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Discussione: Rice, Anne - Vampiri storici e filosofi...

  1. #16
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    Citazione Originariamente scritto da fenicemidian Vedi messaggio
    si certo sono tutte legate
    se cerchi su wikipedia sotto Anne Rice trovi la sua bibliografia completa
    Infatti, tutti i romanzi dal primo all'ultimo sono il normale sviluppo, proseguimento e approfondimento della storia/personaggi, "divisa" nei vari libri

  2. #17
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    Io ADOROOOOO la Rice e tutto quello che ne fa parte
    sono una sua grandissima fan da anni, e i suoi libri mi hanno cambiato.
    Infatti quando ho tempo (anche se ormai lì ho letti tutti) mi piace rileggerli perchè i suoi protagonisti mi sono entrati nell'anima (sono i libri migliori del genere, come qll della meyer)
    Insomma consiglio a tutti di leggerli perchè sono dei CAPOLAVORIIIIIIII ^___^
    Io amo da sempre la figura letteraria e scenica dei vampiri ed il romanticismo malinconico che rappresentano in una meravigliosa cornice gotica, ma prima di Anne Rice (avevo 15 anni, quando conobbi le sue opere) non riuscivo mai ad emozionarmi completamente con altri libri, anche quelli dedicati al genere, perchè non riflettevano esattamente quello che avevo dentro.
    Poi conoscendo questi meravigliosi romanzi ho cominciato sempre più ad amare lo stile gotico/vittoriano in generale, perché descrive il mio animo (amo talmente tanto tutto ciò ke fa parte di qst stile, da così tanto tempo ke mi sembra quasi di esserci nata cn questa passione )...quindi sono grata a Anne Rice perché mi ha fatto conoscere meglio il mio mondo interiore…. E per chi non la conoscesse ve la straconsiglio!!

  3. #18
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    Metto qui un piccolo approfondimento trovato su (Wikipedia, l'enciclopedia libera) sul il "Mondo di Anne Rice" ^___^

    Il mondo in cui vivono i personaggi di Anne Rice è il nostro mondo ma caratterizzato da esseri viventi e rivelazioni a noi oscure. Seguendo le tipologie di essere vivente è possibile ricostruirne la struttura:

    Dio e gli Angeli


    Dio è un potente essere adorato dagli angeli sin da prima dell’esistenza della materia e del tempo. La terra fu la Sua creazione e gli angeli trascorrono molto del loro tempo ad ammirare la Sua opera. Comunque, Dio non sembra essere onnisciente; malgrado la Sua sicurezza, Memnoch, uno degli arcangeli di Dio, durante l’evoluzione dell’uomo, cambia l’opinione di Dio sull’importanza e l’artificiosità del genere umano. Attraverso l’evoluzione, le creature della terra sviluppano l’immagine degli angeli e comprendono il, per loro, mistero della vita e della morte. Nello stesso tempo essi sviluppano anche le loro anime, delle forze invisibili simili a quelle angeliche. Ciò sorprende e sciocca gli angeli del Paradiso. Tali anime si riuniscono tutte assieme, in confusione, attorno al mondo descrivendo così un reame parallelo a quello terrestre che gli angeli definiscono Sheol (= tristezza) e qui esse tentano di darsi una spiegazione di tutto o di influenzare il mondo vivente. Da ciò derivano le leggende dei fantasmi, della reincarnazione e dei primi vampiri. Nel suo viaggio nello Sheol, Memnoch riesce a comprendere di quali anime esso è strutturato e tra queste trova delle anime che hanno completamente perdonato Dio per non aver loro spiegato tutto e che Lo amano a priori. Tali anime possono perciò guadagnarsi il Paradiso e Dio le accetta, sotto monito di Memnoch, con grande piacere, vedendo in che modo rendono il Paradiso più meraviglioso. Dio è contrario all’introduzione delle altre anime, ovviamente, ma oltretutto non accetta di volerle istruire in modo che siano, un giorno, meritevoli del Paradiso. In lizza con Memnoch, Dio affida proprio a lui (quasi per stizza) il compito di insegnare loro. Memnoch crea così, all’interno dello Sheol, una forma di Inferno, molto più simile ad un purgatorio, in cui le anime che in vita sono state cattive (oltre a tutti i vampiri) sono punite finché il loro spirito non avrà compreso la gioia della creazione e la luce di Dio abbastanza per essere meritevoli del Paradiso. Le innumerevoli schiere di angeli sono difficilmente descrivibili. Risulta comunque una minima gerarchia tra di essi. Tale postula al primo posto Dio, creatore di qualsiasi cosa, tempo ed essere vivente, angeli compresi. Risultano poi, come ad uno scalino inferiore, gli arcangeli i quali, nonostante la loro inferiorità nei confronti di Dio, possono rivolgersi a lui più direttamente che chiunque altro, proponendo lui questioni, problemi, proposte. Ad un livello più basso troviamo i semplici angeli. Questi risultano essere molto più legati alla terra di chiunque altro essere paradisiaco, tanto che molti si definiscono custodi di vite terrene (meramente gli angeli custodi). Tutte le forme angeliche, comunque, risultano appassionate alla vita terrena. Chi più chi meno, sono innamorate della creazione divina. Ipotizzabile è una scala gerarchica opposta riguardo l’amore nei confronti degli esseri umani. Gli angeli sono i più presi da loro, quindi vengono gli arcangeli (con l’eccezione di Memnoch completamente assuefatto dall’amore per l’uomo) e infine Dio, creatore di tutto ma nel contempo più indifferente alla propria creazione rispetto ai suoi angeli.

    Spiriti

    Gli spiriti, o anime, sono ciò che rimane di un essere vivente dopo la morte. Durante la vita, esse risiedono all’interno del corpo mortale. Esse sono costituite da energia, la stessa energia che fluisce nel corpo mortale durante la vita e che rende possibili azioni, movimenti e pensieri. La cosiddetta anima, una volta uscita dal corpo, confluisce tutta sé stessa in un nucleo primario il quale, fuoriuscendo dal corpo può confluire all’interno di una luce, diretta al Paradiso, oppure allo Sheol, in cui tutte le anime dei mortali confluiscono creando una struttura sferica omogenea circondante l’intero pianeta a livello della stratosfera. Le anime dello Sheol, o anime erranti, si distinguono in vari tipi (vedi dopo). Gli spiriti possono essere visti, in base alla loro forza, da particolari esseri umani, definiti comunemente streghe, i quali possiedono particolari ricettori mentali, visivi e uditivi capaci di captare o la sola presenza dello spirito oppure l’aggregazione di molecole di materia che lo spirito accumula intorno a sé con lo scopo di ricrearsi un involucro similmente umano. Di per sé, lo spirito rimane costituito di energia, quindi materia e campo magnetico, in continua espansione, pur mantenendo il nucleo primario nella propria struttura. La loro capacità, essendo costituiti comunque di materia, di oltrepassare cose e ostacoli deriva dall’infinitesimità delle particelle che li costituiscono, in grado quindi di oltrepassare le molecole delle materie a livello atomico. La loro capacità di rendersi visibili a una o più persone è resa possibile dall’aggregazione di quelle molecole chimiche necessarie a creare l’involucro, prese dall’ambiente esterno tramite il proprio campo magnetico. Per tutte le persone sprovviste di ricettori, tali aggregazioni permangono invisibili. Il fantasma può non rendersi conto di essere tale o dimenticarsene dopo grandissimi lassi di tempo. Una volta che esso viene riconosciuto e intravisto da una strega, esso si rinforza. Il riconoscimento continuo e costante della sua presenza e l’insegnamento delle regole fisiche e vitali derivanti dalla strega portano gradualmente ad un’evoluzione dello spirito, che diviene così più intelligente apprendendo concetti, e più abile nella modulazione della propria struttura fisica. Col passare del tempo la sua capacità di rendersi visibile si affina e può divenir capace di rendersi visibile anche a tutti gli altri esseri umani.

    Sheol

    * Anime che non sono mai state umane.
    o Angeli caduti nell’amore per certe parti della natura diventando spiriti di rocce, montagne e alberi (e che perciò non tornano in Paradiso).
    o Esseri invisibili che non interagiscono ne con gli uomini, ne con le loro anime e neanche con gli angeli. Tali anime si svilupparono prima dello sviluppo delle anime umane presenti nello Sheol.
    * Anime degli esseri umani.
    o Anime che non riescono a perdonare Dio per il mondo, per ciò che è successo e per ritrovarsi nello Sheol: Anime destinate all’Inferno.
    + Anime legate alla terra.
    # Anime non consapovoli di essere dei morti.
    * Spiriti e fantasmi che infastidiscono gli uomini, gelosi della loro materialità.
    * Anime in grado di impossessarsi di un corpo umano o di reincarnarsi, gelosi della materialità degli uomini.
    * Spiriti considerati e che si considerano dèi degli uomini.
    # Anime consapevoli di essere dei morti.
    * Spiriti e fantasmi che infastidiscono gli uomini, gelosi della loro vita.
    * Anime in grado di impossessarsi di un corpo o di reincarnarsi, gelosi della vita degli uomini.
    * Spiriti considerati e che si considerano dèi degli uomini.
    * Spiriti e fantasmi protettori, compassionevoli all’umanità, con lo sguardo rivolto verso il basso.
    + Anime non legate alla terra.
    # Anime alla deriva.
    # Anime che muoiono.
    # Anime che giudicano bellissima la vita ma orribile la morte.
    o Anime che conservano perfettamente la forma umana, che accettano e non provano più rancore verso Dio, lo perdonano per non aver loro spiegato tutto ciò e lo amano a priori: Anime destinate al Paradiso.

    Anime Considerate e che Si Considerano Dèi

    Tra le anime consapevoli di essere morte o non, troviamo i vari dèi, tra cui quelli di Babilonia, visti da Azriel. Tali dei prendono forza dall’attenzione umana, come molti spiriti legati alla terra fanno. Sono in grado di conoscere dagli altri uomini e di compiere piccole azioni per l’umano cui sono legati al momento.

  4. #19
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    Servitore delle Ossa

    Tra le anime consapevoli di essere morte troviamo Azriel, il servitore delle ossa, il quale, in seguito ad una stregoneria effettuata dai sacerdoti babilonesi (per la quale il suo corpo fu bollito nell’oro durante l’ascesa allo Sheol del suo spirito) fu da allora legato alle ossa, sopravvissute all’ebollizione, il cui padrone diviene altresì padrone del servitore. Il padrone deve però essere un grande stregone dato che il servitore è capace di molte astuzie e quindi in grado di uccidere, anche all’istante, il padrone di turno. Il servitore delle ossa è uno spirito in grado di aggregare intorno alla propria materia spirituale particelle organiche, o non, modellando così una struttura corporea visibile e irriconoscibile. Nello stato di spirito egli può assumere, invisibilmente, o una struttura estesa (come quella degli altri spiriti) oppure una struttura umana. Egli è inoltre in grado di impossessarsi di un corpo umano. Egli è in grado di trasportare anche grandi quantità di oggetti o persone; ciò è possibile introducendo l’oggetto trasportato all’interno della propria materia spirituale. Il servitore è in grado di spostarsi a velocità sovrumana in tutti i luoghi del mondo e in pochissimo tempo, facendo ricorso alla visualizzazione del luogo in cui deve giungere. Oltre a ciò, egli è in grado di oltrepassare ostacoli anche nella forma materiale e, inoltre, anche di far oltrepassare gli oggetti da lui trasportati. È in grado di assumere una qualsivoglia forma fisica, quindi è in grado di imitare le altre persone, pur con grandi sforzi. Col passare del tempo, la sua capacità di mantenere la stessa forma fisica si indebolisce e è soggetta alla sua mente che, in base ai propri ricordi, cambia il suo volto (ad esempio aggiungendovi la barba). Il servitore, nello stato materiale, è in grado di copulare con gli esseri umani, materializzando il proprio sperma come ogni altro fluido o organo corporeo. È ignoto se egli sia in grado di riprodursi. In seguito alle vicende avvenute con Belkin, Azriel ha distrutto le proprie ossa, divenendo così padrone di se stesso.

    Vampiri

    Origini


    Tra le anime non consapevoli di esser morte, in grado di impossessarsi di un corpo umano, compare Amel il quale, onde vendicare i soprusi eseguiti dai sovrani di Kemet alle streghe in grado di ascoltarlo (Maharet e Mekare), infastidisce la regina Akasha e il re Enkil. In uno scontro tra i nemici dei sovrani e questi ultimi, la regina viene uccisa. Amel, spirito oltre che invidioso, anche appassionato del sangue umano che preleva con piccole punture ai mortali per infastidirli, penetra allora nel corpo della regina creando così il primo vampiro che, mescolando il sangue della sua vittima con il proprio e ridonandolo alla vittima stessa, è in grado di diffondere la propria specie.

    Prima Descrizione

    Il vampiro necessita di sangue per sostenere lo spirito incarnato in lui, per tale motivo esso, dopo la trasformazione, viene provvisto di denti aguzzi coi quali trafiggere la carne umana e suggere il sangue della vittima. Tale suzione non può protrarsi oltre il fermarsi del battito cardiaco, altrimenti la morte giungerà anche al suo corpo. All’aumentare dei vampiri esistenti la brama di sangue dello spirito si diffonde maggiormente e, per tale motivo, in tali circostanze la sete di sangue dei singoli vampiri è minore rispetto alla condizione, possibilmente verificabile, di pochi vampiri viventi. Il sangue succhiato dalla vittima è pregno di memorie e pensieri della vittima stessa. Essi sono in flusso discontinuo, quindi spesso caotici. Il sangue di un vampiro, quando viene succhiato da un altro, può essere privo di pensieri se essi vengono bloccati dal vampiro oppure completamente incanalati, o parzialmente, nel flusso sanguigno così da permettere la visione completa o parziale delle proprie conoscenze.

    Deficienze

    Il vampiro non può esporsi alla luce solare, tale esposizione provoca la combustione delle sue carni. Per ovviare tale problema, durante il giorno il vampiro è solito rifugiarsi in luoghi completamente oscuri come bare, sarcofagi, caverne, stanze blindate, all’interno della terra o del ghiaccio. Tuttavia, con il passare dei secoli, il vampiro diviene sempre più forte e le sue abilità aumentano; con queste aumenta anche la sua resistenza alla forza solare che, in tal caso, provoca in lui combustione ma non fino alla morte; il corpo, di conseguenza, risulterà abbronzato oppure bruciacchiato, dipende dalla forza del vampiro. Tale forza aumenta col passare dei secoli o con la suzione del sangue di un vampiro più antico. Col passare del tempo o con l’aumento della propria forza, il vampiro è anche in grado di ridurre il suo stato letargico. I vampiri più anziani possono uscire dal loro nascondiglio non appena l’ultimo raggio di sole colpisce la terra in cui si trovano e tornare nel rifugio un istante prima che il sole s’intraveda in cielo. I più giovani invece devono aspettare all’incirca un’ora per il risveglio e sentono la sonnolenza un'ora in anticipo. Durante il giorno, se il nascondiglio del vampiro viene aperto, si ritrova quest’ultimo in uno stato dormiente e l’unico atto di difesa che compie sono brevi gesti atti ad afferrare l’intruso e ucciderlo immediatamente. Comunque il corpo rimane dormiente e fermo nel nascondiglio. Il vampiro viene completamente distrutto dalle fiamme; se l’infiammazione viene protratta a lungo anche un vampiro potentissimo è inerme. Le ceneri del vampiro devono poi essere smistate nell’aria, onde evitare che lo spirito stesso rimanga legato alla forma delle proprie ceneri che, in assenza di aria, può rimanere la stessa. Il vampiro rimane vivo anche dopo lo smembramento di una qualsiasi parte del corpo. Se le parti vengono ricomposte, il corpo le risalda autonomamente, pur lasciando il vampiro molto debole.

    Caratteristiche Fisiche

    Il vampiro, data la sua necessità di sangue e dato l’utilizzo di quest’ultimo per rinvigorire lo spirito incarnato, possiede una carnagione pallida, perlacea, che diviene sempre più bianca e trasparente (ma non invisibile) col passare dei secoli. Dopo la suzione del sangue la sua carnagione rinvigorisce e riprende colore per un vario lasso di tempo, in cui può ben mimetizzarsi. Usuali metodi di mimetizzazione sono il cospargere il proprio sangue, o quello di altri, sul volto e cospargersi di cenere le unghie che, col passare dei secoli, divengono sempre più iridescenti e forti. Successivamente aiutò molto la comparsa dei guanti e degli occhiali da sole. Altri tratti fisici caratteristici del vampiro sono i capelli, estremamente soffici e che, se tagliati, ricrescono alla lunghezza cui erano giunti al momento della vampirizzazione (lo stesso accade per tutti i peli del corpo); le unghie sono leggermente più lunghe del normale e utilizzate nella predazione; gli occhi sono iridescenti, addirittura fosforescenti e in grado di osservare in condizioni luminose molto basse. Qualsiasi secrezione liquida del corpo viene rimpiazzata dal sangue, ciò comprende quindi sudore (non derivato da calore, cui essi sono insensibili, bensì dal nervosismo o ansietà), lacrime e, forse, anche sperma (non è accertato ma, dopotutto, il sesso maschile può sempre divenire eretto, di solito dopo un pasto. Le Cronache affermano però l’impossibilità di un atto sessuale).

    Capacità

    Il vampiro è in grado di leggere ad una velocità sovrumana, di spostarsi allo stesso modo senza poter esser visto da occhi umani; lo stesso accade per ogni altra abilità (pittura, scrittura, scultura, ecc...). Col passare dei secoli le abilità aumentano: pian piano si acquisiscono la capacità di volare, la capacità prima di infiammare un corpo già predisposto alla combustione (ad esempio uno stoppino imbevuto d’olio) poi addirittura di provocare la combustione a qualunque cosa (probabilmente sfruttando l’infiammabilità dell’ossigeno) e la capacità di far esplodere le cose o gli esseri viventi esercitando al loro interno una forte pressione. Il vampiro è capace di leggere nelle menti degli atri esseri viventi, compresi gli altri vampiri, eccettuati quei vampiri la cui linea generativa è troppo vicina (quindi vampiro creatore e vampiro creato). Col passare dei secoli il vampiro diviene capace di creare immagini nella mente della preda o di un altro vampiro oppure di trasmetterne, poi arriva la capacità di modificare lo stato psicologico della vittima stessa, rendendola ad esempio quieta ed indifferente alla suzione. Inoltre egli è capace di schermare la propria mente dall’intrusione di menti altrui. Le capacità psichiche interessano anche la telecinesi, che si sviluppa ad un età molto avanzata e anche la capacità di uscire dal proprio corpo per viaggi ultraterreni.

    Vampirizzazione


    La vampirizzazione procede, come già detto, con la suzione di tutto il sangue della vittima, lasciandone una piccola quantità per mantenerlo in vita alcuni momenti, quindi, dopo che il sangue della vittima si è mescolato col sangue vampirico, il vampiro recide una parte di se o si fa mordere e lascia bere il proprio sangue alla vittima. Subito dopo la suzione, che appare vorace dato che il sangue del vampiro risulta essere una bevanda estremamente deliziosa per l’agonizzante, il vampiro si libera della vittima. La vittima comincia a morire: accompagnati dal dolore, tutti i fluidi corporei e gli organi vengono rilasciati dall’organismo, escluse quelle parti necessarie anche ad un vampiro (ad es. occhi, cervello, cuore, polmoni, vasi sanguigni, probabilmente il fegato e gli apparati muscolari). Dopo un istante nasce il nuovo vampiro.

    Caccia

    Per la caccia, il vampiro è solito nascondere le proprie prede dopo averle uccise. Metodo comune di mimetizzazione è lasciare che alcune gocce del proprio sangue risanino le ferite visibili provocate dal vampiro.

    La Regina dei Dannati

    Il vampiro più antico conosciuto è Akasha, creata nel 4000 a.C. In seguito alla morte del marito, avvenuta nel suo rifugio, ed alla sua uccisione da parte di Mekare, quest’ultima è, a tutt’oggi, la Regina dei Dannati, avendo trasferito il Sacro Nucleo all’interno di se stessa, mangiando cuore e cervello di Akasha. L’esposizione al sole, al fuoco o qualsiasi attacco alla Regina dei Dannati, risulta dannoso a tutta la stirpe dei vampiri. I vampiri più giovani, conseguentemente, muoiono all’istante mentre i più anziani (o potenti) ne sentono il dolore rimanendo, in alcuni casi, debilitati (ad esempio, se avvenuta l’esposizione al sole, risulteranno alcuni completamente bruciati, altri anneriti, altri abbronzati). La Regina dei Dannati è anche l’unica in grado di bere il sangue della vittima (mortale o vampira) fino all’ultima goccia. In seguito a ciò, il corpo della vittima risulta svuotato e simile ad un involucro di vetro; al semplice tocco, le membra cadono in frantumi finissimi.

    Personalità

    Spesso la lunghezza della propria esistenza costringe il vampiro, per stanchezza o noia, a riposare per lunghi periodi di tempo. I vampiri bramano al contempo la vicinanza di altri vampiri, onde ovviare la noia, e la solitudine. La vicinanza degli altri esseri risulta, dopo un certo lasso di tempo, fastidiosa. Allo stesso modo fastidiosa è la vicinanza alla vittima oramai morta. Ma sempre fastidiosa rimane la solitudine e la noia. Onde ovviare sensi di colpa e malinconia, i vampiri preferiscono, nella maggior parte dei casi, salassare vittime maligne, delinquenti, ladri, assassini, stupratori. Altri, addirittura, tentano di lasciare le proprie vittime vive, prelevando più volte il sangue da vittime differenti (tecnica conosciuta come la "bevutina"). In seguito alla loro distruzione, la loro anima si comporta come quella di un mortale ma, nel loro caso, è destinata irrimediabilmente all’Inferno.

    Il Vampiro Lestat

    Il Vampiro Lestat presenta una caratteristica aggiuntiva rispetto agli altri vampiri. L’occhio destro di Lestat fu strappato dagli angeli dell’Inferno durante il suo inseguimento. Memnoch, successivamente e colmo di scuse, restituì l’occhio a Lestat ma, oramai, esso aveva stabilito una sorta di legame con la visione angelica. Ciò significa che, da allora, tramite esso il vampiro fu in grado di vedere gli angeli, o coloro che si presumevano essere tali. Durante la sua paralisi, la forma spirituale di Lestat fu spesso rintracciata dagli angeli proprio tramite quell’occhio e, tramite questa sorta di passaggio tra i due mondi (il "reame degli uomini" e il "reame Paradisiaco"), egli fu minacciato di tornare da loro, a costo di perdere nuovamente l’organo.

    Revenants

    Esistono vampiri, soprattutto nell’est Europa, i quali non sono progrediti come gli altri. Ciò è presumibilmente dovuto ai luoghi selvaggi in cui sono stati creati e alla completa solitudine o ignoranza dei luoghi. Questi esseri vengono chiamati Revenants e sono completamente privi di una moralità. Oltre a succhiare sangue si cibano anche delle carni in una morsa di crudele voracità. Nei luoghi in cui sono presenti, le genti del posto li conoscono e ne sono impauriti e assoggettati, si rinchiudono nelle loro case di notte e sono molto superstiziosi. Probabilmente la superstizione è padrona anche nell’animo del Revenant. Come gli altri vampiri, in seguito alla loro distruzione, la loro anima si comporta come quella di un mortale ma, nel loro caso, è destinata irrimediabilmente all’Inferno.

    Mortali

    I mortali furono creati da Dio nella terra. Essi sono privi di capacità sovrumane, ovviamente, e solitamente scettici nei confronti del preternaturale. Sono provvisti di un corpo materiale che termina e muore. La loro anima, in seguito alla morte, giunge allo Sheol e quindi all’Inferno o, il meno delle volte, se meritevoli, in Paradiso.

  5. #20
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    Mortali con Poteri Paranormali

    Tra i mortali troviamo uomini o, nella maggior parte dei casi, donne, che possiedono abilità sovrannaturali quali telepatia, telecinesi, capacità di uscire dal proprio corpo ed impadronirsi di un corpo altrui e, molto importante, di osservare, conoscere e sfruttare gli spiriti dello Sheol legati ancora alla terra. Tale sfruttamento è dovuto o alla semplice compiacenza degli spiriti di essere notati oppure tramite formule magiche o espressioni che, nella maggior parte dei casi, impauriscono gli spiriti, inconsapevoli del fatto che tali parole possano oppure no avere alcun effetto su di loro quindi, come per ricatto, rispondono e esaudiscono i voleri di chi li evoca. I mortali con poteri paranormali sono anche definiti streghe. È per essi che nacque l’ordine del Talamasca nel 758 d.C., con lo scopo di osservare tali uomini, oltre che gli altri fenomeni sovrannaturali. Il Talamasca è, di fatto, costituito per di più da investigatori con poteri paranormali. Come gli altri mortali, sono provvisti di un corpo materiale che termina e muore. La loro anima, in seguito alla morte, giunge allo Sheol e quindi all’Inferno o, il meno delle volte, se meritevoli, in Paradiso.

    Streghe Mayfair


    Tra i mortali con poteri paranormali troviamo un gruppo di streghe, le streghe della famiglia Mayfair, il quale deriva i propri poteri dalla trasmissione genetica avvenuta sin dal XVII secolo e dovuta ai continui rapporti sessuali consanguinei, in grado di aumentare le capacità delle ultime generazioni. La vita di questa famiglia si è protratta con il servizio di uno spirito, Lasher, che venera le streghe sin dalla prima, Suzette del Mayfair. Lo spirito Lasher è però così ammansito a causa di uno scopo ultimo, quello di giungere ad una strega, la tredicesima in ordine di generazione, così potente da essere in grado di partorire un figlio in cui potersi reincarnare. Le streghe Mayfair derivano da una lunga stirpe di streghe e persone originarie del Donnelaith, valle della Scozia in cui un tempo abitavano i Taltos i quali, accoppiandosi con streghe, stregoni o nani del Piccolo Popolo, hanno prodotto streghe con, nascosto nel loro codice genetico, anche quello dei Taltos (provvisto quest’ultimo di 92 cromosomi attivi, a differenza dei 92 delle streghe Mayfair in cui 46 sono inattivi). I rapporti consanguinei voluti da Lasher hanno portato, quindi, oltre che ad una strega con abilità paranormali enormi, anche ad una strega in grado di partorire un figlio con 92 cromosomi attivi. La tredicesima strega in questione è Rowan Mayfair. Oltre ad essa, un’altra Mayfair è in grado di farlo: Mona Mayfair. Entrambe hanno partorito dei Taltos, concependo dallo stesso membro della famiglia (Michael Curry, anch’egli stregone di notevole potenza) o dal Taltos stesso (Lasher):

    * Lasher, Taltos figlio di Rowan Mayfair e Michael Curry
    * Emaleth, Taltos figlia di Rowan Mayfair e Lasher
    * Morrigan, Taltos figlia di Mona Mayfair e Michael Curry

    Le streghe Mayfair, ma anche le streghe di altre famiglie, hanno a volte dei tratti fisici comuni: occhi verdi, capelli rossi, sesto dito e, spesso, una bellezza travolgente. Le streghe Mayfair, in più, possiedono una lieve fragranza prodotta dalla loro pelle derivata dalle antiche origini del sangue Taltos. Tramite tale fragranza possono esser riconosciute dai Taltos. Come gli altri mortali, sono provviste di un corpo materiale che termina e muore. La loro anima, in seguito alla morte, giunge allo Sheol e quindi all’Inferno o, il meno delle volte, se meritevoli, in Paradiso.

    Taltos

    I Taltos sono una specie di essere vivente che si sviluppò antecedentemente alla comparsa della specie umana e che poi convisse con gli uomini fino al VI secolo d.C., quando furono (quasi) completamente estinti, uccisi dagli uomini. I Taltos sono caratterizzati da una grande altezza, non inferiore ai 2 metri, in media di 2 metri e 13 centimetri. Le loro mani e i loro piedi sono altresì enormi, con nocche delle dita allungate. Il capo risulta più grande di quello umano, in quanto il cervello è provvisto di una zona per la memoria maggiore; i Taltos sono infatti esseri viventi millenari, ma non immortali. Ad esempio, Ashlar, nato all’incirca nel 2030 a.C., a circa 4020 anni scopre i primi capelli bianchi, quindi è approssimabile ad un’età umana di 40 anni. Altro esempio è Tessa che, molto più vecchia di Ashlar, ha completamente i capelli bianchi ed è ormai infertile. Pur invecchiando, i Taltos mantengono una pelle liscia e giovane. Sono provvisti di una forza muscolare maggiore rispetto a quella umana. I Taltos non riescono a resistere alla musica, la quale li porta inevitabilmente a pensare, a distrarsi e a ballare. La loro pelle produce un profumo molto forte e piacevole, simile a quello di un cibo molto prelibato e irresistibile, con il quale si riconoscono tra loro. I Taltos possono accoppiarsi tra loro, coi nani del Piccolo Popolo o con le streghe che hanno raggiunto un apparato genetico in grado di sostenere il loro; in caso contrario la strega abortisce e nella maggior parte dei casi, data la crescita smisurata del feto all’interno dell’utero, muoiono dissanguate – lo stesso accade alle donne umane. A differenza dei neonati umani, i neonati Taltos, appena usciti dal grembo materno, crescono ad una velocità smisurata (da pochi minuti nel caso dell’accoppiamento Taltos-strega, ad alcune ore nel caso di Taltos-nano e ad alcuni giorni nel caso di Taltos-Taltos). La crescita del neonato è favorita dalla suzione del latte materno, molto più ricco di sostanze nutritive rispetto a quello umano e assolutamente irresistibile per qualsiasi Taltos, tanto che anche gli adulti corrono alla ricerca di un seno femminile. Il latte materno di un Taltos ha anche capacità rigenerative sia per Taltos che per umani. Il neonato, all’inizio, possiede una pelle morbida ed elastica come quella dei neonati umani e per molto tempo, approssimabile al periodo infantile umano, permane la fontanella del cranio. I Taltos, come gli umani, possono essere uccisi violentemente o morire di vecchiaia. Come gli altri mortali, sono provvisti di un corpo materiale che termina e muore. La loro anima, in seguito alla morte, giunge allo Sheol e quindi all’Inferno o, il meno delle volte, se meritevoli, in Paradiso.

    Piccolo Popolo

    Il Piccolo Popolo è una comunità, oramai quasi estinta, di esseri viventi derivanti dall’unione di Taltos e streghe. Sono dei Taltos imperfetti. A differenza dei Taltos sono bassissimi, goffi e di costituzione compatta. Vivono anch’essi per millenni ma la loro pelle non rimane giovane, bensì diviene sempre più rugosa e, ad età venerande, le pieghe del viso vanno a coprire l’espressione stessa di quest’ultimo. Sono esseri molto propensi alla musica e con questa tentano sempre di avvicinare un Taltos per permettere la procreazione di un Taltos dall’accoppiamento tra uno di loro ed un nano. Sono pressoché selvaggi, vivono isolati ed amano la solitudine. Nella cattura di un Taltos sanno essere molto violenti, molto di più lo sono con gli uomini che voglio prendere con lo scopo di mangiarli. Non per questo sono però sciocchi o irrazionali. Anch’essi producono una lieve fragranza dalla loro pelle e anch’essi non sono immortali, tanto che nel XX secolo ormai tutte le femmine sono morte e la specie è destinata all’estinzione. Quindi, come gli altri mortali, sono provvisti di un corpo materiale che termina e muore. La loro anima, in seguito alla morte, giunge allo Sheol e quindi all’Inferno o, il meno delle volte, se meritevoli, in Paradiso.

    Mummie

    Esistono altri esseri immortali, definiti mummie data la loro provenienza dall’antico Egitto, divenuti tali grazie al dono di una sacerdotessa ittita al faraone Ramses II di un elisir della vita eterna. Tali esseri non possono morire, se non con la distruzione completa del proprio corpo, seppur non sia verificata la loro eliminazione in tale maniera. Posseggono una forza muscolare superiore a quella umana e capacità umane più sviluppate. L’elisir, se dato ad un corpo morto o in decomposizione è in grado di ricreare le parti mancanti e di richiamare l’anima della persona, che diviene così un’immortale. Non si conoscono casi di effettiva morte di una mummia.

  6. #21
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    Lo so, sto "rompendo" le scatole parecchio....

    L’origine della saga delle Streghe Mayfair ha inizio con Suzanne Mayfair, una semplice campagnola scozzese, antenata di Rowan Mayfair, la protagonista dei tre romanzi; Suzanne fu la prima Mayfair a “comandare” lo spirito Lasher dopo averlo incontrato nella valle di Donnelaith in Scozia. Lasher promise ricchezza e potere alla famiglia Mayfair in cambio del loro aiuto nel renderlo un essere fatto di carne. Lasher credeva che le streghe Mayfair avessero la capacità di portarlo nel nostro mondo e segretamente sperava di popolarlo e sottometterlo con la generazione dei suoi figli.

    Le tredici streghe della famiglia Mayfair

    Secondo i propositi di Lasher la tredicesima generazione di streghe sarebbe stata quella in grado di produrre i suoi discendenti. Di seguito sono riportati i nomi delle tredici streghe in discedenza diretta (anche se in realtà non fu Katherine, l'ottava strega, ad ereditare i poteri, ma suo fratello Julien). Per ultima è citata Mona, la quattordicesima strega, nata da una ramo laterale della famiglia, con i pieni poteri ed la capacità di generare i figli di Lasher (Mona è nata a causa dei maneggi di Julien nel fare accoppiare tra loro vari membri della famiglia).

    1) Suzanne Mayfair (?-1659)
    La sua storia iniziò e finì tragicamente in Donnelaith, nel villaggio in cui era una guaritrice. In presenza di sua figlia Deborah, lei evocò lo spirito Lasher. Egli attaccò la sua essenza a Suzanne, servendola e seducendola. Suzanne è descritta dai suoi discendenti come una sempliciotta, o una donna non intelligente, e dissero che lei in realtà non aveva idea di ciò che stava facendo quando richiamò quello spirito che avrebbe assistito ma anche perseguitato la loro famiglia per secoli. È incolpata per la sfortuna che aleggia nel villaggio, che è indubbiamente causata da Lasher, e per questo bruciata sul rogo. Sua figlia si salvò da questo fato grazie al fatto di venire considerata dalla gente il “merry-begot”, cioè colei che concepita nel May Day poteva di fatto essere l’erede illegittima di Earl di Donnelaith. Deborah venne portata via dal luogo da un olandese di nome Petyr van Abel, un membro dell’ordine del Talamasca che si dedicava allo studio del soprannaturale.

    2) Deborah Mayfair (1652-1689)

    Contessa di Montclève, Deborah aveva capelli corvini ed occhi azzurri. Fu concepita durante il festival di Maggio e venne denominata con l’appellativo di “merry-begot”. Questo ed il fatto che potesse essere la figlia di Earl di Donnelaith (sebbene l’origine di suo padre non fu mai ampiamente conosciuta) furono le ragioni per cui lei non venne bruciata insieme alla madre, Suzanne Mayfair, la prima strega Mayfair ad aver richiamato Lasher.
    Petyr van Abel, un membro del Talamasca che si trovava in Donnelaith proprio quando durante l’esecuzione di Suzanne, salvò Deborah e la portò ad Amsterdam con Lasher al seguito. Petyr voleva che lei rimanesse al Talamasca, ma Deborah non si trovava a suo agio presso l'ordine di studiosi e così se ne andò dalla casa-madre, sposandosi poco dopo con il famosissimo pittore Roelant. Durante quel tempo Lasher la rese ricca e le portò regali da tutto il mondo. Con la sua ricchezza comprò anche un bellissimo smeraldo, che da quel momento diventò lo smeraldo dei Mayfair, il simbolo stesso della fortuna della famiglia, rimasto immortalato in un quadro con il ritratto di Deborha ed in seguito custodito dal Talamasca. Quando Roelant morì, lei sposò il francese conte di Montècleve, ma prima di partire sedusse Petyr e proprio in quel periodo concepì Charlotte.
    Mentre era a Montclève Deborah diede alla luce Charlotte, ma anche i due figli del conte: Chrétien e Phillipe. Deborah divenne la guaritrice degli abitanti del villaggio di Monteclève. Più tardi il conte divenne infedele e Lasher, credendo che Deborah desiderasse vendetta, gli causò un fatale incidente. Quando Deborah si mostrò incapace di salvarlo, la madre del conte l’accusò di stregoneria. La giovane venne quindi processata e ritenuta colpevole. In quello stesso periodo Petyr era in viaggio attraverso Monteclève travestito da prete cattolico studioso di stregoneria. La notte prima della sua morte, i due si incontrarono e parlarono.
    Negli ultimi istanti della sua vita, nello stesso momento in cui stava per essere legata al rogo, Deborah invocò Lasher: “Vieni ora mio Lasher, sii il mio vendicatore, colpisci i miei nemici! Ti vedo, Lasher, ti conosco, ti chiamo! Distruggi i miei figli, distruggi i miei accusatori! Distruggi coloro che vogliono vedermi morta!”. Lasher distrusse il villaggio ed uccise quasi tutti, ma non prima che Louvier la lanciasse fuori dalla finestra della chiesa e lei andasse incontro alla morte e venisse infine bruciata. La tempesta uccise la madre del conte ed i due figli di Deborah. Lasher, pieno di rabbia, tornò a Donellaith e uccise l'Earl e tutta la sua famiglia in un incendio.

    3) Charlotte Mayfair (1667-1743)
    Charlotte Fontenay, moglie di Antoine Fontenay, scappò su ordine di Deborah quando quest’ultima venne accusata di stregoneria e per questo motivo riuscì a sopravvivere. Charlotte, Antoine e loro figlio andarono a Saint-Domingue, dove furono affidati alle cure del mercante Jean-Jacques Toussaint di Port-au-Prince. La famiglia di Antoine comprò una piantagione e la nominò “Maye Faire”.
    Charlotte mandava avanti la piantagione, rispettata da tutti, compresi i suoi schiavi, che pensavano che fosse una strega e temevano e tenevano in considerazione i suoi poteri di guaritrice. Charlotte era descritta come una donna ricchissima, bellissima e alla moda, con lunghi riccioli biondi e incantevoli occhi azzurri. Suo marito era stato azzoppato da una malattia che aveva avuto anche suo padre e che gli aveva procurato un progressivo indolenzimento degli arti.
    Quando Petyr van Abel andò a trovarla nella “Maye Faire”, lei lo imprigionò in una capanna situata nella zona della scogliera della sua proprietà. Charlotte intendeva tenerlo lì fin quando non fosse riuscita a rimanere incinta, in quanto voleva avere dei figli che non soffrissero dello stessa malattia di suo marito, anche se sapeva che Petyr era suo padre. Dopo il concepimento, Charlotte lasciò Petyr libero di partire, anche se avrebbe voluto che restasse dato che lo amava quanto lui amava lei. Charlotte vietò a Lasher di fare alcun male a Petyr, ma quest’ordine venne ignorato.
    Quando il corpo di Petyr fu rinvenuto, lei andò a Port-au Prince a identificarlo, dopodiché si chiuse nel suo dolore per l’uomo che aveva amato. Nove mesi dopo la morte di Petyr diede alla luce due gemelli, Jeanne-Lousie e Peter. Charlotte visse all’incirca fino ai 76 anni, morendo nel 1743. Ebbe 5 figli e 17 nipoti. Fino alla sua morte indossò la collana di smeraldo, che poi passò a Jeanne-Louise, come era stato per sua madre e sua nonna prima di lei. La notte in cui Charlotte morì, una tempesta furiosa circondò Maye Faire fino al mattino, quando uno dei figli di Jeanne-Louise venne trovato morto.

    4) Jeanne-Louise Mayfair (1690-1771)
    Jeanne Louise, sposò un dissoluto alcolizzato. Usò il nome Mayfair per tutti i suoi documenti ufficiali. Peter, suo gemello, era il suo compagno di vita e il padre del suo quinto figlio, la sua adorata Angelique nata nel 1725.
    Da parte di suo marito ebbe quattro figli, ma dal momento della nascita di Angelique, divenne pazza e venne confinata nella capanna sulla scogliera in cui anche Petyr van Abel (suo padre e nonno) era stato relegato. Non molto dopo il suo matrimonio, salottini e camere da letto comunicanti furono aggiunte alle sue stanze per Peter che non si era sposato.
    Jeanne-Louise all’inizio era descritta come una donna dalla bellezza eccezionale, molto ammirata e ricercata e consolidò lo stesso potere sulla piantagione e le persone, come sua madre aveva fatto prima di lei. Jeanne-Louise morì nel 1771, solo poche ore dopo suo fratello.

    5) Angelique Mayfair (1725-?)

    Angelique sposò il bellissimo e ricco Vincent St Christophe nel 1755. Come sua madre prima di lei mantenne il nome Mayfair, e fu molto devota e affettuosa con sua nonna Charlotte, restando al suo fianco fino alla sua morte.
    Cinque anni dopo il matrimonio diede alla luce Marie Claudiette, ed ebbe anche altre due figlie, che morirono presto, 3 maschi (due dei quali emigrarono in Francia e Estonia) che seguirono Marie Claudiette quando questa si trasferì in Louisiana. Angelique, anche se pensava di non essere attraente quanto Jeanne Lousie o sua figlia Marie Claudiette, era considerata una bellezza con la sua minuta fisionomia, i suoi piccoli occhi e dei capelli ricci e molto scuri.
    Suo marito, che era un’anima buona e gentile, sedeva sulle rive del lago nella proprietà creata per lui e scriveva canzoni che poi cantava per l'amata Angelique. Dopo la sua morte Angelique ebbe molti amanti, ma rifiutò di risposarsi. Maurice, il fratello che rimase con lei ebbe due figli: Louis-Pierre e Martin.

    6) Marie Claudette Mayfair (1760-1831)
    Marie Claudette nacque nel 1760 e sposò Henri Marie Landry. Pochi giorni prima della rivoluzione Haitiana, venne messa in guardia dai suoi schiavi che lei e la sua famiglia avrebbero potuto venir massacrati, così Marie Claudiette insieme alla sua famiglia e a 50 schiavi, si trasferì in Louisiana, diventando la prima strega Mayfair ad aver abbandonato Santo Domingo da quando la famiglia si era insediata.
    Marie Claudette era di una bellezza eccezionale con capelli scurissimi e occhi azzurri, estremamente alta e delicata. Lei affermò l’eredità Mayfair nel 1789, poco prima della rivoluzione che obbligò la sua famiglia a scappare da Santo Domingo. Quando si stabilirono in Louisiana, Marie Claudette accrebbe e ridefinì il potere dei Mayfiar e trasferì gran parte dei suoi soldi dalle banche in Olanda e Roma a banche a Londra e New York. Ebbe tre figli: Claire Marie, Pierre e Marguerite. Claire Marie essendo la primogenita fu la beneficiaria dell’eredità finché non gli fu preferita Marguerite.
    Il trasferimento in Louisiana mise i Mayfair a contatto con molte più persone e gli diede più visibilità rispetto all’isolamento di Santo Domingo. Le persone della Louisiana erano sospettose verso Marie Claudette e dicevano che lei era una persona spiacevole. I suoi schiavi dicevano che era una strega con al suo servizio un demone che lei poteva inviare contro chiunque le si opponeva. La famiglia alla fine si trasferì a New Orleans, in una grande casa in Rue Dumaine e immediatamente acquistò un’enorme piantagione a Riverbend nel sud della città. Costruirono una villa più grande e più lussuosa di quella a “Maye Faire”. Questa piantagione venne chiamata “La Victoire at Riverbend” e successivamente solo Riverbend. Nel 1896 la casa venne spazzata via dalla piena del fiume, ma i Mayfair possedevano ancora la maggior parte del terreno in cui era situata una raffineria di petrolio.
    Nel 1799 Marie Claudette diede alla luce la sua ultima figlia Marguerite, che visse all’ombra della madre fino alla sua morte nel 1831. Di Claire Marie venne detto che era debole di mente e non le fu mai permesso di sposarsi per colpa del suo comportamento. In tarda età Marie Claudette dormì con Clare Marie per controllarla. Anche all’unico figlio di Marie Claudette, Pierre non fu permesso di sposarsi. Egli era il dottore degli schiavi. Nel 1820 egli ebbe un figlio ed una figlia.
    Henri Landry, come da tradizione per i maschi Mayfair, lasciò che sua moglie si occupasse di tutto e trascorse la sua vita leggendo libri di botanica e collezionando fiori rari. Henri progettò e coltivò un enorme giardino a Riverbend. Morì nel suo letto nel 1824 dopo aver ricevuto i sacramenti.

  7. #22
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    7) Marguerite Mayfair (1799-1891)
    In famiglia tutti adoravano Marguerite. Era una bimba delicata, con capelli ed occhi scuri. Era tanto bella che le sue governanti la chiamavano “la piccola zingara”. Era fiera ed anche violenta e possedeva un gran senso dell’umorismo.
    Sposò Tyronne Clifford McNamara quando aveva appena vent’anni, contro il volere di sua madre Marie Claudiette. Tyrone era un affascinante cantante d’opera che durante le sue turnee visitò tutti gli Stati Uniti e nel 1827 e nel 1828 divenne padre di Remy e Julien, i figli che gli dette Marguerite. Nel 1829 l’uomo venne trovato morto insieme ad una donna irlandese (probabilmente una delle sue molte amanti) in seguito ad un incendio nel quartiere francese. Si vociferava che era stata Marguerite a spedire il suo demone ad occuparsi dei due e che lei sapeva più cose sul vaodoo di qualunque uomo o donna di colore di tutta la Louisiana.
    Intorno ai trent’anni Marguerite era diventata una figura scarna e spaventosa, spettinata, con occhi malevoli e una sconcertante risata ed indossava sempre la collana con lo smeraldo. A Riverbend aveva uno studio pieno zeppo di oggetti disgustosi come teschi umani, animaletti della palude torturati e seviziati, teste di animali prese dai safari e coperte di pelli di animali. Inoltre molti dicevano di aver visto parti di corpi umani racchiusi in bottiglie. Durante questo periodo ci furono molti avvistamenti di Lasher in compagnia di Marguerite: si pensò che egli fosse il suo amante o compagno. Le persone cercavano di capire chi fosse e come fosse arrivato lì. Questa fu la prima volta da cento anni, che si parlò di Lasher.
    Dopo la morte di Tyronne, Marguerite si risposò con Arlington Kerr che però sparì sei mesi dopo e si vociferò che anche in questo caso l’uomo era stato fatto uccidere dalla moglie che collezionò parte del suo corpo nelle sue bottiglie. Prima che Arlington sparisse, Marguerite concepì e diede alla luce Katherine nel 1830. Marguerite tarscorse il resto della sua vita rinchiusa nel suo antro di cose orribili, conversando ad alta voce con la sua immagine riflessa o con le sue piante, fino alla sua morte a 92 anni.

    8) Katherine Mayfair (1830-1905) ma la vera strega fu suo fratello Julien Mayfair (1828-1914)

    9) Mary Beth Mayfair (1872-1925)
    10) Stella Mayfair (1901-1929)
    11) Antha Mayfair (1921-1941)
    12) Deirdre Mayfair (1941-1989)
    13) Rowan Mayfair (1959-)
    14) Mona Mayfair (1976-2004)

    Altri personaggi della saga

    Lasher

    Il lettore presto scopre che nella sua forma incarnata Lasher appartiene ai Taltos una razza ormai quasi del tutto estinta di super-uomini che un tempo abitavano le Highlands della Scozia. Quando occuparono il paese, i Romani cercarono di accoppiarsi con loro, credendo di poter ottenere una potenza militare se avessero generato figli tanto potenti che avrebbero accresciuto la loro virilità entro poche ore. Ma quando l’accoppiamento con i Taltos fallì, i Romani decisero di sterminarli. Più tardi, quando il Cristianesimo arrivò in Scozia, Ashlar, leader dei Taltos, si convertì alla nuova religione. Ma non tutti i taltos di Donnelaith abbracciarono la nuova religione e la maggior parte di loro venne trucidata. Una delle più nobili e decise oppositrici della nuova religione, alla quale Ashlar si era in precedenza unito per generare dei figli, venne bruciata sul rogo senza che lui fosse in grado salvarla. Mentre bruciava sulla pira, Janet lanciò contro Ashlar una maledizione che lo accompagnò per secoli nel suo rimorso fino all'inaspettato epilogo.

    Ashlar
    Ashlar è uno degli ultimi Taltos rimasti in vita. Un tempo fatto addirittura santo dopo essersi convertito al cristianesimo, in tempi moderni è diventato il magnate di una grossa società di giocattoli. È alla ricerca di altri suoi simili e collabora con Rowan Mayfair e suo marito a dare la caccia agli assassini di Aaron Lightner. È amico di Samuel, un nano appartenente al Piccolo Popolo.

    Michael Curry

    Michael è il marito della tredicesima strega, Rowan Mayfair. Egli è a sua insaputa un altro discendente dei Mayfair, attraverso alcuni dei molti figli nati illegittimi; Michael ha un patrimonio genetico che gli garantisce alcuni dei poteri delle streghe e soprattutto la possibilità di generare i figli di Lasher.

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

  8. #23
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    Bè se questo è rompere le scatole.. fai pure!
    Uff non sono ancora riuscita a leggere un libro della Rice!!!

  9. #24
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    Citazione Originariamente scritto da elydark Vedi messaggio
    Bè se questo è rompere le scatole.. fai pure!
    Uff non sono ancora riuscita a leggere un libro della Rice!!!
    Ely ma allora lo devi fare! sennò che fan "vampirosa" saresti??
    Cmq meno male ho la tua "clemenza" x il topic

  10. #25
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    Gli adattamenti cinematografici

    Da Intervista col vampiro è stato tratto un omonimo film nel 1994, diretto da Neil Jordan e con Brad Pitt nel ruolo di Louis, Tom Cruise di Lestat, Antonio Banderas per Armand, ed una giovanissima Kirsten Dunst nel ruolo di Claudia.

    Dal libro La regina dei dannati è stato tratto un altro film nel 2002, diretto da Michael Rymer, con Stuart Townsend nel ruolo di Lestat e Aaliyah (cantante morta lo stesso anno per incidente aereo) in quello di Akasha, la Regina dei Dannati.

    Indimenticabile il primo film, mentre il secondo non ha mai riscosso il successo sperato, stroncato dalla critica e dagli appassionati della saga.

    Trailer Film "Intervista col Vampiro" (Trailer Original)


    &..........

    Trailer Film "la Regina dei Dannati" (Trailer Original)

  11. #26

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    Quindi se voglio iniziare a leggere i libri della Rice devo seguire questa cronologia?

    * Intervista col vampiro (Interview with the Vampire) - 1976
    * Scelti dalle tenebre (The Vampire Lestat) - 1985
    * La regina dei dannati (The Queen of the Damned) - 1988
    * Il ladro di corpi (The Tale of the Body Thief) - 1992
    * Memnoch il diavolo (Memnoch The Devil) - 1995
    * Armand il vampiro (The Vampire Armand) - 1998
    * Merrick la strega (Merrick) - 2000
    * Il vampiro Marius (Blood and Gold) - 2001
    * Il vampiro di Blackwood (Blackwood Farm) - 2002

  12. #27
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    Impressionante il lavoro di polvere di stelle!

    A me la Rice piace molto. Entrambe le saghe. Ho scoperto quella dei vampiri quando vivevo a katmandù, l'ho acquistata di seconda mano per pochi soldi e li ho letti tutti di fila (non erano ancora usciti tutti, però.) Alcuni libri sono meno riusciti di altri, ma onestamente con una produzione così imponente sarebbe impossibile mantenere sempre lo stesso livello.

  13. #28
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    Dovrò iniziare anche io ad avvicinarmi all'amica Rice!!!!! ora la coda è lunga, ma quando mi gira di leggere qualcosa su vampiri, sarà lei la prima candidata.

  14. #29
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    Citazione Originariamente scritto da Alfredo_Colitto Vedi messaggio
    Impressionante il lavoro di polvere di stelle
    Grazie troppo buono, ma veramente ha fatto tutto Wikipedia

  15. #30
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    Citazione Originariamente scritto da snow_white Vedi messaggio
    Quindi se voglio iniziare a leggere i libri della Rice devo seguire questa cronologia?

    * Intervista col vampiro (Interview with the Vampire) - 1976
    * Scelti dalle tenebre (The Vampire Lestat) - 1985
    * La regina dei dannati (The Queen of the Damned) - 1988
    * Il ladro di corpi (The Tale of the Body Thief) - 1992
    * Memnoch il diavolo (Memnoch The Devil) - 1995
    * Armand il vampiro (The Vampire Armand) - 1998
    * Merrick la strega (Merrick) - 2000
    * Il vampiro Marius (Blood and Gold) - 2001
    * Il vampiro di Blackwood (Blackwood Farm) - 2002
    Si, ma puoi seguire anche una tua logica, io non li ho letti tutti seguendo la cronologia (anche se la conoscevo), ma, in base alla preferenza, in ogni modo ho sempre compreso tutto

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