Craveri, Benedetta - Amanti e Regine

Lisistrata

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si sa che per secoli le donne non hanno contato molto politicamente... ooops, qualcuno mi sussurra che è tutt'ora è così :oops:
questo libro, storico, narra dell'influenza che alcune donne ebbero sui destini della storia di Francia (vale a dire della nazione che forse più a lungo resse/regge gli equilibri europei)
si va dalla cortigiana Diana di Poitiers alla "triste" regina Margot, dall'astuta Anna d'Austria (la maman del re Sole) alla savia M.me de Maintenon (ultima moglie dello stesso)
il tono del libro è rigorosamente storico, ma riporta anche pettegolezzi ed il contenuto di libelli che alla fine danno il gusto di un'epoca
per chi ha voglia di ficcare il naso negli appartamenti del re (per scoprire che forse non è lui che comanda)
 

~ Briseide

Victorian Lady
Stimo davvero molto Benedetta Craveri. Ha la capacità di narrare eventi storici per mezzo di una prosa da romanziera, che rende le nozioni leggere e coinvolgenti. Questo libro non manca quindi di tenere incollate alle pagine quasi come un best-seller. Ciò anche grazie alla formula vincente secondo cui è strutturato il libro: una donna per capitolo, tutte unite sul filo cronologico da un susseguirsi di eventi che ne influenzarono l'ascesa e la decaduta, passando per l'immenso potere che esse si trovarono ad esercitare - in sordina, ma non per questo meno influente - sugli uomini che da Enrico II a Luigi XVI si trovarono ad occupare il trono di Francia.
Consigliatissimo a tutti, anche a chi mastica poco di storia.
 

ila78

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Un bel libro che si legge come un romanzo e illustra molto bene come in un'epoca in cui le donne in teoria non avevano nessuna rilevanza sociale e politica nella pratica hanno influenzato decisioni e percorsi storici. Affascinanti le figure di Madame de Pompadour, di origini borghesissime ma arrivata ai vertici della società francese facendo innamorare di sè Luigi XV, e di Anna d'Austria madre di Luigi XIV. Ho trovato leggermente "sbrigativi" i capitoli su Madame Du Barry e Maria Antonietta, peccato perché erano le mie due figure preferite.
 
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