Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

Pagina 5 di 8 PrimoPrimo 12345678 UltimoUltimo
Mostra risultati da 61 a 75 di 108

Discussione: 35° Poeticforum - Le poesie che amiamo

  1. #61
    d'ya think i'm stupid?
    Data registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    4470
    Thanks Thanks Given 
    177
    Thanks Thanks Received 
    457
    Thanked in
    207 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da maclaus Vedi messaggio
    che dire di questa goliardica poesia? E' un malizioso esercizio stilistico che raggiunge il suo scopo: incuriosire le signore e signorine dell'epoca e indurle in tentazione... per poi cedere, alla stessa, naturalmente con l'aiuto del poeta...
    "goliardica poesia" ?!?
    sei antico e obsoleto, caro mio ...
    ma chi ti credi, Cino da Pistoia?
    parla come mangi e non montarti la testa:
    si dice "poesia goliardica" !!!


  2. The Following User Says Thank You to HOTWIRELESS For This Useful Post:


  3. 1.5 ADS
    ADV Bot
    Esperto banner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre

  • #62
    Victorian lady
    Data registrazione
    Mar 2017
    Località
    In riva al mare
    Messaggi
    1467
    Thanks Thanks Given 
    1045
    Thanks Thanks Received 
    874
    Thanked in
    604 Posts

    Predefinito

    Per par condicio stavolta ho scelto una poesia di Guido Gozzano, nel poeticforum precedente avevo scelto una poesia di Amalia Guglielminetti, la sua innamorata.
    Questa poesia ha uno stile che mi piace molto, elegante, mi piacciono molto le poesie con un ritmo, grazie alle strofe in rima.
    Quindi dal punta di vista estetico mi ha colpito appena l'ho letta, anche per la semplicità con cui arriva al lettore.
    E' chiaro agli occhi il significato oggettivo e il significato metaforico.
    Gozzano, frequentatore abituale del Caffè Baratti & Milano, uno dei locali storici più antichi e prestigiosi di Torino, prende di mira con occhio arguto il falso perbenismo delle clienti che cercano di nascondere la loro debolezza nel cedere ai peccati di gola ed è impietosamente ironico nel descriverle ad una ad una, mentre si deliziano con la pasticceria che le fa tornare tutte bambine, nello stesso tempo il poeta vorrebbe conquistarle ma non gli è concesso, per lui le donne sono inaccessibili come emerge nei versi "Il mio sogno è nutrito d'abbandono, di rimpianto. Non amo che le rose che non colsi. Non amo che le cose che potevano essere e non sono state" della poesia "Cocotte".
    In finale Gozzano desidera ma non realizza.
    Anche nel rapporto con la poetessa Amalia è sfuggente, è un idealizzatore dell'amore.

  • The Following 3 Users Say Thank You to Ondine For This Useful Post:


  • #63

    Predefinito

    Gozzano non mi ha mai "ispirato"; l'unica poesia che mi piaceva era "la differenza". Ma è solo una questione di gusti.
    Tuttavia mi è piaciuta, però, l'ironia - o sarcasmo? - con cui descrive queste "signorine", e mi dà come l'impressione che ci sia un non so quale risentimento celato sotto la sua apparente leggerezza espositiva.
    Per il resto, credo sia stato detto già abbastanza, non mi sento di aggiungere altro...

  • #64

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da HOTWIRELESS Vedi messaggio
    caro omonimo, ti saluto e ringrazio per il gentile riscontro sul mio componimento.
    mi rende orgoglioso avere la tua attenzione, sapendo che fai parte di quella cerchia di autori validi e competenti al punto di essere stati pubblicati editorialmente, tra i quali annovero anche l'amico Mac e la cara Evy.
    il linguaggio che ho adottato è solo ispirato da quello antico, in quanto assolutamente non può corrispondervi, per il semplice fatto di portar con sè alcuni secoli di cambiamenti -evoluzione adattamento contaminazioni etc-.
    analoga considerazione sullo stile, che assolutamente non può essere il più volte citato Dolce Stilnovo, genuino e appropriato solo in aderenza con quell'epoca.
    la ragione prima della scelta è stata la ricerca della musicalità, che senza dubbio quel modo di esprimersi favorisce meglio di altri (infatti le poesie moderne difficilmente lo sono a quei livelli, tanto da aver favorito l'odierna poesia/prosa che tu stesso citi). l'argomento trattato ben si prestava a essere esposto in quella forma, per un mio vissuto personale che mi ha da sempre abituato a ambientare in maniera quasi obbligata certi ragionamenti e considerazioni a sfondo umano/religioso; penso alla concentrazione seduto nel banco di una chiesa con tipica architettura, l'odore dell'incenso, il suono dell'organo, ...
    come dicevo, non si tratta di una lingua in disuso, ma di un modo particolare di usare quella del secolo in cui sono nato -perciò recente e attuale-, con termini di certo non più frequenti; però nulla di antico, se non un'impostazione che l'antico richiama riecheggiandolo.
    Leggi qui:
    T'amo pio bove; e mite un sentimento
    Di vigore e di pace al cor m'infondi,
    O che solenne come un monumento
    Tu guardi i campi liberi e fecondi,
    O che al giogo inchinandoti contento
    L'agil opra de l'uom grave secondi:
    Ei t'esorta e ti punge, e tu co 'l lento
    Giro dè pazienti occhi rispondi.
    E del grave occhio glauco entro l'austera
    Dolcezza si rispecchia ampio e quieto
    Il divino del pian silenzio verde.

    ... lo definiresti Stilnovo? Carducci in che secolo è vissuto?
    pensa se qualcuno glielo avesse fatto notare (anche in malo modo)...; ma chi è colui che ti dissuade dall'esprimerti nel modo a te congeniale? uno che ti vuole escludere e zittire ...
    per quanto riguarda il contenuto, un certo richiamo a autori che pur con la ricerca di un linguaggio moderno trattavano di temi legati alla spiritualità e natura umana, ha un suo perchè, volendo esprimere la mia ricerca personale di analoga tendenza; evidenziando al contempo che partendo dalla lingua si sarebbe poi arrivati al rinnovamento della considerazione dell'universo, nonappena reso possibile dal progresso scientifico.
    di certo non mi paragono a alcuno di quei grandi letterati, del passato come recenti, ma sono consapevole che l'assenza di lacci e lacciuoli di carattere commerciale mi possa permettere una libertà espressiva senza gli accomodamenti imposti dall'esigenza di venire pubblicato e diventare famoso.

    Ciao Andrea, io la penso al 100% come te. Solo che io sono fatto al 200% nel senso che per me la risposta non può che essere sempre paradossale. Quindi ti dico come la pensa l'altro 100% di me...
    Premetto che, per quanto mi riguarda, una persona, in questo caso il poeta, deve esprimersi come sente, altrimenti sarebbe solo un esercizio di giochi di parole.

    Ciò nonostante, mi sento di dissentire comunque sulla questione dello stile.

    Per esempio, se posso permettermi di fare un'analogia con l'arte che più mi compete... sebbene nella musica pop contemporanea (in genere) l'armonia e altri dettagli sono alquanto "antichi", tuttavia si sono aggiunti elementi che le conferiscono un carattere moderno/contemporaneo, come, ad esempio, l'elettronica.
    Il fatto è che nella musica esistono i generi, nella poesia, invece, mi pare che vengono considerate solo le epoche, le correnti.
    Ma è anche vero che, se dovessimo usare lo stesso metro di giudizio che i letterati usano per la letteratura, la sola musica che si dovrebbe produrre sarebbe quella contemporanea, l'avanguardia, la dodecafonica, microtonale ecc.; però se tu chiedi a tutti questi intellettuali che musica ascoltano, pochi ti diranno che la mattina si svegliano e ascoltano musica classica contemporanea. Questo perché nei licei si studia storia dell'arte, filosofia, scienza, psicologia ecc., ma non si studia storia della musica (ma questa è un'altra storia, come direbbe Lucarelli... ).

    La soluzione a questo "problema" potrebbe essere quello di classificare la poesia in generi. Del resto, fino a pochi decenni fa si teneva un premio in Olanda per la poesia in lingua latina, pensa un po'...

    Per quanto riguarda, invece, l'esempio di Carducci, credo che l'Italia fosse un po' un caso a parte, perché se vedi cosa scriveva Baudelaire che è nato e morto prima di lui...

    Un burlone

    Esplosione di Capodanno: caos di fango, di neve, traversato da mille carrozze, scintillante di giocattoli e di dolci, brulicante di cupidità e disperazioni, delirio ufficiale d’una gran città fatto per turbare il cervello del più vigoroso solitario.

    In mezzo a codesta confusione e a codesto frastuono, un asino trottava svelto, aizzato da un villanzone armato di frusta.

    L’asino stava per voltar l’angolo di un marciapiede, quando un bel signore coi guanti, lustro, crudelmente incravattato e imprigionato nei suoi vestiti nuovi nuovissimi, s’inchinò tutto cerimonioso davanti all’umile animale e, togliendosi il cappello, gli disse:

    – Buon anno, buon anno! – poi si voltò verso non so quali amici, con aria fatua, come per invitarli ad aggiungere la loro approvazione alla sua contentezza. L’asino non badò a codesto bel burlone, e continuò zelante a correre dove il dovere lo chiamava.

    Quanto a me, un’incommmensurabile rabbia mi prese subitamente contro codesto imbecille, che mi parve concentrare in sé tutto lo spirito della Francia.



    Se poi andiamo a vedere cosa scriveva Rimbaud, che era anche contemporaneo di Carducci, noteremo che a partire da lui ci fu un proprio taglio netto con il passato (e parliamo già di 140 anni fa), anche se,poi, in Italia scrivevano Pascoli, D'Annunzio e altri grandi poeti che continuavano a scrivere in un certo modo, ma questo si deve, secondo me, anche a un certo ideale che l'artista porta con sé, alimentato dal contesto in cui si vive, quindi l'epoca, la condizione sociale-economica ecc., ma soprattutto (credo) l'ideale di essere umano che vige in quel contesto in quella precisa epoca. Ma il mondo di Pascoli e d'Annunzio ormai è morto e sepolto. Oggi chi può ancora dire "sono italiano", nel senso di essere pervaso ancora da certi ideali romantici?
    Le ultime generazioni sono l'esempio più riuscito di quella che è la globalizzazione, e non di meno il mondo che ci circonda.
    Questo per dire che un determinato tipo di linguaggio tende comunque a richiamare anche determinate ambientazioni oggettive, non solo soggettive, e che quindi entrano in netto contrasto con la realtà che ci circonda e con il sentire del lettore che vive il mondo contemporaneo nella sua spietata quotidianità.

    ..."L'aurora viene e nessuno la riceve in bocca
    perché non c'è domani né speranza possibile"...


    Quindi non si tratta del fatto dello stile in sé che è antico, ma anche di una certa visione del mondo oggettivo in generale che può rendere un componimento "obsoleto" (termine che mi sembra molto più appropriato di "antico").
    Questo è quello che potrebbe dirti un editore. Poi bisognerebbe chiedere agli editori e agli esperti il perché non ritengono degne di nota poesie "antiche", ma non credo possano darti una risposta molto diversa dalla mia.
    D'altra parte, se fossi un editore, preferirei pubblicare della bella poesia in dolce stil novo, invece di pubblicare i vari "bimbiminkia" usciti da qualche canale di YouTube (che, però, scrivono in prosa). Ma il commercio è commercio, e ci sono tanti ragazzini che comprano e usufruiscono di quelle "poesie".

  • The Following 2 Users Say Thank You to Andrea Dilorenzo For This Useful Post:


  • #65
    d'ya think i'm stupid?
    Data registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    4470
    Thanks Thanks Given 
    177
    Thanks Thanks Received 
    457
    Thanked in
    207 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Andrea Dilorenzo Vedi messaggio
    Ciao Andrea ...
    chiedendo perdono a Alessandra, abuso della sua stoica e cortese pazienza per postare un testo di Bertoli -un altro Andrea-, che riflette abbastanza bene il mio pensiero che sta alla base delle mie poesie.
    (credo che non sia un ot, ma sarò onorato in caso di sentirti ancora in mp):

    E adesso che farò, non so che dire
    e ho freddo come quando stavo solo
    ho sempre scritto i versi con la penna
    non ordini precisi di lavoro.
    Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
    e quelli che rubavano un salario
    i falsi che si fanno una carriera
    con certe prestazioni fuori orario
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    Ho speso quattro secoli di vita
    e ho fatto mille viaggi nei deserti
    perchè volevo dire ciò che penso
    volevo andare avanti ad occhi aperti
    adesso dovrei fare le canzoni
    con i dosaggi esatti degli esperti
    magari poi vestirmi come un fesso
    per fare il deficiente nei concerti.
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    Non so se sono stato mai poeta
    e non mi importa niente di saperlo
    riempirò i bicchieri del mio vino
    non so com'è però vi invito a berlo
    e le masturbazioni celebrali
    le lascio a chi è maturo al punto giusto
    le mie canzoni voglio raccontarle
    a chi sa masturbarsi per il gusto.
    Canterò le mie canzoni per la strada
    ed affronterò la vita a muso duro
    un guerriero senza patria e senza spada
    con un piede nel passato
    e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
    E non so se avrò gli amici a farmi il coro
    o se avrò soltanto volti sconosciuti
    canterò le mie canzoni a tutti loro
    e alla fine della strada potrò dire
    che i miei giorni li ho vissuti.

    Ultima modifica di HOTWIRELESS; 12-21-2017 alle 10:14 AM.

  • The Following 4 Users Say Thank You to HOTWIRELESS For This Useful Post:


  • #66
    Lunatic Mod
    Data registrazione
    Jul 2008
    Località
    Sardegna
    Messaggi
    11285
    Thanks Thanks Given 
    994
    Thanks Thanks Received 
    968
    Thanked in
    690 Posts

    Predefinito

    Le golose

    Io sono innamorato di tutte le signore
    che mangiano le paste nelle confetterie.
    Signore e signorine -
    le dita senza guanto -
    scelgon la pasta. Quanto
    ritornano bambine!
    Perché nïun le veda,
    volgon le spalle, in fretta,
    sollevan la veletta,
    divorano la preda.
    C'è quella che s'informa
    pensosa della scelta;
    quella che toglie svelta,
    né cura tinta e forma.
    L'una, pur mentre inghiotte,
    già pensa al dopo, al poi;
    e domina i vassoi
    con le pupille ghiotte.
    un'altra - il dolce crebbe -
    muove le disperate
    bianchissime al giulebbe
    dita confetturate!
    Un'altra, con bell'arte,
    sugge la punta estrema:
    invano! ché la crema
    esce dall'altra parte!
    L'una, senz'abbadare
    a giovine che adocchi,
    divora in pace. Gli occhi
    altra solleva, e pare
    sugga, in supremo annunzio,
    non crema e cioccolatte,
    ma superliquefatte
    parole del D'Annunzio.
    Fra questi aromi acuti,
    strani, commisti troppo
    di cedro, di sciroppo,
    di creme, di velluti,
    di essenze parigine,
    di mammole, di chiome:
    oh! le signore come
    ritornano bambine!
    Perché non m'è concesso -
    o legge inopportuna! -
    il farmivi da presso,
    baciarvi ad una ad una,
    o belle bocche intatte
    di giovani signore,
    baciarvi nel sapore
    di crema e cioccolatte?
    Io sono innamorato di tutte le signore
    che mangiano le paste nelle confetterie.

    Oggi una poesia del genere sarebbe "antisalutista" e contro ogni moda... e forse proprio per questo le signore che mangiano in pasticceria mi sono così simpatiche. Mi piace il modo ironico di descriverle del poeta che, sì, le ama o almeno così dice, ma le prende anche un po' in giro. Io sono sicuramente quella che si avventa su una estremità senza accorgersi che la crema sta uscendo dall'altra parte.

  • The Following User Says Thank You to alessandra For This Useful Post:


  • #67
    Lunatic Mod
    Data registrazione
    Jul 2008
    Località
    Sardegna
    Messaggi
    11285
    Thanks Thanks Given 
    994
    Thanks Thanks Received 
    968
    Thanked in
    690 Posts

    Predefinito

    E siamo arrivati al consueto appuntamento con la poesia di maclaus


    Cominciano ormai
    ad esser già tanti
    i tristi saluti
    e gli addii strazianti,
    le notti insonni
    e le ansiose domande
    con mute risposte
    di occhi perduti
    verso l’ultimo
    orizzonte…

    Continuano gli anni
    ad inseguirsi veloci,
    in gara col tempo,
    dei minuti impietoso
    che implorano un freno,
    un appiglio, un riposo,
    mentre aspettano ancora
    incuranti e impazienti
    di essere vissuti
    i miei giorni migliori...

    (maclaus)

  • #68
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Friuli
    Messaggi
    20006
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    370
    Thanks Thanks Received 
    1115
    Thanked in
    721 Posts

    Predefinito

    Le golose

    Io sono innamorato di tutte le signore
    che mangiano le paste nelle confetterie.
    Signore e signorine -
    le dita senza guanto -
    scelgon la pasta. Quanto
    ritornano bambine!
    Perché nïun le veda,
    volgon le spalle, in fretta,
    sollevan la veletta,
    divorano la preda.
    C'è quella che s'informa
    pensosa della scelta;
    quella che toglie svelta,
    né cura tinta e forma.
    L'una, pur mentre inghiotte,
    già pensa al dopo, al poi;
    e domina i vassoi
    con le pupille ghiotte.
    un'altra - il dolce crebbe -
    muove le disperate
    bianchissime al giulebbe
    dita confetturate!
    Un'altra, con bell'arte,
    sugge la punta estrema:
    invano! ché la crema
    esce dall'altra parte!
    L'una, senz'abbadare
    a giovine che adocchi,
    divora in pace. Gli occhi
    altra solleva, e pare
    sugga, in supremo annunzio,
    non crema e cioccolatte,
    ma superliquefatte
    parole del D'Annunzio.
    Fra questi aromi acuti,
    strani, commisti troppo
    di cedro, di sciroppo,
    di creme, di velluti,
    di essenze parigine,
    di mammole, di chiome:
    oh! le signore come
    ritornano bambine!
    Perché non m'è concesso -
    o legge inopportuna! -
    il farmivi da presso,
    baciarvi ad una ad una,
    o belle bocche intatte
    di giovani signore,
    baciarvi nel sapore
    di crema e cioccolatte?
    Io sono innamorato di tutte le signore
    che mangiano le paste nelle confetterie.

    Eros e cibo, godimento e cibo, corteggiamento e cibo, desiderio e cibo, piacere e cibo, sesso e cibo, amore e cibo, sono sempre stati un connubio imprescindibile, chiunque sia stato corteggiato come si deve e chiunque ha corteggiato come si deve, ha vissuto l'esperienza unica di unire due necessità vitali così piene di energia e di voluttuosità.

  • #69
    d'ya think i'm stupid?
    Data registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    4470
    Thanks Thanks Given 
    177
    Thanks Thanks Received 
    457
    Thanked in
    207 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da alessandra Vedi messaggio
    E siamo arrivati al consueto appuntamento con la poesia di maclaus


    Cominciano ormai
    ad esser già tanti
    i tristi saluti
    e gli addii strazianti,
    le notti insonni
    e le ansiose domande
    con mute risposte
    di occhi perduti
    verso l’ultimo
    orizzonte…

    Continuano gli anni
    ad inseguirsi veloci,
    in gara col tempo,
    dei minuti impietoso
    che implorano un freno,
    un appiglio, un riposo,
    mentre aspettano ancora
    incuranti e impazienti
    di essere vissuti
    i miei giorni migliori...

    (maclaus)
    giusto parlando di musicalità ...

    e perfino in lingua attualeeeee !!!

    poi oserei dire che non posso che identificarmi nell'allegria ( ) soprattutto della prima parte,
    pur dovendo come sempre concludere rilevando che -e qui ci diversifichiamo- la chiusa del buon Mac
    riporta sempre a un ottimistica visione su un futuro che ancora deve dare i giorni migliori:
    e questa è FEDE, signori miei... Beato Lui

    Bravissimo Mac

  • The Following User Says Thank You to HOTWIRELESS For This Useful Post:


  • #70
    d'ya think i'm stupid?
    Data registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    4470
    Thanks Thanks Given 
    177
    Thanks Thanks Received 
    457
    Thanked in
    207 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    Le golose
    ...

    "Eros godimento corteggiamento desiderio piacere sesso amore" e "cibo", sono sempre stati un connubio imprescindibile, ...
    e io che mi son sempre chiesto perchè sono in sovrappeso !!!


  • #71
    Victorian lady
    Data registrazione
    Mar 2017
    Località
    In riva al mare
    Messaggi
    1467
    Thanks Thanks Given 
    1045
    Thanks Thanks Received 
    874
    Thanked in
    604 Posts

    Predefinito

    Molto musicale, seppur triste, un pochino ansiogena nel contenuto ma speranzosa nel finale, dove finalmente si respira.
    La sensazione che mi ha trasmesso è stata quella di essere immersa nell'acqua e di riemergere, alla fine ha vinto la voglia di vivere, ha vinto la curiosità di vedere come andrà a finire.
    Questa poesia casualmente si ricollega alla canzone che ho appena commentato in "parole stonate".
    Qui si parla di giorni migliori terreni, il termine "migliore" ritorna prepotente, un messaggio ermetico forse?
    Spero che il nuovo anno mi porti giorni migliori, ne ho proprio bisogno.

  • #72
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Friuli
    Messaggi
    20006
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    370
    Thanks Thanks Received 
    1115
    Thanked in
    721 Posts

    Predefinito

    Cominciano ormai
    ad esser già tanti
    i tristi saluti
    e gli addii strazianti,
    le notti insonni
    e le ansiose domande
    con mute risposte
    di occhi perduti
    verso l’ultimo
    orizzonte…

    Continuano gli anni
    ad inseguirsi veloci,
    in gara col tempo,
    dei minuti impietoso
    che implorano un freno,
    un appiglio, un riposo,
    mentre aspettano ancora
    incuranti e impazienti
    di essere vissuti
    i miei giorni migliori...

    (maclaus)

    La malinconia è uno stato dell'essere, a volte un privilegio che ti permette di aver un sonar sensibilissimo alle emozioni, a volte un macigno che fa soccombere speranze e sogni. Se si riesce a mantenere il giusto equilibrio rendendo la malinconia una nube che ti avvolge quando si è a contatto con la realtà forse si riesce ad affrontare il buio più nero...

  • The Following User Says Thank You to elisa For This Useful Post:


  • #73
    Lunatic Mod
    Data registrazione
    Jul 2008
    Località
    Sardegna
    Messaggi
    11285
    Thanks Thanks Given 
    994
    Thanks Thanks Received 
    968
    Thanked in
    690 Posts

    Predefinito

    Cominciano ormai
    ad esser già tanti
    i tristi saluti
    e gli addii strazianti,
    le notti insonni
    e le ansiose domande
    con mute risposte
    di occhi perduti
    verso l’ultimo
    orizzonte…

    Continuano gli anni
    ad inseguirsi veloci,
    in gara col tempo,
    dei minuti impietoso
    che implorano un freno,
    un appiglio, un riposo,
    mentre aspettano ancora
    incuranti e impazienti
    di essere vissuti
    i miei giorni migliori...

    (maclaus)

    E' come se l'uso delle rime rendesse più dolce lo scorrere inesorabile del tempo. Trovo gli ultimi versi molto incisivi, perché racchiudono due sensazioni apparentemente contrastanti ma in realtà complementari: la nostalgia del non vissuto e la speranza di poterlo recuperare.
    Mi ci ritrovo.

  • The Following 2 Users Say Thank You to alessandra For This Useful Post:


  • #74
    Lunatic Mod
    Data registrazione
    Jul 2008
    Località
    Sardegna
    Messaggi
    11285
    Thanks Thanks Given 
    994
    Thanks Thanks Received 
    968
    Thanked in
    690 Posts

    Predefinito

    Oggi partiamo con la poesia di Evy


    Lasciarmi andare
    senza paura,
    libera dalle mie paranoie
    parlare, sorridere
    fotografie che suggellano
    il mio cambiamento.
    Sono quella che volevo essere.
    Ho ritrovato la mia pelle
    guardo indietro,
    e tutto mi è servito
    gli sbagli, le ferite,le lacrime,le perdite
    Le macerie si sono ricomposte
    per arrivare ad essere come son.
    veramente.
    sono io.

  • #75
    Victorian lady
    Data registrazione
    Mar 2017
    Località
    In riva al mare
    Messaggi
    1467
    Thanks Thanks Given 
    1045
    Thanks Thanks Received 
    874
    Thanked in
    604 Posts

    Predefinito

    Simbolo di una rinascita questa poesia, dona ossigeno.
    E' bello essere consapevoli di ciò che si vuole essere e riuscire ad essere esattamente come si vuole essere.
    Per arrivare a questa consapevolezza e per riuscire a metterla in pratica è vero che sono necessarie lacrime, sbagli, ferite, perdite però perché deve essere tutto così difficile?
    Non si può soffrire un po' di meno in questa vita?

  • Pagina 5 di 8 PrimoPrimo 12345678 UltimoUltimo

    Discussioni simili

    1. 25° Poeticforum - Le poesie che amiamo
      Da alessandra nel forum Poesia
      Risposte: 17
      Ultimo messaggio: 08-05-2016, 10:24 PM
    2. 24° Poeticforum - Le poesie che amiamo
      Da alessandra nel forum Poesia
      Risposte: 54
      Ultimo messaggio: 06-21-2016, 09:21 PM
    3. 23° Poeticforum - Le poesie che amiamo
      Da alessandra nel forum Poesia
      Risposte: 39
      Ultimo messaggio: 05-10-2016, 04:48 PM
    4. 10° Poeticforum - Le poesie che amiamo
      Da alessandra nel forum Poesia
      Risposte: 48
      Ultimo messaggio: 10-29-2013, 07:36 PM
    5. 6° Poeticforum - Le poesie che amiamo
      Da alessandra nel forum Poesia
      Risposte: 33
      Ultimo messaggio: 10-10-2012, 04:03 PM

    Regole di scrittura

    • Tu non puoi inviare nuove discussioni
    • Tu non puoi inviare risposte
    • Tu non puoi inviare allegati
    • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
    •