La poesia del giorno....

Shoshin

في الذاكرة
Penso sempre che Ivano Fossati sia un poeta.
E questa sua poesia ,interpretata dal Maestro Fresu,raggiunge il tetto del cielo.



Garbato amore mio
Ti voglio anch'io, ma me ne devo andar
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui
Se in questa guerra morissi anch'io
Amore mio non ti disperar
Che in ogni posto lontano dal cuore
C'è sempre un fiore che la guardia ci fa
Che in ogni posto lontano dal cuore
C'è sempre un fiore che la guardia ci fa
Garbato amore mio
Ti dico addio, che me ne devo andar
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare con te
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare con te
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui.


 

qweedy

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Se sei una donna forte
proteggiti dalle bestie che vorranno nutrirsi del tuo cuore.
Usano tutti i travestimenti del carnevale della terra:
si vestono da sensi di colpa, da opportunità,
da prezzi che si devono pagare.
Non per illuminarsi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione
l’erudizione delle tue fantasie
Non perdere l’empatia, ma temi ciò che ti porta a negarti la parola,
a nascondere chi sei,
ciò che ti obbliga a essere remissiva
e ti promette un regno terrestre in cambio
di un sorriso compiacente.
Se sei una donna forte
preparati alla battaglia:
imparare a stare sola
a dormire nella più assoluta oscurità senza paura
che nessuno ti tiri una fune quando ruggisce la tormenta
a nuotare contro corrente.
Educati all’occupazione della riflessione e dell’intelletto.
Leggi, fai l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello, circondalo di fossi profondi però fagli ampie porte e finestre.
E’ necessario che coltivi grandi amicizie
che coloro che ti circondano e ti amano sappiano chi sei,
che tu faccia un circolo di roghi e accenda al centro della tua stanza
una stufa sempre accesa dove si mantenga l’ardore dei tuoi sogni.
Se sei una donna forte proteggiti con parole e alberi
e invoca la memoria di donne antiche.
Fai sapere che sei un campo magnetico.
Proteggiti, però proteggiti per prima.
Costruisciti. Prenditi cura di te.
Apprezza il tuo potere.
Difendilo.
Fallo per te:
Te lo chiedo in nome di tutte noi.

Gioconda Belli
 

qweedy

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«No, credere a Pasqua non è
giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera
è al Venerdì Santo
quando Tu non c’eri
lassù.
Quando non una eco
risponde
al suo grido
e a stento il Nulla
dà forma
alla Tua assenza».

David Maria Turoldo
 

Shoshin

في الذاكرة
La notte apre i miei occhi

Per te ho continuato a camminare sopra il mare convulso
nella costellazione in cui il lupino depone
pozzanghere e circoli di acciaio
nel suo contorno azzurrino

Scintillano ruggini nel mondo
solo al buio ho attraversato la corrente
ho costruito la mia casa nella durata
di oscure lingue di fuoco, licheni, liane

L’aurora a cui tutti si rivolgono
conduce la mia barca a una porta socchiusa

l’amore è una notte a cui si arriva soli



Josè Tolentino de Mendonça

Il Cardinale de Mendonça sarà in Conclave

 

qweedy

Well-known member
Volevo scrivere una poesia
invece ho fatto una torta ci ho messo
più o meno lo stesso tempo
ovvio la torta era una stesura
definitiva una poesia avrebbe richiesto
un pochino di più giorni e settimane e
parecchia carta straccia
la torta aveva già un suo
pubblico vociante e capriolante tra
camioncini e un’autobotte dei pompieri sul
pavimento della cucina
questa torta piacerà a tutti
ci saranno dentro mele e mirtilli
e albicocche secche molti amici
diranno e perché diavolo
ne hai fatta una sola
questo con le poesie non capita
per via di irriferibili
tristezze ho deciso
stamattina di accontentarmi dei
miei voraci avventori non voglio
aspettare una settimana un anno
una generazione perché si presenti
il cliente giusto

(Grace Paley, La sporadica alternativa della poetessa)
 

Shoshin

في الذاكرة
Cos'è una poesia

Una poesia è un esercizio di dissidenza, una professione di incredulità nell’onnipotenza di ciò che è visibile, stabile, appreso. Una poesia è una forma di apostasia. Non c’è vera poesia che non faccia del soggetto un fuorilegge. Una poesia obbliga a pernottare nella solitudine dei boschi, in campi innevati, in rive incontaminate. Che altra verità esiste nel mondo se non quella che non appartiene a questo mondo? Una poesia non cerca l’inesprimibile: non c’è uomo pio che, nella concitazione della sua pietà, non lo cerchi. Una poesia restituisce l’inesprimibile. Una poesia non conquista la purezza che affascina il mondo. Una poesia abbraccia precisamente l’impurezza che il mondo ripudia.


(Da José Tolentino Mendonça, Estranei alla terra, Traduzione di Teresa Bartolomei, Prefazione di Alessandro Zaccuri, Crocetti, Milano 2023)

Il Cardinale Tolentino era in Conclave
 

Shoshin

في الذاكرة
Tristezza

Nelle notti lente che ci fanno la guerra
non c’è pensiero che possa alterare
la tristezza, questa musica minuscola
e non abbiamo bisogno di morire per sentirci morti
quando la sua chioma spazza la terra
e ci raccoglie come fiori
di una corona deposta

supplichiamo la vita di risponderci
ma la vita si esprime solo nelle lingue acuminate dei fuochi
in lingue sconosciute
nel soffio ora lontano
ora vicino del vento

e quando tiriamo il fiato
in cerca di un filo di voce
la vita è divenuta impercettibile
come se non fosse mai stata nostra


Josè Tolentino Mendonça

Traduzione di Teresa Bartolomei
 

Shoshin

في الذاكرة
Poesia scritta con la matita

Sono devoto all’anima di grafite della matita:
un solo colpo di gomma e il segno lasciato sparisce,
sentieri imboccati con leggerezza
si riconducono alla docilità della via maestra
i crolli vengono evitati con un’alzata di spalle,
l’imprevisto è un vecchio con il pugnale spuntato.

L’anima di grafite non conosce soste, esitazioni:
nel suo stesso procedere in avanti
ci chiama alla possibilità del ritorno,
nel suo segno scuro riposa la dolcezza del bianco
e Angelina torna a sorridere
tenendo per mano un bambino
abbagliato dal sole.

Pierluigi Cappello

Sono grata alla poesia di Pierluigi.
Sono grata alla luce che trasforma il
mio fardello interiore in altro da decifrare.
 

qweedy

Well-known member
Tutto passa,
anche se non subito, se non adesso.
Se fosse stata felicità sarebbe già svanita,
come succede per le cose troppo belle per durare.
E invece è tristezza,
e lei ci mette più tempo a cambiare stanza,
casa, città.
Prepara i bagagli lentamente,
si siede sul letto, osserva le nuvole,
le segue col pensiero dimenticando se stessa,
ma io non la dimentico.
Tutto passa ma
devo fare uno sforzo di memoria
per riacciuffare i momenti belli,
la felicità vissuta non riemerge facilmente
mentre la tristezza è tutta lì,
come se aspettasse di essere dimenticata.
Che bello sarebbe poter dire
- non abita più qui -

Francesca Stassi
 
D

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Guest
Cos'è una poesia

Una poesia è un esercizio di dissidenza, una professione di incredulità nell’onnipotenza di ciò che è visibile, stabile, appreso. Una poesia è una forma di apostasia. Non c’è vera poesia che non faccia del soggetto un fuorilegge. Una poesia obbliga a pernottare nella solitudine dei boschi, in campi innevati, in rive incontaminate. Che altra verità esiste nel mondo se non quella che non appartiene a questo mondo? Una poesia non cerca l’inesprimibile: non c’è uomo pio che, nella concitazione della sua pietà, non lo cerchi. Una poesia restituisce l’inesprimibile. Una poesia non conquista la purezza che affascina il mondo. Una poesia abbraccia precisamente l’impurezza che il mondo ripudia.


(Da José Tolentino Mendonça, Estranei alla terra, Traduzione di Teresa Bartolomei, Prefazione di Alessandro Zaccuri, Crocetti, Milano 2023)

Il Cardinale Tolentino era in Conclave
Stupendi pensieri!
Se l'avessi saputo avrei votato per lui!:)
 

Shoshin

في الذاكرة
Chi è tenero
non vuole farcela
a tutti i costi,
vuole sentire
come sta e sentire come stanno gli altri, è sorella e fratello, non è genitore,
non è maestro.
La tenerezza sa stare alla pari,
fianco a fianco, non è frontale.
Così raro oggi,
che giri l’angolo e trovi un guru,
ma devi girare tutto il mondo
per trovare un amico sincero che pianga con te,
rida con te e non ti voglia spiegare
la vita e risolvere i suoi misteri.
Ecco la tenerezza trova misteri
dove gli altri vedono problemi.

Chandra Livia Candiani
 

bouvard

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Non importa quanti anni ho

Ho l'età in cui le cose si osservano con più calma,
ma con l'intento di continuare a crescere.
ho gli anni in cui si cominciano ad accarezzare i sogni con le dita
e le illusioni diventano speranze.
Ho gli anni in cui l'amore, a volte, è una folle vampata,
ansiosa di consumarsi nel fuoco di una passione attesa.
E altre volte è un angolo di pace, come un tramonto sulla spiaggia.
Quanti anni ho io? Non ho bisogno di segnarli con un numero,
perché i miei desideri avverati,
le lacrime versate lungo il cammino al vedere le mie illusioni infrante valgono molto più di questo.
Che importa se compio venti, quaranta o sessant'anni!
Quel che importa è l'età che sento.
Ho gli anni che mi servono per vivere libero e senza paure.
Per continuare senza timore il mio cammino, perché porto con me l'esperienza acquisita e la forza dei
miei sogni.
Quanti anni ho, io? A chi importa!
Ho gli anni che servono per abbandonare la paura e fare ciò che voglio e sento

José Saramago
 

Shoshin

في الذاكرة
Non so come tenere
questo mondo in fiamme
non so come lasciarlo andare
il pensiero ustiona ma cuce
alla terra sfigurata,
a chi combatte a chi spegne
a chi perde il sonno, la qualità
di abbandono che chiamiamo sogni.
Che siate visitati dagli animali custodi
che i fiumi siano in piena confidenza
con le lacrime, ci sia un pensiero
che ci pensa e rammenta
come tener salda la terra
nel mondo che si abbuia.

Chandra Candiani da 'Pane del bosco.' Einaudi
 

Shoshin

في الذاكرة
Dal mio giardino si vedono cosí e non si possono spiegare
l’accordo dell’azzurro rarefatto e quello del verde
che sale e si fa spazio in certe mattine di maggio
quando il calore viene sulle braccia scoperte
e tocca il tendine d’azzurro e il tendine di verde
che credevamo spenti, nella nostra testa di oggi,
tanti anni fa. In mattine cosí, la terra si piega
e si anima in cose inanimate come i sassi
nel brulichìo nascosto dalle foglie, nel nostro
essere muti e felici di non avere un nome.

Forse daremo un nome a questa luce sugli occhi,
alla rondine scolpita dall’aria mentre passa,
all’ombra durata un battito sulle nostre mani;
forse saremo infanzia e chiuderemo il pericolo
nel nome del pericolo e allontaneremo le nostre spalle
dalla città abbagliata e splenderanno amate dal caso
e dal vento le nostre impronte quando qualcuno chiuderà
il cancello dietro a noi, e ci guarderà partire.

Pierluigi Cappello
 

Shoshin

في الذاكرة
Se torna il sole, se discende la sera,
se la notte ha un sapore di notti future,
se un pomeriggio di pioggia sembra tornare
da tempi troppo amati e mai avuti del tutto,
io non sono più felice,
né di goderne né di soffrirne:
non sento più, davanti a me, tutta la vita.
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:
ore e ore di solitudine sono il solo modo
perché si formi qualcosa,
che è forza, abbandono,
vizio, libertà, per dare stile al caos.
Io tempo ormai ne ho poco:
per colpa della morte
che viene avanti, al tramonto della gioventù.
Ma per colpa anche di questo nostro mondo umano,
che ai poveri toglie il pane,
ai poeti la pace.

Pier Paolo Pasolini


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Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Catullo


Sempre più mi succede di provare sentimenti contrastanti nei confronti delle persone e ne soffro, ma non devo accusarmi, devo rendermi conto che spesso
I veri colpevoli sono loro. Altrimenti la sofferenza diventa doppia.
 
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