Come nasce un best seller?

SofiaStar

Active member
Da qualche giorno mi sto domandando cos'è che fa di un libro un best seller. La storia? Il modo in cui è scritto? Quante probabilità ci sono che un libro scritto "normalmente" che racconta una storia scoppiettante abbia successo?
Con "normalmente" intendo niente scrittura di quelle esagerate o ricercate, niente termini vecchi, nessun tentativo di somigliare agli scrittori del passato. Una scrittura liscia, tranquilla, che segue le regole grammaticali senza fare errori, ma paragonabile ad esempio a come sto scrivendo questo post, quasi colloquiale.

Se la storia attira, se è di quelle che ti fanno dimenticare di tutto perchè devi leggere un'altra pagina ancora, lo stile di scrittura passa in secondo o terzo piano?
 

qweedy

Well-known member
Secondo me, non e' la storia o come e' scritto che fa di un libro un best seller, ma la pubblicita' che l'editore decide di fare. Chi lo compra, non sa se la storia e' interessante o se lo stile di scrittura e' elevato, non avendolo ancora letto. Si compra spesso a scatola chiusa, perche' ti e' arrivato il messaggio che ne vale la pena.

A volte alcuni libri riescono inaspettatamente a scalare le classifiche grazie al passaparola tra lettori. Ma direi che capita raramente.

Se la storia mi attira, il libro a me piace anche se e' scritto in modo semplice. Ma so che per molti grandi lettori la trama e' un aspetto secondario, quello che conta e' la capacita' di scrittura.
 

DaneelOlivaw

I Robot
Secondo me, non e' la storia o come e' scritto che fa di un libro un best seller, ma la pubblicita' che l'editore decide di fare. Chi lo compra, non sa se la storia e' interessante o se lo stile di scrittura e' elevato, non avendolo ancora letto. Si compra spesso a scatola chiusa, perche' ti e' arrivato il messaggio che ne vale la pena.

A volte alcuni libri riescono inaspettatamente a scalare le classifiche grazie al passaparola tra lettori. Ma direi che capita raramente.

Se la storia mi attira, il libro a me piace anche se e' scritto in modo semplice. Ma so che per molti grandi lettori la trama e' un aspetto secondario, quello che conta e' la capacita' di scrittura.
Ne è un esempio "Mischa e l’Offensiva del Tet" un gran bailamme, ma avessi letto uno a cui è piaciuto da 5 su 5. La maggior parte han detto "noiosissimo" e son piu di 1200 pagine
 

Pnin

Well-known member
Anche secondo me un libro diventa best seller soprattutto se viene ben "pompato" attraverso la pubblicità. E, in seconda battuta, poi incide la fama (per i successivi best seller).
Ma so che per molti grandi lettori la trama e' un aspetto secondario, quello che conta e' la capacita' di scrittura.
Pur non considerandomi tra i "grandi lettori" anche per me conta soprattutto la bellezza della scrittura, che non consiste in frasi ad effetto o esibizione di cultura, ma nella capacità di catturarti attraverso le parole. Se non mi trovo nel modo in cui è scritto un libro non riesco a leggerlo, indipendentemente dalla storia
 

SofiaStar

Active member
Ho un'idea in testa per una storia e mi sembra bellissima... anche ammesso di superare la difficoltà "mi manca il tempo per scrivere" provando a buttar giù qualcosa nei tempi vuoti al lavoro, mi sarebbe piaciuto se di fronte a qualcosa che prende, ma prende veramente, il fatto di non avere la capacità per scrivere un romanzo come si deve magari passasse in secondo piano.
Mi piacerebbe pubblicare qualcosa di strabiliante e bellissimo, non da un punto di vista letterario perchè sono consapevole delle mie mancanze, ma proprio al livello di storia e di trama, di quella cosa che ti prende e non ti fa mollare perchè dici "ancora una pagina, ancora una pagina"... anche se forse questo genere di cose è più semplice nei film o nei disegni...

Ah ovviamente in questo discorso sto dando per scontato che la mia idea sia oggettivamente bella... probabilmente un editore la boccerebbe appena inizio a raccontargliela
 

Pnin

Well-known member
Ho un'idea in testa per una storia e mi sembra bellissima... anche ammesso di superare la difficoltà "mi manca il tempo per scrivere" provando a buttar giù qualcosa nei tempi vuoti al lavoro, mi sarebbe piaciuto se di fronte a qualcosa che prende, ma prende veramente, il fatto di non avere la capacità per scrivere un romanzo come si deve magari passasse in secondo piano.
Mi piacerebbe pubblicare qualcosa di strabiliante e bellissimo, non da un punto di vista letterario perchè sono consapevole delle mie mancanze, ma proprio al livello di storia e di trama, di quella cosa che ti prende e non ti fa mollare perchè dici "ancora una pagina, ancora una pagina"... anche se forse questo genere di cose è più semplice nei film o nei disegni...

Ah ovviamente in questo discorso sto dando per scontato che la mia idea sia oggettivamente bella... probabilmente un editore la boccerebbe appena inizio a raccontargliela
Raccontala a @Carcarlo così te la scrive come sa fare lui e pubblicate un best seller a quattro mani che non ha bisogno di pubblicità!
E non sto scherzando!
 

Madhumaya

Scrittore e poeta
Da qualche giorno mi sto domandando cos'è che fa di un libro un best seller. La storia? Il modo in cui è scritto? Quante probabilità ci sono che un libro scritto "normalmente" che racconta una storia scoppiettante abbia successo?
Con "normalmente" intendo niente scrittura di quelle esagerate o ricercate, niente termini vecchi, nessun tentativo di somigliare agli scrittori del passato. Una scrittura liscia, tranquilla, che segue le regole grammaticali senza fare errori, ma paragonabile ad esempio a come sto scrivendo questo post, quasi colloquiale.

Se la storia attira, se è di quelle che ti fanno dimenticare di tutto perchè devi leggere un'altra pagina ancora, lo stile di scrittura passa in secondo o terzo piano?
Sofia, proverei a scrivere una scena di quella storia, anche nei ritagli di tempo che dicevi nel messaggio. Una in cui succede qualcosa che ti interessa davvero, senza dover partire per forza dall’inizio. Poi la farei leggere a qualcuno, chiedendogli dove si è incuriosito e dove invece si è perso. Ti darebbe qualche indicazione. Credo. Scrivere in modo semplice va benissimo; riuscire a far vedere al lettore quello che hai in testa richiede un po’ di prove. E la prima versione puoi rimetterla a posto, per fortuna 🙂
 

SofiaStar

Active member
Sofia, proverei a scrivere una scena di quella storia, anche nei ritagli di tempo che dicevi nel messaggio. Una in cui succede qualcosa che ti interessa davvero, senza dover partire per forza dall’inizio. Poi la farei leggere a qualcuno, chiedendogli dove si è incuriosito e dove invece si è perso. Ti darebbe qualche indicazione. Credo. Scrivere in modo semplice va benissimo; riuscire a far vedere al lettore quello che hai in testa richiede un po’ di prove. E la prima versione puoi rimetterla a posto, per fortuna 🙂
Ma una scena è una cosa, un romanzo è scalare l'Everest... e se poi non si capisce bene da quella singola scena tutto il contesto, e le indicazioni che mi danno mi portano fuori strada?
 

Carcarlo

Well-known member
Scusa Sofia, ma non ho capito bene.
Tu vorresti scrivere un best seller da un milione di copie, un bel romanzo che indipendentemente dalle vendite, un giorno Alessandro Barbero ti chiede di scrivergli una dedica sulla sua copia, o una storia che ti frulla in testa e non ti lascia dormire?
Nel primo caso, è una questione di marketing letterario, e forse una risposta può dartela @GermanoDalcielo che ha scritto, pubblicato e venduto e credo lavori nel settore.
Nel secondo caso, non saprei, ma sicuramente Umberto Eco avrà scritto in proposito e sicuramente è una buona fonte di informazione, e comunque nel forum c'è una discussione su Cosa fa di un libro un classico o qualcosa del genere, scusa ma sono in viaggio e non riesco a trovartelo
Nel terzo caso, scrivi e basta: poi vedremo!
 

DaneelOlivaw

I Robot
L' importante è avere un C1 di italiano perché ho letto di quei racconti amatoriali che pur avendo una storia interessante erano brutti da leggere ripetizioni per lo stesso concetto, altri veramente poco scorrevoli e sembravano scritti da un ragazzino delle medie.
Qui dai vostri interventi direi che @binghilla e @Carcarlo hanno delle competenze linguistiche al di sopra della media.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Guarda ti ringrazio e ti darei un bacino, ma non è mica vero per quel che mi riguarda. @Carcarlo ha davvero tanta creatività. Io non mi sentirei mai in grado di scrivere qualcosa per gli altri, sarebbe bellissimo ma non aspiro a farlo. Un po' di correttezza e competenza linguistica sì, ce l'ho (del resto uno dei miei personaggi preferiti è il grammatico antipatico 😆), ma per scrivere un racconto o un libro, anche non best seller, ci vuole una storia interessante e la capacità di descrivere personaggi ed emozioni, senza annoiare per almeno 150 pagine.
Me cojoni!
 

DaneelOlivaw

I Robot
Guarda ti ringrazio e ti darei un bacino, ma non è mica vero per quel che mi riguarda. @Carcarlo ha davvero tanta creatività. Io non mi sentirei mai in grado di scrivere qualcosa per gli altri, sarebbe bellissimo ma non aspiro a farlo. Un po' di correttezza e competenza linguistica sì, ce l'ho (del resto uno dei miei personaggi preferiti è il grammatico antipatico 😆), ma per scrivere un racconto o un libro, anche non best seller, ci vuole una storia interessante e la capacità di descrivere personaggi ed emozioni, senza annoiare per almeno 150 pagine.
Me cojoni!
Attenzione, ho scritto che avete gli strumenti linguistici, e tu li hai, poi si è vero, Carcarlo è molto creativo.
 

Carcarlo

Well-known member
L' importante è avere un C1 di italiano perché ho letto di quei racconti amatoriali che pur avendo una storia interessante erano brutti da leggere ripetizioni per lo stesso concetto, altri veramente poco scorrevoli e sembravano scritti da un ragazzino delle medie.
Qui dai vostri interventi direi che @binghilla e @Carcarlo hanno delle competenze linguistiche al di sopra della media.
GRAZIE Daneel, i complimenti fan sempre piacere.
Modestia a parte magari ho qualche bella trovata, gioco con l'assurdo, a raccontare storie intorno al fuoco sono bravo (soprattutto se ho bevuto), quella del polpo delle risaie era fantastica, ma la competenza linguistica, grazie, mi piacerebbe, ma non ce l'ho.
Faccio un sacco di erroracci, roba che se qualcuno si mettesse a correggermi davvero, più che la biro rossa, gli ci vorrebbe la pennellessa.
Saper scrivere è un'altra cosa, spesso una professione e non è il mio caso. :)
 

GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
Membro dello Staff
Nel primo caso, è una questione di marketing letterario, e forse una risposta può dartela @GermanoDalcielo che ha scritto, pubblicato e venduto e credo lavori nel settore.
per il marketing non sono la persona giusta, non c'ho mai capito nulla, anzi c'ho perso pure dei soldi in ads su facebook e Amazon. Io ti consiglio, Sofia, la stessa cosa che ti ha suggerito Madhumaya, ma di scrivere l'incipit, non una scena a caso. Poi lo fai leggere ad estranei, NON ad amici e/o parenti capaci solo di edulcorare la pillola. Ti serve gente che ti dica la verità nuda e cruda, se non hai talento. E se ce l'hai, non ci si improvvisa comunque scrittori (quando parli di Everest hai proprio centrato il punto).
 

Carcarlo

Well-known member
per il marketing non sono la persona giusta, non c'ho mai capito nulla, anzi c'ho perso pure dei soldi in ads su facebook e Amazon. Io ti consiglio,...
Aspetta, mi sono spiegato male.
Un conto è il marketing inteso come promozione nelle librerie, online, eccetera, e un'altro è scrivere adoperando quei modelli del tipo:
1. inizia con una frase intrigante così il lettore legge almeno il primo capitolo
2. nel primo capitolo, fai accadere qualcosa di eclattante così uno deve andare avanti per capire perchè
3. crea una protagonista superintraprendente con una spalla maschile simpatica
4. adopera frasi brevi....
...insomma, quelle regolette da manuale, anche perchè poi scrivere è anche una tecnica.
Mi sembra che una volta avevi accennato qualcosa su questo argomento forse parlando di scuola di scrittura?
Umberto Eco invece, si divertiva ad andare controcorrente... e innovava.
 
Ultima modifica:

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Perché scrivi grande? È come quando alle medie scrivevi con caratteri più grandi per occupare più fogli protocollo? 🤣
 

GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
Membro dello Staff
@Carcarlo intanto ti prego di rimpicciolire il testo. Io non definirei marketing qualche trucco narrativo o stratagemma acchiappa-lettori, altrimenti è tutto marketing, anche Spielberg che fa vedere la biondina divorata dallo squalo nei primi tre minuti di film. Non condivido questa lettura, io perlomeno nel mio libretto non ho pensato "nelle prime 3 pagine metto il frate che esce dalla tomba improvvisata per fare marketing", ho semplicemente pensato "voglio mettere ansia al lettore", ma perché io per primo sono un lettore che cerca il brividino o l'ansietta nei thriller che leggo.
Non ricordo di aver accennato qualcosa riguardo a una scuola di scrittura, sorry, non mi viene in mente niente.
 

SofiaStar

Active member
Scusa Sofia, ma non ho capito bene.
Tu vorresti scrivere un best seller da un milione di copie, un bel romanzo che indipendentemente dalle vendite, un giorno Alessandro Barbero ti chiede di scrivergli una dedica sulla sua copia, o una storia che ti frulla in testa e non ti lascia dormire?
Nel primo caso, è una questione di marketing letterario, e forse una risposta può dartela @GermanoDalcielo che ha scritto, pubblicato e venduto e credo lavori nel settore.
Nel secondo caso, non saprei, ma sicuramente Umberto Eco avrà scritto in proposito e sicuramente è una buona fonte di informazione, e comunque nel forum c'è una discussione su Cosa fa di un libro un classico o qualcosa del genere, scusa ma sono in viaggio e non riesco a trovartelo
Nel terzo caso, scrivi e basta: poi vedremo!
Bè non pretendo che effettivamente sia un best seller, anche se ovviamente mi piacerebbe!! Ho un'idea in testa che mi sembra bella e se effettivamente fosse bastato quello per creare un best seller, sarebbe stato meraviglioso!

per il marketing non sono la persona giusta, non c'ho mai capito nulla, anzi c'ho perso pure dei soldi in ads su facebook e Amazon. Io ti consiglio, Sofia, la stessa cosa che ti ha suggerito Madhumaya, ma di scrivere l'incipit, non una scena a caso. Poi lo fai leggere ad estranei, NON ad amici e/o parenti capaci solo di edulcorare la pillola. Ti serve gente che ti dica la verità nuda e cruda, se non hai talento. E se ce l'hai, non ci si improvvisa comunque scrittori (quando parli di Everest hai proprio centrato il punto).

Magari il primo capitolo? Un po' di più di un incipit... E si, ovviamente gli amici sono di parte. Però no, non ho talento nella scrittura. Magari posso avere fantasia per creare la storia, ma dall'avere una storia in mente al metterla su carta e renderla coerente ci passa il mondo

Se è di fantascienza faccio volentieri da cavia
Quasi, ma non si spazio, astronavi o robot!
 
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