Fois, Marcello - Luce perfetta

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Maddalena è fidanzata con Domenico ma ama, ricambiata, Cristian Chironi, «uno di quegli uomini che, a certe donne particolarmente intuitive, fanno l’effetto di parlare anche quando tacciono». Cristian, pur non avendo alcun legame di sangue con Domenico, ha con lui un rapporto di amicizia fraterna che rasenta la morbosità. Il giovane, insieme alla prozia Marianna, è l'unico sopravvissuto della famiglia Chironi, sulla quale si dice gravi una maledizione. Siamo nella Nuoro degli anni 70/80, dove giungono solo echi lontani della modernità incalzante altrove e prevalgono ancora gli strascichi di una mentalità generale ristretta. La gente mormora e, se Maddalena dovesse rompere il suo impegno con Domenico per poter amare liberamente Cristian, succederebbe il finimondo: oltre al dolore che questa scelta procurerebbe, lo scandalo coinvolgerebbe famiglie in vista e distruggerebbe alleanze finanziarie di vitale importanza per loro.
Da qui nasce la trama di Luce perfetta, terzo e ultimo libro della saga dei Chironi, dopo "Stirpe" e "Nel tempo di mezzo".
Sono passati troppi anni da quando ho letto il secondo, e questo è stato un errore perché, pur ricordando benissimo le sensazioni lasciatemi addosso soprattutto dal primo, ricordavo poco della trama. Però il libro è bellissimo anche così.
L'autore, con lo stile raffinato che sempre caratterizza la sua scrittura e con una forte attitudine a scavare nel profondo, descrive la Nuoro degli anni 80: l'urbanizzazione selvaggia; l'indole della gente, passionale e orgogliosa; la mentalità prevalente, retrograda e attenta alle apparenze; il degrado morale e il fatto che tutto ruoti intorno al dio denaro. In tutto ciò spiccano personaggi perfettamente caratterizzati e dipinti in tutte le loro sfumature, che crescono e si evolvono ciascuno a suo modo, non sempre nel senso comunemente definito positivo; personaggi mai veramente buoni e mai veramente cattivi, perché anche chi arriva a compiere gli atti più efferati risulta, in fin dei conti, non giustificabile ma umanamente meritevole di compassione grazie all'analisi psicologica profonda compiuta dallo scrittore. Ma questo romanzo non è solo un efficace e realistico spaccato della società di ogni luogo e tempo; questo libro in cui l'animo di ogni personaggio è visibile e sfaccettato come se si trattasse di persone reali che conosciamo intimamente, e che a tratti si fa onirico, soffermandosi sui sogni che talvolta sono premonitori o si mescolano alla realtà, è anche un romanzo di azione, ricco di colpi di scena; inaspettatamente, a un certo punto, vira sul noir e continua a stupire fino alla fine. Nonostante la trama avvincente, non è però un romanzo da leggere troppo in fretta: sarebbe un peccato perdere anche solo una delle frasi che, unite insieme, ne costituiscono l'anima e lo spessore.
 
Alto