
 

MaxCogre

Well-known member
E un'altra cosa: ognuno è riconosciuto e ognuno ha il suo posto e il suo ruolo. Perfino il meridionale e disertore, che diventa addirittura il protagonista della storia. Tu prova ad essere meridionale e disertore in una grande città di oggi (o anche nella grande provincia di oggi lol). Hai da morì solo.
 

MaxCogre

Well-known member
Come al solito mi piace di forumlibri che diciamo tutti cose diverse dello STESSO FILM, that's incredible ma solo così alla fine viene fuori il film.
 

MaxCogre

Well-known member
Anche un altra cosa bella del film. In quella società la regola è che quello che rimane dopo il fallimento, non è da buttare, è ancora vita, è tanta roba, è memoria. E questo è un bel messaggio dal passato al presente, che ha tanti grilli per la testa ed è così ossessionato dal fare tutto ma senza apparentemente apprezzarlo abbastanza. Questo si vede in chiaro in almeno due scene sul finale del film.
 

MaxCogre

Well-known member
invece una cosa che proprio non ho capito che succede è quando lei va in Sicilia, ero un po' ipnotizzato e mi sono perso. Che succede lì?
 

qweedy

Well-known member
invece una cosa che proprio non ho capito che succede è quando lei va in Sicilia, ero un po' ipnotizzato e mi sono perso. Che succede lì?
Nel viaggio in Sicilia la protagonista e' alla ricerca, non di Pietro, ma della verita' che le permetta di chiudere il cerchio e andare avanti. Incontra l'altra moglie, e vede che come lei e' una madre vedova sola con un figlio (Mi sono chiesta come mai non e' in prigione?). C'e' solidarieta' tra le due donne. Questo viaggio le da' la forza di andare avanti, e accettare la sua sorte. E accettare la bambina.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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Io già non ricordo più nulla del film, ma è normale, non ricordo neanche quello che ho visto la sera prima 🤦, figuriamoci questo a inizio anno.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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@MaxCogre
Ho letto tutti i tuoi commenti e qualcosa mi è tornata in mente ma non abbastanza da poter aggiungere altro. Infatti non avrei potuto risponderti perché quello che ha scritto @qweedy non lo ricordavo bene.
 

alessandra

Lunatic Mod
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SPOILER

Ah ecco, grazie @qweedy, non avevo capito che era l'altra moglie :mrgreen:
E' stato definito un film lento, ma io non l'ho trovato tale. E' lieve, delicato, non urlato, ma succedono cose importanti continuamente e anzi, la trama si sviluppa forse anche troppo in fretta, a momenti nel giro di un cambio di inquadratura sono già passati decenni :mrgreen:
Mi è piaciuto moltissimo. A parte lo sfondo meraviglioso e l'ambientazione insolita, il contesto storico ben delineato e mostrato sotto un aspetto particolare (i monti, l'isolamento, il disertore nascosto), mi è piaciuto il modo in cui sono stati raccontati i personaggi, la loro essenza, e ho trovato i dialoghi densi e intelligenti. Ho amato su tutti il personaggio di Ada, così controverso, ancora così piccola eppure così viva e contraddittoria.
Mi sono interrogata, soprattutto dopo il post di @MaxCogre, su cosa avrei fatto io, l'avrei ospitato quel disertore? Ma col cavolo, avrei chiuso la porta a doppia mandata (forse nel caso specifico, col senno di poi, avrei fatto bene :ROFLMAO:, ma questa è un'altra storia) per paura di essere beccata.
Molto bella anche se, per forza di cose, veloce (tutto in un film lo è) l'evoluzione di Lucia e il modo in cui si è risollevata, scegliendo di emanciparsi.
E poi bellissimi tutti i personaggi, il fratellino adorabile, la bambina così sveglia, e i genitori, il padre carismatico, severo, a tratti spietato e - considerando la mentalità dell'epoca - attento alla famiglia e alle cose belle.
Ho trovato poetiche le chiacchierate tra sorelle di età diverse nella camera da letto, la solidarietà tra loro pur con le normali piccole grandi rivalità.
 
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