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Discussione: Incipit

  1. #121
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    "Se stai per metterti a leggere, evita.
    Tra un paio di pagine vorrai essere da un'altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finché sei ancora intero.
    Salvati.
    Ci sarà pure qualcosa di meglio alla tv. Oppure, se proprio hai del tempo da buttare, che so, potresti iscriverti a un corso serale. Diventare un dottore. Così magari riesci a tirare su due soldi. Ti regali una cena fuori. Ti tingi i capelli.
    Tanto, ringiovanire non ringiovanisci.
    Quello che succede qui all'inizio ti farà incazzare. E poi sarà sempre peggio.
    Quello che trovi qui è la stupida storia di un ragazzino stupido."


    come non leggere un libro che comincia così?

    Soffocare di Chuck Palahniuk

  2. #122
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    Era tarda sera, quando K. arrivò. Il villaggio era immerso in una spessa coltre di neve. Non si riusciva a vedere la collina, nebbia e oscurità la circondavano, neanche il più debole bagliore di luce indicava il Grande Castello. K. rimase a lungo sul ponte di legno che dalla strada maestra conduceva al villaggio, e guardò su, nel vuoto apparente.

    IL CASTELLO - KAFKA

  3. #123
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    Predefinito BILIARDO ALLE NOVE E MEZZO - HEINRICH BOeLL


    Quella mattina Fahemel fu, per la prima volta, scortese con lei, quasi rude. La chiamò la telefono verso le undici e mezzo e già il tono della sua voce non prometteva nulla di buono: non l'aveva mai sentita così vibrante. Fu prorio quel tono, mentre le parole serbavano la consueta correttezza, a spaventarla. In quella voce tutta la cortesia si era ridotta a una formula, come se invece di acqua, le avesse offerto H2O.

  4. #124
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    Quando lo vidi per la prima volta, Terry Lennox era ubriaco in una Rolls Royce fuori serie, di fronte alla terrazza del " Dancers ".
    Il custode del parcheggio aveva portato fuori la macchina e continuava a tenere lo sportello aperto perchè Terry Lennox lasciava penzolare il piede sinistro come se avesse dimenticato di possederlo
    ( Il Lungo Addiso - Raymond Chandler )

  5. #125
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    Se sono matto, per me va benissimo, pensò Moses Herzog.

    (Herzog di Bellow)

    PS Credo che il motivo principale per cui mi sono decisa a comprare questo libro sia stato proprio l'incipit...

  6. #126
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    Eccoci qui, ancora soli. C'è un'inerzia, in tutto questo, una pesantezza, una tristezza... Fra poco sarò vecchio. E la sarà finita, una buona volta. Gente n'è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m'han detto gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo.

    Morte a credito - Louis Ferdinand Céline

  7. #127
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    Sir Walter Elliot, di Kellynch Hall nel Somersetshire, era un uomo che per passare il tempo mai apriva altro libro che non fosse il Baronetage; vi trovava occupazione per un'ora d'ozio, consolazione per una di dolore; la sua mente fremeva d'ammirazione e di rispetto, contemplando l'esiguo numero dei membri superstiti delle più antiche baronie, e ogni spiacevole sensazione causata da questioni domestiche naturalmente si mutava in compassione e disprezzo mentre voltava le pagine in cui erano annotate le quasi infinite nomine del secolo precedente; e qui, anche se ogni altro foglio fosse stato privo del benché minimo interesse, qui egli poteva leggere, con un interesse che mai diminuiva, la storia della sua vita.

    Persuasione -Jane Austen

  8. #128
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    Mi sento in obbligo di parlare, perché, immotivatamente, gli scienziati si sono rifiutati di seguire i miei avvertimenti. Ed è contro la mia volontà che spiegherò le ragioni che mi hanno indotto ad avversare il proposito di invadere l'Antartide all'avventata ricerca di fossili e procedere alla perforazione e allo scioglimento della millenaria calotta di ghiaccio. Il fatto, poi, che i miei ammonimenti potrebbero risultare del tutto vani mi rende ancor più riluttante.


    Alle montagne della follia - H. P. Lovecraft

  9. #129
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    Dicono che sia venuto dall'Africa, racchiuso nelle grida degli schiavi; che fosse l'anatema finale degli indiani Taino, pronunciato mentre un mondo moriva e un altro nasceva; o che fosse un demone, penetrato nella Creazione attraverso la porta dell'incubo dischiusa alle Antille. Fukù americanus, o più colloquialmente fukù: usato in genere per indicare qualche tipo di maledizione o sventura, e in particolare la Maledizione e la Sventura del Nuovo Mondo.

    La breve favolosa vita di Oscar Wao - Junot Diaz

  10. #130
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    “Ehi, guarda quell’uomo. Aspetta, fa come se niente fosse, continuiamo a chiacchierare… Se si voltasse potrebbe vedermi, e io non voglio che mi saluti. Ecco, adesso puoi guardarlo… Quello basso, tarchiato,con il cappotto dal collo di martora? Ma figurati! Quello alto, pallido, con il cappotto nero, che sta parlando con la commessa. Si fa incartare della scorza d’arancia candita. Strano, a me non l’ha mai comprata, la scorza candita"

    La donna giusta- Sandor Marai

  11. #131
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    "Giura che non scoperai più le altre o fra noi è finita.
    Questo l'ultimatum, il delirante, improbabile, assolutamente imprevedibile ultimatum che la signora cinquantenne impose tra le lacrime al suo amante sessantaquattrenne, il giorno in cui il loro legame, di stupefacente impudicizia e altrettanto stupefacente riservatezza, compiva tredici anni. E adesso che l'afflusso di ormoni andava esaurendosi, e la prostata ingrossava, e forse non gli restavano che pochi anni di potenza relativamente affidabile, e forse ancor meno anni di vita; adesso, quando si avvicinava la fine di ogni cosa, gli veniva imposto, per non perdere lei, di stravolgere se stesso."
    Il teatro di Sabbath- P. Roth

  12. #132
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    Le prime notizie sui campi di annientamento nazisti hanno cominciato a diffondersi nell'anno cruciale 1942. Erano notizie vaghe, tuttavia tra loro concordi: delineavano una strage di proporzioni così vaste, di una crudeltà così spinta, di motivazioni così intricate, che il pubblico tendeva a rifiutarle per la loro stessa enormità.

    "I sommersi e i salvati" Primo Levi

  13. #133
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    Come è triste una rosa bianca di autunno: rabbrividisce nel vento. Cadono pesanti le foglie dell'ippocastano: sento che l'inverno si avvicina.
    Pasolini si accorse che erano sparite le lucciole; sono anni che non vedo partire o arrivare le rondini. E' stato subito domani e tutto è passato molto in fretta.


    Lunga è la notte - Enzo Biagi

  14. #134
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    Predefinito Addio alle armi - Ernest Hemingway

    "Sul finire dell'esate abitavamo in un villaggio dove di là dal fiume e dalla pianura si vedevano i monti. Nel letto del fiume ciottoli e ghiaia erano asciutti e bianchi nel sole e l'acqua correva limpida e azzurra nei canali. Passavano truppe accanto alla casa e prosegiuvano lungo la strada, la loro polvere copriva le foglie degli alberi. Anche i tronchi erano ricoperti di polvere, e le foglie caddero presto quell'anno; vedevamo truppe marciare lungo la strada sollevando nuvole di polvere e cadere le foglie agitate dal vento mentre passavano i soldati, e poi la strada nuda e bianca dove non c'erano foglie."

  15. #135
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    Sotto le rossa mura di Parigi era schierato l'esercito di Francia. Carlomagno doveva passare in rivista i paladini. Già da più di tre ore erano lì; faceva caldo; era un pomeriggio di prima estate, un po' coperto, nuvoloso; nelle armature si bolliva come in pentole tenute a fuoco lento. Non è detto che qualcuno in quell'immobile fila di cavalieri già non avesse perso i sensi o non si fosse assopito, ma l'armatura li reggeva impettiti in sella tutti ad un modo.


    Il cavaliere inesistente - I. Calvino

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