Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

Pagina 2 di 5 PrimoPrimo 12345 UltimoUltimo
Mostra risultati da 16 a 30 di 62

Discussione: LXXXVIII GdL - La banalità del male di Hannah Arendt

  1. #16
    Senior Member
    Data registrazione
    Jan 2008
    Località
    pianura padana
    Messaggi
    6045
    Thanks Thanks Given 
    164
    Thanks Thanks Received 
    246
    Thanked in
    137 Posts

    Predefinito

    Scolaretta Daria? presente!

  2. #17
    dreamer member
    Data registrazione
    Dec 2014
    Località
    Provincia di Lecce
    Messaggi
    781
    Inserimenti nel blog
    44
    Thanks Thanks Given 
    219
    Thanks Thanks Received 
    156
    Thanked in
    103 Posts

    Predefinito

    Presente!!!

  3. #18
    Senior Member
    Data registrazione
    May 2011
    Località
    Marche
    Messaggi
    2324
    Thanks Thanks Given 
    68
    Thanks Thanks Received 
    105
    Thanked in
    80 Posts

    Predefinito

    Presente!
    Pronti a ripartire?

  4. #19
    Senior Member
    Data registrazione
    Feb 2011
    Località
    Firenze
    Messaggi
    892
    Thanks Thanks Given 
    22
    Thanks Thanks Received 
    40
    Thanked in
    31 Posts

    Predefinito


    io sono a Washington per lavoro da lunedi e non avevo visto che avevamo spostato la data di inizio.
    Siccome il viaggio prevedeva 13 ore di volo, ho iniziato e adesso sono al capitolo VII


    Per una volta forse riesco a non finire ultima.

    Comunque meglio così, perché non riesco a collegarmi spesso e mi dispiaceva non seguire la lettura.

    Allora ci riaggiorniamo lunedi 11.

    Francesca

  5. The Following User Says Thank You to francesca For This Useful Post:


  6. #20
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    14048
    Thanks Thanks Given 
    833
    Thanks Thanks Received 
    629
    Thanked in
    454 Posts

    Predefinito Riepilogo partecipanti

    A questo punto il GdL è confermato

    Ci sono 6 partecipanti sicuri:
    elisa
    Zingaro
    darida
    ester
    velvet
    francesca

  7. #21
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Udine
    Messaggi
    18998
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    246
    Thanks Thanks Received 
    733
    Thanked in
    454 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Minerva6 Vedi messaggio
    A questo punto il GdL è confermato

    Ci sono 6 partecipanti sicuri:
    elisa
    Zingaro
    darida
    ester
    velvet
    francesca
    GdL internazionale visto che francesca ci seguirà da Whashington

  8. #22
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Udine
    Messaggi
    18998
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    246
    Thanks Thanks Received 
    733
    Thanked in
    454 Posts

    Predefinito

    Siete pronti? domani inizia la scuo...ops...la lettura

  9. The Following 2 Users Say Thank You to elisa For This Useful Post:


  10. #23
    The black sheep member
    Data registrazione
    Oct 2014
    Località
    Frittole
    Messaggi
    3012
    Inserimenti nel blog
    2
    Thanks Thanks Given 
    581
    Thanks Thanks Received 
    715
    Thanked in
    365 Posts

    Predefinito

    C’è un po’ di spoiler, ma direi che è generico.

    Hanna Arendt subì le persecuzioni e le ingiustizie naziste, anche per questo la sua voce è più che mai autorevole.

    Nacque tedesca, ma venne privata della cittadinanza in quanto di origine ebraiche. Fece anche qualche anno di carcere e dovette fuggire dal proprio paese per non finire nelle camere a gas.

    Non dimentichiamo, poi, che diede alla filosofia un grande contributo, anche se preferì rimanere sempre all’ombra dei grandi. Studiò le opere di Sant’Agostino e perfezionò alcune teorie, niente di meno, di Kant in persona.

    In questo scritto fa una cosa molto semplice; analizza il processo Eichmann, sia dal punto di vista filosofico che da quello giurisprudenziale. In quest’ultimo caso fu, non c'è dubbio, una farsa vera e propria e ogni principio cardine del rapporto tra magistrato e imputato venne calpestato. Il che non significa che Eichmann non fosse colpevole.

    Ed è vero che il processo fu uno spettacolo andato in onda a uso e consumo del nascente popolo ebraico, che doveva farsi promotore della verità e della giustizia e porta bandiera, primo tra tutti, dell’anti nazismo.

    Dal punto di vista filosofico, invece, la Ardendt è troppo semplicistica; siccome Eichmann era un mezzo analfabeta, privo di qualsiasi senso critico, aderì al nazismo come avrebbe potuto fare con qualsiasi altro partito politico. Salì su un carro, un carro qualsiasi e che fosse quello del male non poteva saperlo.

    Cerca anche, come vedrete, di far credere che, in fondo in fondo, Eichmann non avesse poi tutte quelle responsabilità per cui i magistrati lo condannarono a morte.
    Teorie che gli studi storici hanno poi smontato, senza nemmeno troppa fatica.
    Ultima modifica di Zingaro di Macondo; 09-11-2017 alle 06:05 PM.

  11. The Following 2 Users Say Thank You to Zingaro di Macondo For This Useful Post:


  12. #24
    dreamer member
    Data registrazione
    Dec 2014
    Località
    Provincia di Lecce
    Messaggi
    781
    Inserimenti nel blog
    44
    Thanks Thanks Given 
    219
    Thanks Thanks Received 
    156
    Thanked in
    103 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Zingaro di Macondo Vedi messaggio
    C’è un po’ di spoiler, ma direi che è generico.

    Hanna Arendt subì le persecuzioni e le ingiustizie naziste, anche per questo la sua voce è più che mai autorevole.

    Nacque tedesca, ma venne privata della cittadinanza in quanto di origine ebraiche. Fece anche qualche anno di carcere e dovette fuggire dal proprio paese per non finire nelle camere a gas.

    Non dimentichiamo, poi, che diede alla filosofia un grande contributo, anche se preferì rimanere sempre nell’ombra dei grandi. Studiò le opere di Sant’Agostino e perfezionò alcune teorie, niente di meno, di Kant in persona.

    In questo scritto fa una cosa molto semplice; analizza il processo Eichmann, sia dal punto di vista filosofico che da quello giurisprudenziale. In quest’ultimo caso fu, non c'è dubbio, una farsa vera e propria e ogni principio cardine del rapporto tra magistrato e imputato venne calpestato. Il che non significa che Eichmann non fosse colpevole.

    Ed è vero che il processo fu uno spettacolo andato in onda a uso e consumo del nascente popolo ebraico, che doveva farsi promotore della verità e della giustizia e porta bandiera, primo tra tutti, dell’anti nazismo.

    Dal punto di vista filosofico, invece, la Ardendt è troppo semplicistica; siccome Eichmann era un mezzo analfabeta, privo di qualsiasi senso critico, aderì al nazismo come avrebbe potuto fare con qualsiasi altro partito politico. Salì su un carro, un carro qualsiasi e che fosse quello del male non poteva saperlo.

    Cerca anche, come vedrete, di far credere che, in fondo in fondo, Eichmann non avesse poi tutte quelle responsabilità per cui i magistrati lo condannarono a morte.
    Teorie che gli studi storici hanno poi smontato, senza nemmeno troppa fatica.
    Grazie per la tua bella analisi! Beh, ho cominciato la lettura, ho letto i primi due capitoli e direi che non hai spoilerato: si capisce già quale sarà l'impostazione dell'opera.
    Per ora l'ho trovata sicuramente impegnativa, ma non ostica. Vedremo in seguito. In questi due capitoli si analizza l'atteggiamento e la composizione della Corte e, in parte, la figura di Eichmann e le sue origini.

  13. The Following User Says Thank You to estersable88 For This Useful Post:


  14. #25
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Udine
    Messaggi
    18998
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    246
    Thanks Thanks Received 
    733
    Thanked in
    454 Posts

    Predefinito pagina 26

    La Arendt non ha certo peli sulla lingua, quello che deve dire lo dice, politicamente corretto o scorretto che sia. Mi piace il suo modo lucido e lineare di raccontare i fatti. Ci sono diverse cose che non sapevo e che a saperle fanno vedere le cose in modo diverso. L'atteggiamento dei paesi arabi ad esempio rispetto alla persecuzione ebraica e all'accoglienza di criminali nazisti. L'indignazione da parte ebraica del divieto di matrimoni misti, cosa che nella religione ebraica stessa è prescritta. L'acquiescenza della Germani nei confronti degli ex nazisti ancora nell'apparato statale negli anni successivi. E così via.

  15. #26
    The black sheep member
    Data registrazione
    Oct 2014
    Località
    Frittole
    Messaggi
    3012
    Inserimenti nel blog
    2
    Thanks Thanks Given 
    581
    Thanks Thanks Received 
    715
    Thanked in
    365 Posts

    Predefinito

    A proposito della Arendt non voglio parlare di antisemitismo.

    Perché, immancabilmente, quando qualcuno critica il mondo ebraico, viene additato come tale. In realtà il popolo ebraico si può, si deve criticare, così come si può criticare qualsiasi "sistema" circoli sul pianeta Terra. Ebbene, non voglio dire che la Arendt fu anti semita. In primis perché tacciando tutti coloro che osano sollevare obiezioni contro gli ebrei di antisemitismo, si fa male proprio al popolo ebraico. Il nazismo non è riuscito a sterminare gli ebrei e la loro più grande soddisfazione, oggi, deve essere quella di essere trattati come qualsiasi altro popolo della terra. Si possono criticare musulmani, cristiani, italiani e francesi. Perché appartenere a paesi, religioni o culture diverse, significa, per l’appunto, avere delle caratteristiche assolutamente peculiari. Dunque criticabili o elogiabili. Non confondiamo le critiche con il razzismo.

    Insomma, il mondo è bello perché è vario, e tutto può essere criticato o lodato, proprio l'esatto contrario di ciò che volevano i capi nazisti, i quali desideravano un mondo "perfetto", eliminando tutto ciò che ai loro occhi risultava fuori posto.

    Fatto questo preambolo, dirò che proprio all’interno del mondo ebraico si trovano i maggiori critici di Israele . Perché ebrei si nasce, non si diventa, e dunque chi vi è nato potrebbe anche non essere contento della proprio sorte. Si pensi a Noam Chomsky.

    La Arendt faceva parte di quella schiera. Ebraica di nascita, ma non di idee, aveva una visione di quel popolo molto distante dalla realtà. Ci sono molte cose vere in questo libro, primo tra tutti, ad esempio, il fatto che gli ebrei non possono sposarsi con altri individui, fatti salvi casi eccezionali. Anche se questa è legge rabbinica, non dello stato, e qualche differenza, questa cosa la fa.

    Ma troverete anche molte cose storpiate o addirittura del tutto inventate. Come quando dirà che l’antisemitismo, in realtà vecchio “come il mondo”, nacque solo nel XIX secolo. Sarebbe sufficiente ricordare “Il mercante di Venezia” per convincersi del contrario. E già all’epoca di Shakespeare l’antisemitismo aveva i capelli bianchi. Date un'occhiata, ad esempio, all’enciclica Cum nimis absurdum (“Siccome oltremodo assurdo”) di Paolo IV e crederete di trovarvi di fronte a un discorso trascritto di Hitler.

    Insomma; questo rifiuto della cultura ebraica portò la Arendt a cavalcare l’onda dell’ovvia assurdità del far giudicare l’assassino dai carnefici, per quasi negare le atrocità commesse, ordinate e volute con tutto il cuore da uno dei più spietati aguzzini che avesse a disposizione Hitler.

    Sostenere che Eichmann fosse una povera marionetta nelle mani dei potenti è quanto meno assurdo. Storicamente parlando. E anche qualora così fosse i crimini sono talmente bestiali che non potrebbero trovare giustificazione alcuna, tanto meno nel fatto che "il capo così voleva". Eichmann diede ordine di seppellire con la calce viva centinaia di persone, tra le quali alcune ancora vive. Tanto per fare uno tra i mille esempi di un fanatico torturatore.

    Fu segretario alla tristemente famosa conferenza di Wannsea, in cui i gerarchi nazisti decisero di eliminare il problema ebraico alla radice. Per cui trascrisse ogni singola parola del programma.

    Nel libro si sostiene l’ignoranza del povero Eichmann con molte tesi quanto meno assurde. Durante il processo tentò di farsi passare come persona "non in grado di intendere e di volere", come ogni avvocato consiglia ai propri clienti che non hanno scampo alcuno. Ma la Arendt sostiene che la sua non fosse una sceneggiata, era proprio completamente rimbambito. Tanto che al solo sentire la parola "Himmler" e "carriera", gli si accendevano meccanismi in testa del tutto inconsci e doveva dire delle cose che il suo cervello gli ordinava di dire. Un po' come l'attore del dottor Stranamore che ogni tanto tendeva la mano contro la proprio volontà. Come i cani quando vedono l'osso, non possono esimersi dallo sbavare. Non sapeva nemmeno di essere entrato a far parte delle SS, ci dice la Arendt. Nemmeno sapeva che fine facessero le migliaia di donne, uomini e bambini deportati chissà dove. Anzi, Eichmann, durante il processo (che fu processo-farsa) disse che si era attivato per fare in modo che gli ebrei passassero giorni sereni. E la Arendt gli diede corda con tutta una serie di induzioni filosofiche e pseudo storiche, alcune delle quali ridicole e paradossali.

    Il libro della Arendt, secondo il mio punto di vista, è molto interessante, a patto di non farsi troppo coinvolgere dalle sue teorie sull’ "inconsapevole-ingranaggio-Himmler", del tutto prive di fondamento e offensive nei confronti di coloro che sono morti per mano sua e di altri criminali come lui.
    Ultima modifica di Zingaro di Macondo; 09-12-2017 alle 07:32 PM. Motivo: confuso Wannsea con...Swansea...devo smetterla di guardare le partite di calcio...e confuso Himmler con Eichmann..insomma un casino

  16. The Following User Says Thank You to Zingaro di Macondo For This Useful Post:


  17. #27
    Motherator
    Data registrazione
    Aug 2007
    Località
    Udine
    Messaggi
    18998
    Inserimenti nel blog
    9
    Thanks Thanks Given 
    246
    Thanks Thanks Received 
    733
    Thanked in
    454 Posts

    Predefinito finito il capitolo secondo

    Eichmann era un ragazzo mediocre sin da adolescente, scarso a scuola, poco ambizioso sul lavoro, non brillante. Vive tutto Non ce l'ha neanche con gli ebrei, ha pure amici e parenti alla lontana, per lui sembra una cosa di ordinaria amministrazione, gli piace fare le cose burocraticamente bene.

  18. #28
    dreamer member
    Data registrazione
    Dec 2014
    Località
    Provincia di Lecce
    Messaggi
    781
    Inserimenti nel blog
    44
    Thanks Thanks Given 
    219
    Thanks Thanks Received 
    156
    Thanked in
    103 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da elisa Vedi messaggio
    Eichmann era un ragazzo mediocre sin da adolescente, scarso a scuola, poco ambizioso sul lavoro, non brillante. Vive tutto Non ce l'ha neanche con gli ebrei, ha pure amici e parenti alla lontana, per lui sembra una cosa di ordinaria amministrazione, gli piace fare le cose burocraticamente bene.
    Non solo! E' un millantatore, gonfio di titoli per i quali non ha le competenze, è un mentitore seriale, si fa passare per un semi-ignorante, parla per clichés che fabbrica lui stesso e ricorda solo quello che gli conviene. E' il classico tipo che non sapeva. Anzi, a dirittura lui si era attivato per far uscire gli ebrei dal Paese e dargli un po' di terra sotto i piedi!
    Ma per favore! E' decisamente una posizione troppo comoda!
    Ultima modifica di estersable88; 09-12-2017 alle 10:19 PM.

  19. #29
    Senior Member
    Data registrazione
    May 2011
    Località
    Marche
    Messaggi
    2324
    Thanks Thanks Given 
    68
    Thanks Thanks Received 
    105
    Thanked in
    80 Posts

    Predefinito

    Appena iniziato, sto leggendo il primo capitolo.

    Ecco un'immagine dell'aula, ben descritta dall'autrice


  20. #30
    The black sheep member
    Data registrazione
    Oct 2014
    Località
    Frittole
    Messaggi
    3012
    Inserimenti nel blog
    2
    Thanks Thanks Given 
    581
    Thanks Thanks Received 
    715
    Thanked in
    365 Posts

    Predefinito

    https://www.youtube.com/watch?v=AL-BqsKx9As

    un piccolo sunto del processo Eichmann.

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Nati per Leggere - Leggere ai neonati e ai bambini
    Da Eve nel forum Salotto letterario
    Risposte: 37
    Ultimo messaggio: 11-28-2017, 11:35 PM
  2. Arendt, Hannah - La banalità del male
    Da MadLuke nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 20
    Ultimo messaggio: 11-07-2017, 03:17 PM
  3. Von Trotta, Margarethe - Hannah Arendt
    Da Monica nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 05-30-2017, 10:42 PM
  4. Deaglio, Enrico - La banalità del bene
    Da Sonia nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 5
    Ultimo messaggio: 02-22-2011, 11:47 AM
  5. Leggere tanto, scrivere male
    Da luxi nel forum Salotto letterario
    Risposte: 40
    Ultimo messaggio: 11-14-2010, 08:46 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •