Carcarlo
Nave russa, vaffanculo!
Editori Laterza - Collana Fact Checking: la Storia alla prova dei fatti
Questo saggio analizza la storia delle foibe e come viene trattata al giorno d'oggi fin dall'inizio, e cioè dalla fine della IGM, quando l'Istria diventa italiana.
Fino ad allora gli istriani avevano convissuto più o meno in pace sotto diversi stati, senza sentirsi nè troppo latini nè troppo slavi.
Un bel giorno diventano italiani e perciò vengono de-austrificati e de-slavizzati.
Che ci piaccia o meno, all'epoca ci stava, tanto la mano non era leggera con nessuno, nemmeno con chi italiano lo era già.
Poi però l'Italia diventa fascista e inizia un ventennio d'inferno, dove alcuni italiani (fascisti) godono di tutti i privilegi mentre altri italiani (non fascisti) insieme agli slavi vengono perseguitati dai primi.
Non paga, l'Italia inizia diverse guerre di aggressione per prendersi tutto l'Adriatico combinandone di tutti i colori.
L'8 settembre del 1943 poi, è un patatrac a cui seguono le rappresaglie nazi-fasciste con l'aiuto dei collaborazionisti serbi e croati.
Il risultato è che se uno si fa un giro per la campagna slovena (come ho fatto io per anni), trova ovunque lapidi con i nomi delle vittime dell'occupazione nazi-fascista.
Infine la guerra inizia ad andare veramente male per l'Asse Italogermanico ed è un fuggi fuggi, e chi non fugge in tempo (i principali gerarchi però ci riuscirono), rimane ingiustamente travolto, colpevole o innocente, fascista o meno.
A questo punto bisognerebbe riflettere almeno sui seguenti punti:
1. visto che calcolare i morti degli infoibati (comunque migliaia, non milioni o altre fesserie come si legge in giro) è impossibile, ma altrettanto impossibile è capire se le vittime fossero latini o slavi, e comunque se uccisi dai fascisti durante il ventennio, o dai fascisti durante la guerra d'aggressione, o dai nazifascisti dopo il 43, o dai titini tra il 44 e il 45, o dai titini dopo l'armistizio, che senso ha pensare che tutte le vittime sono nostre e innocenti mentre tutti i carnefici sono loro e colpevoli?
2. che senso ha considerare tutte le vittime italiane vittime degli slavi quando molte delle vittime erano italiani ammazzati da italiani (fascisti) o slavi ammazzati da altri slavi (collaborazionisti o titini)?
3. perchè chi tanto si ostina a ricordare la tragedia delle foibe ricorda solo quello che accadde dal 44 al 46 (facendo comunque di tutto un calderone) e tralascia ciò che accadde nei 20 anni precedenti che calderone non può essere?
4. che senso ha parlare di sterminio di italiani ad opera di slavi quando la pulizia etnica la facevano i nazifascisti, mentre i titini fecero una vendetta politica?
5. ma soprattutto, perchè negli ultimi anni si è smesso di considerare le vittime italiani innocenti e si è iniziato a considerarli fascisti innocenti?
E' palese che si debba fare luce per capire la Storia ed evitare che si ripeta.
Purtroppo il primo passo sarebbe stato un processo in stile Norimberga per i fascisti, ma che non è mai stato fatto e adesso è un po' tardi; e poi chiedere scusa alla Slovenia e alla Croazia per i crimini che per primi abbiamo commesso, cosa che non è mai stata fatta ma si potrebbe ancora fare, ma non viene in mente a nessuno. Anzi, abbiamo anche dato medaglie a qualche criminale di guerra nostrano....
Di sicuro, la luce non si fa dipingendo la Storia di nero.
Punto di vista mio personale: a me non dispiacerebbe che l'Istria fosse rimasta italiana, e credo che non sarebbe dispiaciuto nemmeno a Sloveni e Croati visto che siamo stati meglio noi con De Gasperi che loro con Tito, ma se devo arrabbiarmi perchè l'abbiamo persa, non posso prendermela con gli slavi, bensì con uno di Predappio e con quelli che gli hanno dato corda.
Questo saggio analizza la storia delle foibe e come viene trattata al giorno d'oggi fin dall'inizio, e cioè dalla fine della IGM, quando l'Istria diventa italiana.
Fino ad allora gli istriani avevano convissuto più o meno in pace sotto diversi stati, senza sentirsi nè troppo latini nè troppo slavi.
Un bel giorno diventano italiani e perciò vengono de-austrificati e de-slavizzati.
Che ci piaccia o meno, all'epoca ci stava, tanto la mano non era leggera con nessuno, nemmeno con chi italiano lo era già.
Poi però l'Italia diventa fascista e inizia un ventennio d'inferno, dove alcuni italiani (fascisti) godono di tutti i privilegi mentre altri italiani (non fascisti) insieme agli slavi vengono perseguitati dai primi.
Non paga, l'Italia inizia diverse guerre di aggressione per prendersi tutto l'Adriatico combinandone di tutti i colori.
L'8 settembre del 1943 poi, è un patatrac a cui seguono le rappresaglie nazi-fasciste con l'aiuto dei collaborazionisti serbi e croati.
Il risultato è che se uno si fa un giro per la campagna slovena (come ho fatto io per anni), trova ovunque lapidi con i nomi delle vittime dell'occupazione nazi-fascista.
Infine la guerra inizia ad andare veramente male per l'Asse Italogermanico ed è un fuggi fuggi, e chi non fugge in tempo (i principali gerarchi però ci riuscirono), rimane ingiustamente travolto, colpevole o innocente, fascista o meno.
A questo punto bisognerebbe riflettere almeno sui seguenti punti:
1. visto che calcolare i morti degli infoibati (comunque migliaia, non milioni o altre fesserie come si legge in giro) è impossibile, ma altrettanto impossibile è capire se le vittime fossero latini o slavi, e comunque se uccisi dai fascisti durante il ventennio, o dai fascisti durante la guerra d'aggressione, o dai nazifascisti dopo il 43, o dai titini tra il 44 e il 45, o dai titini dopo l'armistizio, che senso ha pensare che tutte le vittime sono nostre e innocenti mentre tutti i carnefici sono loro e colpevoli?
2. che senso ha considerare tutte le vittime italiane vittime degli slavi quando molte delle vittime erano italiani ammazzati da italiani (fascisti) o slavi ammazzati da altri slavi (collaborazionisti o titini)?
3. perchè chi tanto si ostina a ricordare la tragedia delle foibe ricorda solo quello che accadde dal 44 al 46 (facendo comunque di tutto un calderone) e tralascia ciò che accadde nei 20 anni precedenti che calderone non può essere?
4. che senso ha parlare di sterminio di italiani ad opera di slavi quando la pulizia etnica la facevano i nazifascisti, mentre i titini fecero una vendetta politica?
5. ma soprattutto, perchè negli ultimi anni si è smesso di considerare le vittime italiani innocenti e si è iniziato a considerarli fascisti innocenti?
E' palese che si debba fare luce per capire la Storia ed evitare che si ripeta.
Purtroppo il primo passo sarebbe stato un processo in stile Norimberga per i fascisti, ma che non è mai stato fatto e adesso è un po' tardi; e poi chiedere scusa alla Slovenia e alla Croazia per i crimini che per primi abbiamo commesso, cosa che non è mai stata fatta ma si potrebbe ancora fare, ma non viene in mente a nessuno. Anzi, abbiamo anche dato medaglie a qualche criminale di guerra nostrano....
Di sicuro, la luce non si fa dipingendo la Storia di nero.
Punto di vista mio personale: a me non dispiacerebbe che l'Istria fosse rimasta italiana, e credo che non sarebbe dispiaciuto nemmeno a Sloveni e Croati visto che siamo stati meglio noi con De Gasperi che loro con Tito, ma se devo arrabbiarmi perchè l'abbiamo persa, non posso prendermela con gli slavi, bensì con uno di Predappio e con quelli che gli hanno dato corda.