Molto piacevole e scorrevole a livello narrativo, la trama è avvincente, tranne in alcuni punti, deficitario a livello di caratterizzazione psicologica. Ho trovato un pò fastidiosa la tendenza dell'autrice, appena introduce un personaggio a spiattellare subito al lettore le caratteristiche in modo così esplicito e didascalico, quello è intelligente, quella era stupida e frivola ecc., togliendo al lettore il piacere di scoprirli a mano a mano per conto loro, I personaggi, specie i minori sono schematici, ipersemplificati e stereotipati nei loro tratti fondamentali, la loro personalità ruota intorno a un singolo aspetto e tutti i loro pensieri e azioni sono la conseguenza meccanica di quell'aspetto, senza sfumature, complessità, messe in discussione. Chi si becca l'etichetta di "frivolo" "sensibile", "serioso" si comporterà tutto il tempo come prescrive lo schema. Non c'è mai un momento in cui in Mrs Bennett o in Lydia si affacci mai il pensiero che nella vita possono esserci altre cose oltre il matrimonio, i beni materiali, in Mary ci sia anche spazio per lo svago e la leggerezza oltre i libri e il lavoro, in Catherine che ogni tanto va rispettata la libertà delle persone ecc. Tutto è lineare, prevedibile, da X carattere consegue Y azione, senza conflitti o complessità interiore. Certamente assistiamo a un'evoluzione nei due personaggi principali, ma è molto più frutto di accadimenti esteriori, lettere, rivelazioni ecc, che non da un vero e proprio autonomo atto di autocoscienza, autocritica e introspezione per cui una nuova parte di sé viene a galla. Se lo schema cambia è perché si aggiorna con nuove informazioni dal mondo esterno, non perché viene a galla una nuova sfumatura interiore che lo contesta. Nel corso della storia cambiano etichetta, ma nel momento in cui ce l'hanno, si comportano linearmente con quella, se in certi casi sembra ci sia sfasamento è solo a causa di nuovo schema che verrà svelato in seguito. L'impressione è che l'autrice non sia davvero interessata alla costruzione di psicologie umane complesse e realistiche, ma più a una sorta di gioco di ruolo, di schemi di relazione sociali, che esprimono la sua personale visione delle cose su questo argomento, e delle psicologie individuali si ferma a quel che le serve per lo schema collettivo senza andare oltre e più a fondo. E in questo è bravissima. Punti di forza, bellissimo e affresco dell'ambiente sociale, vivido e particolareggiato, dialoghi e trama brillanti e godibili, esperienza di lettura molto piacevole ma se si parla di psicologia complessa e profondità, sempre meglio rivolgersi ai russi... )