Per quanto riguarda la paura a girare da sole di notte invece, mi rendo conto che è un problema delle sole donne causato da alcuni uomini, ma ho dei dubbi che il problema sia culturale ....
Il mio dubbio partiva dal seguente ragionamento:
1. io sono eterosessuale
2. se fossi nato 2000 anni fa a Roma o ad Atene, dove la cultura rendeva l'omosessualità e la pederastia talmente normali da non essere nemmeno considerate a se stanti, non è che sarei diventato omosessuale o pederasta: scusate, me la potete raccontare finchè volete, mi potete mostrate tutti gli affrreschi e mosaici che vi pare, ma non è che mi convincete ad andare con uno schiavetto di 14 anni. No.
3. oltre a eterosessuale, mi sono sempre considerato anche eterosessuale
normale (non saprei come altro definirmi) e le varie occasioni (non me le sono cercate, lo giuro, piuttosto me ne sono tirato fuori) che mi si sono presentate a Cuba, in Brasile e in Africa...me l'hanno dimostrato e confermato, che a me piacciono le donne (di corpo e di testa) in condizioni di parità, se no, niente.
4. di conseguenza, ho sempre pensato che:
a. se uno è eterosessuale e non gli piacciono le condizioni di parità, non è normale:
b. così come non era una questione di cultura la mia se mi portavano a Roma piuttosto che ad Atene, non era una questione di
cultura nemmeno quella dei violenti che dovevano semplicemente essere nati anormali, non guaribili e perciò andavano processati (meccanicamente, non in tribunale).
Ecco, questo perchè, per me, la violenza sulle donne non può essere una questione culturale.
Poi però mi è venuta in mente qualche altra esperienza in contraddizione con quanto sopra, per esempio quando ho trascorso qualche mesetto in un luogo un po' sperduto di un paese musulmano dove ho notato una tassa di omosessualità un po' inusuale (non dico che sembrava la prigione di Clint Eastwood, però...), e insomma, è difficile negare che la causa fosse l'impossibilità di dire semplicemente
ciao a una donna, perciò obtorto collo, se a quello si arriva, ci sta anche che per bestialità (smettiamola di chiamarla
cultura e chissenefrega del concetto esteso della cultura secondo la Treccani!) si arrivi a diventare eterosessuali anormali.
Perciò, a questo punto, accetto (mi sforzo un po'...

) che la violenza su una donna possa avere cause legate anche alla bestialità in cui si viene educati e non solo a causa di problemi di corteccia cerebrale, ipofisi o non so che altro.
In ogni caso, riveduta la mia posizione su una possibile concausa del problema, reputo che vada affrontato comunque con gli stessi metodi meccanici di cui sopra.