La violenza sulle donne

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Credo che dal vivo di maschi lettori conosca solo mio marito
 

Carcarlo

Well-known member
Sono d'accordo con te al 100% e fai bene a sottolineare che sono i gesti di omuncoli disperati ma non d'amore.

Indoviniamo qual è quella cultura che fin da piccoli insegna ai maschi a non piangere, a reprimere tristezza e paura in quanto emozioni femminili?
La cultura occidentale è fatta per lo più da esempi così, che si tramandano fin dall'antichità.
Andando a ritroso, il principale esempio che ci offre la nostra cultura di maschio capriccioso, che si crede onnipotente e che se gli dicono di no spacca tutto, è Dio con i suoi patriarchi, che nella Bibbia piangono solo per i lutti riguardanti la loro stirpe, e mai, mai, mai per i dolori altrui e tanto meno per una donna, che solitamente vengono prese, portate nella tenda del beduino di turno e passano a diventare di loro proprietà.
Perciò, direi che il nocciolo di questa cultura che in occidente fin da piccoli viene insegnata ai maschi in famiglia, nelle scuole e negli oratori, sia la religione ebraico-cristiana, che se vogliamo possiamo chiamare patriarcato ebraico-cristiano, ma ebraico-cristiano non ce lo leviamo, perchè c'entra più l'ebraismo e il cristianesimo, che l'essere padri o maschi, e io e tanti altri padri che magari ogni tanto un pianto ce lo facciamo e che ci guardiamo bene che i nostri figli ricevano quella cultura, non andiamo legati nel fascio.
Per chiudere il cerchio, guarda caso, i partiti politici più legati alle radici ebraico-cristiane, sono proprio quelli che osteggiano il concetto di femminicidio.
Se vogliamo combattere questa mentalità, bisogna partire dalla radice, prendere i nostri figli e dirgli che la cultura gliela insegniamo noi, le madri e i padri, non delegarla al prete o alla catechista, e che i loro valori non saranno quelli dei patriarchi, soprattutto per quanto riguarda il rapportarsi con le donne.
Se però li mandiamo per anni a sentire le storie di quei nevrastenici dei patriarchi di Israele e a pregare e a prendere esempio dalle sante-martiri, vergini e sottomesse, allora non ne usciamo fuori.
Lo dico perché non la prendiate mai sul personale e non vi sentiate mai additati in quanto maschi.
Non mi sento additato da te, però mi sento additato dalla parola patriarcato, soprattutto se lo sleghiamo da ebraico-cristiano.
Grazie di essere tornata.
 
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DaneelOlivaw

I Robot
Rimanendo in tema, lo sapevate che in buona parte dei videoclip di musica house, techno e pop degli anni '80 le cantanti venivano sostituite da delle modelle che cantavano in playback?
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Perciò, direi che il nocciolo di questa cultura che in occidente fin da piccoli viene insegnata ai maschi in famiglia, nelle scuole e negli oratori, sia la religione ebraico-cristiana, che se vogliamo possiamo chiamare patriarcato ebraico-cristiano, ma ebraico-cristiano non ce lo leviamo, perchè c'entra più l'ebraismo e il cristianesimo, che l'essere padri o maschi, e io e tanti altri padri che magari ogni tanto un pianto ce lo facciamo e che ci guardiamo bene che i nostri figli ricevano quella cultura, non andiamo legati nel fascio.
Beh manco i Romani con il ratto delle Sabine scherzano.
O nell'Iliade con Criseide e Briseide prese, usate, rimesse a posto, scambiate, rivolute indietro, bisticciate, fra Agamennone, Apollo e Achille.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Ma sì dai, mettiamo all'indice secoli di cultura e leggiamoci solo i libri reputati politicamente corretti scritti da AI 😂
Mai detto questo.
Piuttosto si tratta di fare come con la storia: studiarla e conoscerla per non ripetere gli errori=orrori del passato.
 

Carcarlo

Well-known member
Beh manco i Romani con il ratto delle Sabine scherzano.
O nell'Iliade con Criseide e Briseide prese, usate, rimesse a posto, scambiate, rivolute indietro, bisticciate, fra Agamennone, Apollo e Achille.
No, no, nemmeno la cultura classica scherzava, però ad oggi è inoffensiva perchè è relegata alla polvere delle biblioteche e se proprio se ne parla ai giovani a scuola, è chiarendo che erano dei falsi e bugiardi (Inferno I-72), senza mai portare ad esempio di comportamento la prepotenza di Giove, e tantomeno la sottomissione di Giunone al marito!
Di religione ebraico-cristiana e delle sue radici se ne parla invece tanto, anche a scuola e poi per anni a catechismo, e se ne parla senza mai mettere in discussione nè la figura del dio irascibile che trasforma le donne in statue di sale, nè la figura dei maschi viziati e capricciosi che le abbandonano nel deserto, nè quella dei preti che solo loro possono fare da tramite con dio (persino per le donne e le bambine) e tantomeno delle figure femminili brave solo quando sopportano tutto ubbidienti e in silenzio fino al martirio.
Ora, visto che si ritiene che alla base della violenza sulle donne (che appunto sono vittima dei maschi immaturi che non sono stati accontentati in tutto e per tutto) ci sia principalmente la cultura patriarcale (per me no, al massimo è una concausa), mi stupisco che alla fine non si prenda mai posizione (nemmeno una parolina!) contro la fonte di questa stessa cultura e chi vive per sostenerla e inculcarla ai bambini attraverso i sacramenti.
Grazie a questa discussione ho potuto chiarirmi un po' le idee sulla definizione del femminicidio (che adesso approvo ed estenderei ad altri casi), sulle possibili concause del medesimo, ma a questo punto non ho capito perchè si debba mettere in discussione la figura del maschio ma non quella dei preti, e nemmeno i sacramenti visto che di più patriarcale, in occidente, non c'è proprio nulla.
Se me lo puoi spiegare, ti ringrazio, se no non insisto e andiamo pure avanti.
 
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binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Non so risponderti se non dicendo che praticare una religione non è obbligatorio e quindi in realtà se si vuole si possono mettere in discussione sia sacramenti, che sacerdoti, che dogmi.
Il punto fondamentale sta nel distinguere il piano della fede privata da quello del diritto pubblico. In uno Stato laico, le istituzioni non entrano nel merito dei dogmi religiosi, come l'indissolubilità del matrimonio o l'ordinamento sacerdotale, perché la religione è un'adesione volontaria e privata.
La laicità garantisce che la morale di una confessione non diventi legge per tutti: ad esempio la Chiesa può considerare il matrimonio indissolubile per i propri fedeli, ma lo Stato laico garantisce il diritto al divorzio per chiunque.
La critica alla cultura patriarcale non si focalizza sui sacramenti proprio per questo: il patriarcato non è un dogma confessionale, ma una struttura culturale pervasiva che condiziona il diritto civile, i comportamenti sociali, la lingua e la vita quotidiana di tutti, a prescindere dal fatto che siano credenti o atei.
Ormai nelle classi metà degli alunni fanno alternativa ed è un trend in crescita (e non sono solo alunni di diversa confessione religiosa ma anche alunni italiani di genitori che non vogliono indottrinarli) quindi direi che qualcosa nel mettere in discussione chiesa, preti e sacramenti di sta muovendo.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Ma non è vero, dai!
Per esempio, rileggendomi, noto che mancano delle virgole che renderebbero più leggibili alcuni periodi che tendo a fare troppo lunghi.
 
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MaxCogre

Well-known member
Nel frattempo, all'ennesimo femminicidio 'del cavalcavia' il governo rivendica che hanno fatto continueranno a fare la loro parte. Vale a dire nulla più di quello che hanno fatto, che è la parte repressiva in cui le destre sono bravi e devo dire. Scatta pronta la reazione delle associazioni femministe: dare l'ergastolo dopo che una è morta è un po' tardino... Interventi contro la cultura del grande puffarcato (PS figuriamoci se potevano venire da valditara che ne è un teorico addirittura) o per la emancipazione economica delle donne no, vero?
 

MaxCogre

Well-known member
Ah per quanto riguarda la protezione delle donne e la velocità del processo fino alla condanna sapete che l'ultima sanzione dalla corte europea per vergognosa inefficacia è di luglio, eh. Inutile dire che la sottovalutazione del rischio è attribuita anche a fattori culturali, sempre quelli.
 
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