Tahiuttu, Jim - Wolf

elisa

Motherator
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Majid è un talentuoso kickboxer cresciuto in un anonimo sobborgo olandese. Dopo un periodo trascorso in carcere, cerca di rimettere in sesto la sua vita quando il proprietario di una palestra, Ben, decide di prenderlo sotto la sua custodia. Majid detesta il lavoro onesto ma sottopagato che ha e sul ring si trasforma in modo ferocemente brutale, determinato a guadagnare denaro extra per pagare le cure mediche al fratello maggiore, Hamza. Mentre la sua abilità nel combattimento lo porta a una crescente notorietà, dentro e fuori dal ring, il mondo della kickboxing e quello della criminalità organizzata iniziano a confondersi. Quando il boss della mafia turca Hakan dimostra interesse nelle sue doti, Majid comincia a perdere di vista ciò che davvero vuole.(http://www.bergamofilmmeeting.it/Films/view/4602)

Arrivato terzo al BFM di Bergamo, merita pienamente la posizione, è un film raccontato benissimo, che rende in modo impeccabile un ambiente "globalizzato" dove l'integrazione assume i più differenti aspetti, che però rimandano sempre alle proprie radici e che se vengono sradicate, anche con tutti gli sforzi possibili non saranno mai più recuperate, uccidendo i sogni ed il senso di appartenenza che lascia le persone svuotate, frustrate, accecate dai soldi, violente senza alcun perché. Il protagonista è un violento quasi puro, a differenza di chi lo circonda, incapace di controllo perché ha perso ogni riferimento che la sua cultura di appartenenza, il Marocco, avrebbe potuto dargli e che non ha trovato in un'Olanda, che potrebbe essere qualsiasi paese occidentale, dove consumare e possedere sembrano essere i valori dominanti. Una riflessione profonda sull'incapacità di incanalare le energie di tutta una generazione, la regia è sicura e molto chiara nello svolgimento della storia anche grazie ad un ottimo montaggio.
 
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