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copertina libro

Il buio oltre la siepe

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Mostra risultati da 16 a 30 di 63

Discussione: Lee, Harper - Il buio oltre la siepe

  1. #16
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    un grande libro. lo lessi qualche estate fa... mi porto nelle città americane, nelle sue campagne... negli sguardi dei disprezzati neri, un libro da leggere nelle scuole secondo me.

  2. #17
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    Questo romanzo rievoca, tramite il ricordo della propria infanzia dell'io narrante (Scout) la difficile integrazione umana di una società e di un tempo. E dentro vi si affollano tutti i fantasmi dell’intolleranza e della discriminazione razziale con annesso il pregiudizio.
    Affresco dunque di paure e disagio spesso violento ma anche di disincanto che la Harper lo dipinge con tinte leggere ed incisive al tempo stesso.
    Consiglio vivamente di leggerlo

  3. #18
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    Confesso che non mi aspettavo che questo libro mi sarebbe piaciuto così tanto. Una famiglia bizzarra, quella dei Finch: in tutto il libro non c'è una volta che Jem o Scout chiamino il babbo "babbo". Ma vale la pena di leggere questo libro anche solo per i personaggi. Atticus Finch si erge come l'eroe della giustizia, ma non un eroe che straparla. Piuttosto un eroe sommesso, saggio, che conosce il mondo e sa già come vadano le cose. Ma "il fatto di essere sconfitti non significa che non ci si debba proprio avviare". Quello che conta è la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta e di poter convivere serenamente con la propria coscienza. Anche se la mentalità della gente è assurda, anche se si condanna un nero solo perché è nero, anche se tutte le prove lo scagionano. Il bianco, per quanto rejetto, per quanto sfaticato, pezzente, bugiardo, ha dalla sua il fatto di essere bianco. Vale la pena di conoscere Jem con le sue reazioni infantil-adolescenziali, e Scout, che osserva il mondo intorno a sé ed è la voce narrante del libro; suo il punto di vista che conosciamo, suo lo sguardo sul fratello, sul padre, sulla società di signore bene con la puzza sotto il naso. E vale moltissimo la pena di conoscere Calpurnia, la governante che fa da madre a Jem e Scout, e li liscia ben bene quando c'è da insegnare loro la lezione. Calpurnia che cambia il suo modo di parlare, quando è con i neri e quando è con i bianchi. Anche i "non personaggi" pervadono il libro con la loro "non presenza", attraverso le parole di coloro che con la curiosità, con il continuo parlare su di loro li portano in vita. E' un libro che non si dimentica, per chi pensa e vive come Atticus Finch.
    Ultima modifica di mame; 07-07-2010 alle 08:34 AM.

  4. #19
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    Questo è uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere! Io l'ho scoperto grazie al gruppo di lettura della biblioteca, mi è piaciuto molto e mi ha sorpreso l'attualità della trama, nel 2010 certe discriminazioni ci sono ancora...

  5. #20

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    Ho letto questo libro alcuni anni fa e ricordo che mi era piaciuto molto. E' un romanzo ricco di significati, ma anche piacevole, molto scorrevole e coinvolgente: insomma, da leggere.

  6. #21
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    Consiglio questo libro! Mi è piaciuto davvero tanto. Buono a sapersi che esiste anche il film

  7. #22
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    Libro fondamentale. Pietra miliare della letteratura americana. Per ragazzi, per adulti, per anziani. Ogni personaggio della famiglia è tratteggiato in maniera meravigliosa. Si potrebbero scrivere fiumi di parole riguardo a questo libro e al messaggio (messaggio?) che contiene. Io preferisco consigliarlo a chiunque non lo abbia già letto.

  8. #23
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    Ho letto il libro qualche tempo fa...
    Scout è una dei miei personaggi di carta preferiti!
    Il romanzo, secondo me, è uno di quelli da rileggere in fasi diverse della vita, perchè è multisfaccettato e dà la possibilità di soffermarsi su temi fondamentali della vita di ogni giorno; emozioni e turbamenti con i quali ci scontriamo di continuo. E' dannatamente attuale e lo resterà sempre (in parte dico: purtroppo!)
    E' un classico della letteratura contemporanea, che permette a chiunque di avvicinarsi a pietre miliari dell'esistenza umana. Ed è talmente scorrevole e fluido nella stesura, che andrebbe bene anche per i giovanissimi.
    viva nelle harper lee!

  9. #24
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    Questo libro per me è un 5 stelle perchè
    nella semplicità in cui è scritto racchiude tanti bei messaggi
    e spunti di riflessione... fa sorridere, fa emozionare e in più
    è scritto bene e mostra tutto il talento dell'autrice... così mi
    piacciono i libri!!!!
    insomma, un 5 stelle!!!

  10. #25
    The Fool on the Hill
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    Citazione Originariamente scritto da risus Vedi messaggio
    e in più
    è scritto bene e mostra tutto il talento dell'autrice...
    Nome del traduttore, prego?

    O l'hai letto in lingua originale?...

  11. #26
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    Citazione Originariamente scritto da mame Vedi messaggio
    Nome del traduttore, prego?

    O l'hai letto in lingua originale?...
    Ho letto l'edizione italiana Feltrinelli,
    traduzione di Amalia D'Agostino Schanzer.

  12. #27
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    Citazione Originariamente scritto da Felixx Vedi messaggio
    Questo romanzo rievoca, tramite il ricordo della propria infanzia dell'io narrante (Scout) la difficile integrazione umana di una società e di un tempo. E dentro vi si affollano tutti i fantasmi dell’intolleranza e della discriminazione razziale con annesso il pregiudizio.
    Affresco dunque di paure e disagio spesso violento ma anche di disincanto che la Harper lo dipinge con tinte leggere ed incisive al tempo stesso.YY
    Credo di ritrovarmi in toto in questa valutazione

  13. #28
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    Nella quarta di copertina c'è scritto che l'autrice scrisse questo libro, spronata dall'amico Truman Capote, prendendo spunto dai ricordi della sua infanzia; non so poi quanto ci sia di reale e quanto di inventato. La piccola Scout vive con il fratello Jem, il padre avvocato - Atticus Finch - e la governante "negra" Calpurnia, nella piccola città di Maycomb. La ragazzina mostra fin da piccola una mente e un carattere vivace, che rendono il padre, sotto sotto, orgoglioso ma che non vanno a genio alla rigida zia Alexandra, la quale vorrebbe fare di lei "una vera signora" secondo la mentalità di Maycomb. Atticus è un uomo come non credo ce ne siano molti nella realtà: il suo innato senso della giustizia prevale senza eccezioni su qualsiasi altro sentimento o istinto, e riesce a inculcarlo molto presto ai figli, fin troppo svegli e maturi. Jem e Scout si scontreranno presto con la mentalità razzista della gente e contro i pregiudizi nei confronti delle persone di colore. Ogni famiglia a Maycomb ha un "negro" in casa, come cameriere, servo, cuoco, governante, con cui magari riesce anche a essere "gentile", ma senza mai scordare che si tratta di esseri inferiori. Così, quando uno di loro viene accusato di violenza carnale, saranno in pochi a mettere in discussione la sua colpevolezza, pur di fronte all'evidenza. Il libro parla in maniera reale, profonda e purtroppo attuale dei pregiudizi nei confronti di chi è "diverso" e mette in risalto la chiusura mentale degli abitanti della cittadina nei confronti delle persone di colore, ma anche di chi non mostra abitudini uguali a quelle altrui, come il vicino di casa Boo Radley, spauracchio dei bambini di Maycomb. L'episodio dell'accusa di violenza, processo compreso, è l'episodio centrale del libro, ma nel libro c'è molto altro, c'è la crescita di due ragazzi costretti ad affrontare problemi più grandi di loro, che non hanno la fortuna di avere una madre ma hanno quella di avere un padre eccezionale e una governante che li ama (e li sgrida) con autorevole dolcezza. C'è la vita in una città piccola, la vita di bambini che si accontentano di poco, costretti a sviluppare la fantasia prendendo spunto dai piccoli o enormi eventi che li circondano.
    La parte finale è tenera e commovente. Davvero un bel libro, lo consiglio a tutti.

  14. #29
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    Il romanzo, opera unica di Harper Lee che le valse il Pulitzer nel 1960, dovrebbe essere introdotto come lettura obbligatoria in tutte le scuole americane – così ha recentemente affermato il presidente Obama – come antidoto contro ogni forma di pregiudizio.
    La struttura è quella del romanzo di formazione, arricchita dai colori e dai caratteri del profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Trenta: mentre in Europa cominciano a spirare venti di guerra, tutto a Maycomb, Alabama, continua ad essere come è sempre stato. La buona borghesia cittadina continua a coltivare peonie nei giardini, ad organizzare eventi di beneficenza ed impicciarsi degli affari dei vicini attorno ad una tazza di te, a trattare con superiore accondiscendenza la propria servitù di colore; i neri, da parte loro, costituiscono una comunità più colorata ma altrettanto orgogliosamente arroccata nella propria separatezza. Non mancano, però, le persone di buon cuore e di buon senso: come Atticus Finch, avvocato di antica famiglia e di incerte fortune, circondato assieme da disprezzo palese e segreta ammirazione per la sua decisione di assumere la difesa di un nero accusato di violenza carnale.
    La vicenda è narrata con gli occhi di sua figlia, la piccola Scout, a sua volta una “irregolare”, insofferente a fiocchi, merletti e buone maniere: assieme al fratello Jem compie, in un’estate, il percorso che la conduce alle soglie dell’età adulta, alla scoperta dell’esistenza dell’ingiustizia e del male.
    Eppure, i sogni possono ancora avverarsi e del buono nel mondo c’è sempre, anche là dove meno te lo aspetti e dove solo i ragazzini sanno guardare: in questo caso, “oltre la siepe” che divide lo spazio familiare dei benpensanti da una casa “da incubo” e dal suo misterioso e invisibile abitante …

    Da leggere nelle scuole, anche italiane!

  15. #30
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    Un libro che mi ha sempre incuriosito, ma che non ho mai avuto l'occasione di affrontare, prima della XV Sfida.
    Opinione molto positiva. La storia è molto interessante, l'autrice delinea un affresco socio-culturale accurato in cui emergono tutti i pregiudizi tipici della società provinciale americana degli anni '30. Capisco perché possa essere considerato un grande classico della letteratura americana, anche se secondo me Fitzgerald o Steinbeck, tanto per fare un esempio, sono di un altro livello (e i grandi classici nostrani sono tutto un altro pianeta, ovviamente ).
    Stile molto semplice e abbastanza coinvolgente, trama ben strutturata e con qualche piccolo colpo di scena (anche se abbastanza prevedibile), l'opinione positiva deriva soprattutto dal riquadro socio-culturale di cui sopra e dal personaggio di Atticus Finch, che sono secondo me gli elementi più interessanti di quest'opera.
    Voto: 4/5.

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