La violenza sulle donne

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Che poi ora vi spiego cosa non farò più da quest'anno grazie al decreto Valditara.
In 3°media aderivo a un progetto messo appunto in Olanda da più di 20 anni, tutt'ora utilizzato in molti paesi europei, promosso e sovvenzionato dalla regione Emilia-Romagna e consistente in:
- formazione iniziale e formazione continua per i docenti interessati (qualsiasi disciplina chiamata a concorrere) con psicologi e ostetriche dell'AUSL
- materiale didattico gratuito costituito da un libretto per ogni alunno e un libro docente che spiegava come usarlo
- incontri in tutte le classi con ostetrica e psicologo del consultorio
- sito a cui accedere per scaricare ulteriore materiale didattico (video, test, attivazioni varie)
I temi trattati (e informavamo le famiglie circa il progetto dando anche la facoltà di visionare i materiali) erano:
1) i cambiamenti della pubertà e come è fatto l'apparato sessuale maschile e femminile con immagini chiare (che quelle dei libri di scienze assomigliano alle fotografie aeree dei raccordi autostradali) e senza tabù a proposito di parti anatomiche come imene e clitoride che nei libri di scienze non vengono spiegati
2) distinguere fra sesso biologico, identità di genere, rappresentazione di sé e orientamento sessuale, senza voler "omossessualizzare" nessuno ma dicendo "bro, se ti piacciono i ragazzi, capita non c'è niente di male"
3) sicurezza in rete (e vi garantisco che esistono ragazze e ragazzi che per farsi accettare dal gruppo già alle elementari divulgano proprie foto intime)
4) ampia riflessione sugli stereotipi di genere
5) il consenso !!!!!!!!!!!!!!!!!! Cosa dice la legge, come riconoscere capire e accettare cosa si è disposti a concedere a seconda del proprio grado di maturazione, cosa e come negare, la lettura del linguaggio corporeo per capire se c'è o meno consenso, ecc
6) la violenza e le sue forme (verbale, fisica, psicologica, economica)
7) la contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili. Questo argomento, trattato comunque dall'insegnante di scienze, veniva trattato dagli esperti del consultorio che rispondevano senza tabù ma con competenza e professionalità alle domande anonime, fatte attraverso dei bigliettini raccolti durante tutta la durata del progetto in una scatola tenuta in classe dall'inizio alla fine. Gli esperti inoltre davano tutte le informazioni sulle attività che i consultori mettono a disposizione gratuitamente e senza che i genitori lo debbano sapere (a meno che non ci siano implicazioni mediche o pericolo per la vita) dai preservativi e pillola gratuito, alla pillola del giorno dopo, a visite gratuite con ginecologi o con psicologi.
Non potremo più farlo perché basta che in una classe ci sia un genitore che non dà il consenso che dobbiamo attuare attività alternative e i soldi per le attività alternative non sono stanziati e non li abbiamo. Senza considerare che sono proprio i genitori che non hanno gli strumenti per fare questo genere di educazione in famiglia che non daranno il consenso informato. Mentre anche chi ha gli strumenti per fare questo genere di informazione (e mi considero fra questi) può essere d'aiuto ai figli, ma potrebbe comunque non essere efficace perché, per quanto il dialogo possa essere aperto e libero, di certe cose un figlio può anche non voler parlare coi genitori, nonostante un rapporto sano fra genitori e figli.
Per non parlare che ha vietato del tutto questo genere di argomenti (non quelli per le medie ma quelli adatti all'età) alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria dove invece sarebbe importante iniziare a fare prevenzione. Spesso in 3° media è già tardi, anche solo per capire che cos'è un abuso.

Come insegnante di scienze continuerò a spiegare i cambiamenti della pubertà e come sono fatti i due apparati e loro funzioni, la contraccezione e le MST, età del consenso nei vari Paesi, cosa dice la legge 194.

Aggiungo:
La corteccia prefrontale (quella parte del cervello che ci frena, che mette in relazione causa e effetto e quindi ci fa capire le conseguenze delle nostre azioni) matura a 23-25 anni; fino a quell'età è immatura parzialmente formata, è come una rete, non come un elmo.
L'apparato sessuale matura attorno ai 12-15 anni col menarca nelle femmine e lo spermarca nei maschi.
Ne consegue che l'essere umano è in grado di fare un figlio 10 anni prima di avere la maturità necessaria per crescerlo.
È quindi nell'interesse di tutta la società che dall'infanzia alle superiori i ragazzi facciano educazione sessuo-affettiva
 
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Carcarlo

Well-known member
il patriarcato non è un dogma confessionale, ma una struttura culturale pervasiva che condiziona il diritto civile....
Il patriarcato è il dogma confessionale della religione ebraico-cristiana.
Non lo hanno scritto per esteso perchè per capirlo non era nemmeno necessario leggersi i testi sacri o recitare a memoria le preghiere: bastava farsi un'idea di quanti sono stati eliminati per non essere stati d'accordo sulla punteggiatura.
E' per quello che dopo 2500 anni di ebraismo e altri 2000 di cristianesimo, è diventato la struttura culturale (fatta di preti, suore e credenti vari) pervasiva che da sempre condiziona il diritto civile di tutti quanti.
E' come per la segnaletica stradale: il cartello stradale che dica Tenere la destra non esiste da quanto è scontato.
E' per quello non hanno fatto il dogma a posta.
E se no, dimmi tu quale sacramento può essere amministrato da una donna.
Pensare di liberarsi dal patriarcato senza liberarci da certe credenze, pensare che ci possa essere una società cristiana o ebraica non patriarcale, è fantasia.

Il punto fondamentale sta nel distinguere il piano della fede privata da quello del diritto pubblico.
Qui sono d'accordo con te: lo Stato da una parte, la Chiesa da un'altra, e le persone ognuna con la propria fede o le loro idee, se poi ci sono le une e le altre, si spera che siano coerenti, soprattutto se si predica l'una o le altre, altrimenti vengono fuori figure come la Murgia che ha fatto per mezza vita la catechista (cioè predicava il patriarcato ai bambini e alle bambine che si preparavano per i sacramenti), per l'altra mezza ha attaccato gli uomini e il patriarcato senza mai tirare in ballo la Chiesa (almeno non mi risulta), e poi al suo funerale in chiesa c'erano i preti, i gesuiti (noti per non mettere mai in discussione il papa) e persino, anche se idealmente, un cardinale, e capisci che sono figure che stridono un po' e tolgono ogni credibilità alla lotta contro il patriarcato.

Grazie per la chiacchierata e un saluto, che parto e sto via un po'. :)
 
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