Sartre, Jean Paul - Il muro

Dorylis

Fantastic Member
Il muro uscito in Francia nel 1939, a un anno di distanza da La nausea, è probabilmente l'opera letteraria più forte e rappresentativa del grande intellettuale francese. Motivo comune dei racconti riuniti in questo volume è l'antitesi tra coraggio e viltà: una diversa attitudine, di fronte alla vita dei diversi personaggi, che un febbrile monologo interiore svela in un attimo oscuro del loro destino. Il muro dinanzi al quale i condannati troveranno la morte, le pareti delle stanze che chiudono tragici misteri sessuali e delittuosi, le storture e le ipocrisie sociali che avvelenano una coscienza al suo nascere e la preparano ad una sorte colpevole, sono i molteplici aspetti di questa realtà allucinata.

Cinque racconti, cinque vite spezzate che raffigurano il caleidoscopio dei sentimenti umani con una leggerezza e una profondità che nemmeno un trattato di psicanalisi riesce a fornire..Un libro forte e introspettivo, stupendo!!!
 

shvets olga

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La forza del talento di Sartre, potenza e veridicita’ (a volte crudele) del suo stile ci fanno riprendere i sensi e rinsavire, ed almeno a se stessi rispondere alle domande: che cosa ci meritiamo e di cosa siamo capaci.
Racconto Erostrato lo trovo molto attuale.


Da leggere.
 

Masetto

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Di sicuro è un libro tosto.
A me in effetti è piaciuto solo il primo racconto (Il muro), eccezionalmente coinvolgente e di una straordinaria lucidità nell’approfondimento psicologico. Il secondo invece (La camera) non ho proprio capito dove voglia andar a parare. Gli altri descrivono delle vite alienate o fallite, ma non ci vedo qualcosa di davvero originale...
 

velmez

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il primo racconto è geniale, gli altri si leggono con piacere: sono ben calibrati, completi e molto intensi: leggerò sicuramente anche La nausea!
 
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