La poesia del giorno....

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Per lei

Per lei voglio rime chiare,
usuali: in -are.
Rime magari vietate,
ma aperte: ventilate.
Rime coi suoni fini
(di mare) dei suoi orecchini.
O che abbiano, coralline,
le tinte delle sue collanine.
Rime che a distanza
(Annina era cosí schietta)
conservino l’eleganza
povera, ma altrettanto netta.
Rime che non siano labili,
anche se orecchiabili.
Rime non crepuscolari,
ma verdi, elementari.

Giorgio Caproni
(da Il seme del piangere, Milano, Garzanti, 1959)
 

qweedy

Well-known member
Per lei

Per lei voglio rime chiare,
usuali: in -are.
Rime magari vietate,
ma aperte: ventilate.
Rime coi suoni fini
(di mare) dei suoi orecchini.
O che abbiano, coralline,
le tinte delle sue collanine.
Rime che a distanza
(Annina era cosí schietta)
conservino l’eleganza
povera, ma altrettanto netta.
Rime che non siano labili,
anche se orecchiabili.
Rime non crepuscolari,
ma verdi, elementari.

Giorgio Caproni
(da Il seme del piangere, Milano, Garzanti, 1959)
Che bella, e' musicale! Gli ultimi versi mi hanno richiamato alla mente le poesie di Pierluigi Cappello.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
È una delle più celebri del poeta ed è contemporaneamente dedica alla madre e manifesto di stile poetico.
Da una parte il richiamo a Livorno e alla giovinezza della madre emerge attraverso i colori e i suoni del mare: gli orecchini, le collanine coralline, il vento e la freschezza del colore verde.
Dall'altra il rifiuto dell'artificiosità e della cupezza dei poeti crepuscolari per scegliere rime "povere", tradizionali e persino sconsigliate dalla poetica alta dell'epoca (come le desinenze all'infinito in -are), proprio perché schiette e musicali.

A me piace per l'apparente semplicità che nasconde una ricerca affilata delle parole. Con quattro, cinque aggettivi riesce a evocare un paesaggio marino e contemporaneamente una descrizione completa della madre. Secondo me la vera poesia "alta" sta proprio qui: non nel cercare vocaboli oscuri o complessi, ma nel dare a parole comuni un peso emotivo e visivo immenso.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Didascalia

Fu in una casa rossa:
la Casa Cantoniera.
Mi ci trovai una sera
di tenebra, e pareva scossa
la mente da un transitare
continuo, come il mare.
Sentivo foglie secche,
nel buio, scricchiolare.
Attraversando le stecche
delle persiane, del mare
avevano la luminescenza
scheletri di luci, rare.
Erano lampi erranti
d’ammotorati viandanti.
Frusciavano in me l’idea
che fosse il passaggio d’Enea.

Giorgio Caproni
(Da "Il passaggio d’Enea", in "Il 'Terzo libro' e altre cose", Einaudi, Torino, 1968)
 
Ultima modifica:

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Naturalmente Caproni va assaporato ad alta voce per godere della musicalità delle sue liriche. In questo modo gli enjambenents
Mi ci trovai una sera
di tenebra
, e pareva scossa
la mente
da un transitare
continuo
, come il mare.
uniti alla scelta di parole contenenti le lettere r e s, danno l'idea della risacca delle onde su una spiaggia di ciottoli.

(Alla maturità quando l'ho fatta io non c'era l'analisi del testo fra le tipologie di prove, per cui ricordo che avevo scelto il tema storico, ma se dovessi rifare la maturità oggi non avrei dubbi e mi butterei sull'analisi del testo. In effetti quando escono i titoli della prima prova faccio sempre l'esercizio)
 
Alto