La poesia del giorno....

Shoshin

في الذاكرة
È orfano del mondo chi non crede
in te, nella tua anima di voce
che dà il nome illusorio e certo alle creature
di pietra, d’acqua, d’aria e di carne
in milioni di lingue che suonano una sola
alle orecchie di fuoco degli dèi,
e che ci vestono la memoria
chiamandola dolore, gioia, storia
che va alla Croce
fino alle stelle esplose e rinascenti.
Parola benedetta quando nasci
sulle piccole bocche sorridenti,
parola-spada aguzza di veleno
in chi scordò il primo seno,
tu sei moneta di cielo e inferno,
tintinni in noi mortali come eco dell’eterno.

Maura Del Serra, "Alla Parola", da "La parte azzurra del fuoco" (2025)
 

qweedy

Well-known member
Oggi non era giorno di parole,
con mire di poesie o di discorsi,
né c’era strada che fosse nostra.
A definirci bastava solo un atto,
e visto che a parole non mi salvo,
parla per me, silenzio, ch’io non posso.

José Saramago
 

Scheggia

" Profumo di carta e magia "
Non celare il segreto del tuo cuore,
amico mio.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l’udrà,
non le mie orecchie.

La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.

Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!

TAGORE
 

Scheggia

" Profumo di carta e magia "
Per me,la più bella poesia in assoluto dedicata alla madre: ogni volta mi commuove come la prima volta che l'ho letta.🌷

E' difficile dire,con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile
 

qweedy

Well-known member
È infine giunta
questa smisurata stagione
di solitudine condivisa.
Nel mio saper cogliere la presenza
di infinite possibilità
si annida la serena ironia
del non averne poi così bisogno.
Mi siedo, infine,
per allineare il mio sterno con l’orizzonte,
e accettare ogni cosa.

Laura Rosi - da "La Stanza più Piccola"
 

qweedy

Well-known member
Non conosco le mappe del cielo
né le porte del mare, né i rifugi
dove si riparano i nomadi.
E non mi smarrisco: in ogni luogo
è scritta la mia traccia prima del mio arrivo.
Come se quanto compio e quanto vivo,
non potesse salvarmi né perdermi

Ricardo Paseyro
 

qweedy

Well-known member
Dove ti sei perduta
da quale dove non torni,
assediata
bruci senza origine.
Questo fuoco
deve trovare le sue parole
pronunciare condizioni
di smarrimento dire:
"Sei l’unica me che ho
torna a casa".

Chandra Livia Candiani - da 'La domanda della sete"
 

qweedy

Well-known member
Poggiata a un davanzale davanti ad una strada
vuota a quest’ora quasi di campagna
cosa racconto io? racconto l’aria.
L’aria che cerco, quella che trovo,
che torna in visita per farsi riconoscere,
un’aria semplice, composta, delicata,
aria dimenticata, che sempre quando arriva
mi trova impreparata.

Patrizia Cavalli
 

qweedy

Well-known member
Restai insaziata tutti i miei anni.
Arrivato il pomeriggio, tremante
avvicinai il tavolo per mangiare
e assaggiai un vino strano,

quello che avevo visto sulle tavole
quando affamata – tornando a casa –
guardavo attraverso i vetri la ricchezza
che non speravo di possedere mai.

Non conobbi l’abbondanza del pane –
era diversa la briciola
che avevo divisa con gli uccelli
nella sala da pranzo della natura.

Il troppo mi urta – è così insolito.
Mi sentivo a disagio, spaesata –
come una bacca ai fratta montana
trapiantata sulla strada.

E non avevo fame. Allora capii
che la fame è un istinto
di chi guarda le vetrine dal di fuori.
L’entrare, la disperde.

Emily Dickinson
 

Scheggia

" Profumo di carta e magia "
È infine giunta
questa smisurata stagione
di solitudine condivisa.
Nel mio saper cogliere la presenza
di infinite possibilità
si annida la serena ironia
del non averne poi così bisogno.
Mi siedo, infine,
per allineare il mio sterno con l’orizzonte,
e accettare ogni cosa.

Laura Rosi - da "La Stanza più Piccola"
Le poesie che metti sono una più bella dell'altra(y)
 

Shoshin

في الذاكرة
Fantasmi

Stamani, l’aria è di vetro:
stupito, cammino attraverso un muro di cristallo
e un altro muro,

perché tu veda — anche se
di sera il mio cuore si incrina —
com’è semplice
vivere un miracolo,
vivere ancora.

Gyula Illyés


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...
 

Scheggia

" Profumo di carta e magia "
Scrivo i miei versi

ancora con la biro

su foglietti volanti

che ripiego

e conservo.

Mi piace sentire,

mentre cammino

il brusio

delle parole nelle tasche.”

-----------------------------------------------------------

Amo questa poesia ,imparata a memoria,ma non ricordo più il nome del poeta!:rolleyes:
Qualcuno lo sa?

 

Scheggia

" Profumo di carta e magia "
Non ami le pareti della tua

stanza.Hai negli occhi

i papaveri rossi in fuga.

Il sorriso del giovane acrobata.

Il trionfo di lui o della tua vita

quando torna Primavera…..



Sandro Penna
 

qweedy

Well-known member
Scrivo i miei versi

ancora con la biro

su foglietti volanti

che ripiego

e conservo.

Mi piace sentire,

mentre cammino

il brusio

delle parole nelle tasche.”

-----------------------------------------------------------

Amo questa poesia ,imparata a memoria,ma non ricordo più il nome del poeta!:rolleyes:
Qualcuno lo sa?

Umberto Crocetti
da Il dialogo remoto - ed. Masso delle Fate 2010
 

Scheggia

" Profumo di carta e magia "
" Di Marzo per la via
della fontana
la siepe s’è svegliata
tutta bianca,
ma non è neve,
quella: è biancospino
tremulo ai primi
soffi del mattino. "

( Umberto Saba )
 

Scheggia

" Profumo di carta e magia "
DA LONTANO
Pierluigi Cappello


Qualche volta, piano piano, quando la notte
si raccoglie sulle nostre fronti e si riempie di silenzio,
e non c’è più posto per le parole
e a poco a poco si raddensa una dolcezza intorno
come una perla intorno al singolo grano di sabbia,
una lettera alla volta pronunciamo un nome amato
per comporre la sua figura; allora la notte diventa cielo
nella nostra bocca, e il nome amato un pane caldo, spezzato.

Azzurro elementare. Poesie 1992-2010 (Bur Rizzoli, 2013)
Cappello.jpg


 
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Scheggia

" Profumo di carta e magia "
Vincenzo Cardarelli

Giace lassù la mia infanzia.
Lassù in quella collina
ch’io riveggo di notte,
passando in ferrovia,
segnata di vive luci.
Odor di stoppie bruciate
m’investe alla stazione.
Antico e sparso odore
simile a molte voci che mi chiamino.
Ma il treno fugge. Io vo non so dove.
M’è compagno un amico
che non si desta neppure.
Nessuno pensa o immagina
che cosa sia per me
questa materna terra ch’io sorvolo
come un ignoto, come un traditore.
 

Shoshin

في الذاكرة
Nei giorni di festa ti sento più vicino.
Ci sono anche da voi giorni di festa?

O vieni semplicemente
per non lasciarmi sola
quando gli altri sono allegri…

Il tuo sorriso si aggira per la stanza
come una macchia di sole
che la gatta segue irrequieta
sentendo che accade qualcosa.

Ana Blandiana
 
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