Lombardo Pijola, Marida - Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano principessa

Lauretta

Moderator
Il libro documenta la vita di ragazzini che frequentano la scuola media inferiore (11 - 14 anni). cinque storie raccontate dai loro blog. un mondo dei Peter Pan al contrario, disincantati, provocatori e aggressivi. il mondo delle discoteche pomeridiane, delle cubiste 14enni. (scambi sessuali a pagamento, droga, funo, bullismo).

Pessimo.....un copia incolla da blog e siti che chiunque poteva fare. pochi spunti di rifessione da parte della giornalista..prende per oro colato tutto quello che nei blog viene scritto, e descrive tramite queste 5 storie la vita di ragazzini, come se volesse fare di tutta l'erba un fascio. Spunti di rifessione: qualcuno....i delinquentelli ci sono sempre stati, solo che adesso la società offre loro moltissime più opportunità rispetto al passato.

ad un certo punto diventa anche noioso perchè i 5 capitoli sono contornati da altri 5 in cui si prende da forum delle discoteche pomeridiane i discorsi di cubiste e bulletti vari.....sconsigliato..

mi aspettavo qualche riflessione in più e qualche approfondimento a livello sociologico...nulla di tutto ciò.
 

zolla

New member
malgrado come dite voi,non si tratti di una inchiesta giornalistica degna di un truman capote,gli spunti che lancia fanno pensare a che infimo punto è arrivata la società.Certo non tutte le dodicenni sono così,almeno spero...
 
malgrado come dite voi,non si tratti di una inchiesta giornalistica degna di un truman capote,gli spunti che lancia fanno pensare a che infimo punto è arrivata la società.Certo non tutte le dodicenni sono così,almeno spero...

quoto pienamente...
gli spunti x riflettere vengono fuori proprio dai blog e dalle testimonianze di quei 5 ragazzi...
è uno spunto di riflessione quando un 12enne si sente il re del mondo e pensa di poter fare tutto...a me viene da pensare: come è potuto arrivare a questo punto senza che qualcuno gli spieghi che non è cosi???
se questi ragazzini sono cosi è proprio colpa di quegli adulti che fanno finta di niente, che non si preoccupano di guardare "oltre", che non cercano di capire il perchè di certi atteggiamenti...

più di tutte mi ha sconvolto la testimonianza di elisabetta che si taglia le braccia nel bagno di casa...come può una madre non accorgersene??? come puoi non accorgerti dei silenzi, delle occhiate ostinate???
e quando te ne accorgi pensi che l'unico modo sia quello di strillare contro, urlare, sbraitare...

io di spunti x riflettere ne ho trovati....e sono consapevole che per fortuna non sono tutti cosi...ne conosco di ragazzi in gamba....il problema è che questi ragazzi arrivati agli estremi esistono e non si può far finta di niente!
 

Lauretta

Moderator
io di spunti x riflettere ne ho trovati....e sono consapevole che per fortuna non sono tutti cosi...ne conosco di ragazzi in gamba....il problema è che questi ragazzi arrivati agli estremi esistono e non si può far finta di niente!

meno male che hai aggiunto questa frase...secondo me sarebbe stato meglio un paragone tra chi l'adolescenza la vive bene, serenamente, con la famiglia che segue e con obiettivi sani (e vi assicuro che ne conosco di adolescenti così) e tra chi la vive come questi ragazzi.
inoltre, essendo la nostra autrice una giornalista, che dalla sua biografia dietro al libro dice di esserci occupata di bullismo, pedofilia, adozioni , infanzia ed adolescenza, forse avrei preferito degli approfondimenti teorici anche di guida per coloro che leggono il libro, piuttosto che solo frasi e blog buttati li.
 
meno male che hai aggiunto questa frase...secondo me sarebbe stato meglio un paragone tra chi l'adolescenza la vive bene, serenamente, con la famiglia che segue e con obiettivi sani (e vi assicuro che ne conosco di adolescenti così) e tra chi la vive come questi ragazzi.
inoltre, essendo la nostra autrice una giornalista, che dalla sua biografia dietro al libro dice di esserci occupata di bullismo, pedofilia, adozioni , infanzia ed adolescenza, forse avrei preferito degli approfondimenti teorici anche di guida per coloro che leggono il libro, piuttosto che solo frasi e blog buttati li.


su questo sono d'accordo...io avrei parlato anche con i genitori di questi ragazzi...per capire il loro atteggiamento, il loro essere "ottusi"...
e sicuramente un paragone con chi sta bene nella società e con se stesso sarebbe stato utile, per dimostrare anche aglis tessi ragazzi del libro che un'alternativa esiste ed è possibile!
 

Lauretta

Moderator
ieri spolveravo la libreria e mi è capitato di nuovo in mano questo libro...e mi sono innervosita!!!!

...ma dico io...un libro sulla parte buona della nuova generazione non si può scrivere?

ho accompagnato nella crescita per 5 anni, 100 adolescenti...dalla loro 2 media alla loro 3 superiore.

sanno divertirsi, sanno essere utili, sanno fare volontariato, sanno aiutare, sanno studiare, sanno dividere il loro tempo tra dovere e piacere...
passano da un pomeriggio in casa di riposo ad aiutare gli anziani, alla serata in discoteca...
sanno non cadere negli accessi e sanno divertirsi in modo sano...
sanno che, se sono con la giusta compagnia, anche passare la sera a giocare a "forza 4" può diventare una serata memorabile.
sanno occuparsi dei ragazzini che vengono al centro estivo e sanno essere dei buoni animatori senza rinunciare a serate e divertimento.
hanno fatto più esperienze loro che tutti i loro coetanei...hanno fatto sport come rafting, parchi avventura, hanno girato parchi acquatici, hanno visitato mostre, visitato chiese, castelli, hanno visitato città come colonia, madrid, roma, Oslo.
sanno cos'è il rispetto, l'amore per il prossimo, sanno dare il giusto valore all'amore adolescenziale e all'amicizia, non trascurando niente.

e ora mi chiedo...un libro così non venderebbe????
io lo intitolerei: ho 13 anni, faccio volontariato, mi chiamano Paolotto! :mrgreen:

che schifo il commercio facile...che schifo scrivere libri con titoli accattivanti solo per vendere e diffondere un pensiero generalista su una generazione che è il futuro dell'Italia...scritta da una giornalista che probabilmente è vissuta in un'epoca in cui questi eccessi non erano così diffusi, ma al contempo ha rovinato il bel Paese...

il concetto di morale è molto labile
 
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