qweedy
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È alla sfarzosa incoronazione di Napoleone Bonaparte a Parigi che Juliette Colbert conosce Tancredi di Barolo: è un colpo di fulmine, e pochi anni dopo Juliette diventa Giulia di Barolo, sua moglie, e lo segue nella splendida e terribile Torino della Restaurazione. Nelle prigioni della città sabauda, intanto, è rinchiusa la fiera Angela Agnel, uxoricida: ha accoltellato il marito ubriaco che tentava di abusare della figlia. Donne diverse, vite agli antipodi che il destino si diverte a intrecciare, nel fermento della rivoluzione industriale, delle prime lotte per i diritti dei lavoratori, delle conquiste sociali di cui Giulia di Barolo diventa presto intrepida sostenitrice. C’è tanto da fare, innanzitutto nelle carceri, dove languono prigioniere senza più alcuna speranza di riscatto, ma anche tra i poveri della città che chiedono pane e giustizia. E Giulia trova il tempo per occuparsi anche delle tenute di famiglia nelle Langhe, dove si produce un vinello che, con i nuovi metodi importati dalla Francia, potrebbe diventare un nettare più nobile e corposo. L’aristocrazia torinese si interroga: perché tutta questa frenesia? Forse perché la povera marchesina di Barolo non riesce ad avere un figlio? Magari, se si concentrasse sulla famiglia, le cose cambierebbero? E Giulia è disposta a molto, pur di mettere al mondo il sospirato erede: medicamenti, terapie, persino sortilegi. Ma non è disposta a rinunciare alle sue idee, né al suo amore, né alle sue battaglie. Il sangue delle Langhe scorre in queste pagine avvincenti: nelle vene dei protagonisti, nel frutto dei vigneti, nei crimini che insanguinano i quartieri degradati del popolo e nelle rivoluzioni che si preparano tra i palazzi del potere. E un destino di sangue, traversie e trionfi attende due donne audaci decise a cambiare il loro tempo."
Non è solo un romanzo storico, ma un vero e proprio viaggio in un'epoca di grandi cambiamenti, raccontato attraverso la vita di una donna incredibilmente moderna per il suo tempo: Giulia di Barolo, nata Juliette Colbert (realmente esistita).
L'unica cosa che non mi è piaciuta è il titolo!
Il romanzo affronta temi come l'emancipazione femminile, la giustizia sociale e la lotta contro le disuguaglianze, offrendo uno spunto di riflessione sulla condizione della donna nel XIX secolo attraverso la lotta di Giulia per i diritti delle donne, il suo impegno per l’educazione delle carcerate e per il riscatto sociale, la sua capacità di agire in un mondo dominato da uomini. La storia inizia nella Parigi napoleonica, ma si sposta quasi subito a Torino.
Lo stile narrativo è coinvolgente, con una prosa elegante che rende la lettura fluida e appassionante.
Strepitose le figure femminili, forti, passionali e assetate di giustizia. Credo di averlo letto tutto in un giorno, non riuscivo a posarlo.
Marina Marazza è per me una garanzia, ho adorato tutti i suoi romanzi e le sue eroine moderne e coraggiose nonostante le ambientazioni ottocentesche.
E', a mio parere, insieme a Elizabeth Chadwick, la miglior scrittrice per questo genere di romanzi storici.
Alla fine dei suoi libri Marina Marazza spiega quali avvenimenti sono storici e quali (ben pochi in realtà) sono inventati in mancanza di documentazione scritta. Dietro i suoi romanzi c'è una ricerca storica molto accurata.
Consigliatissimo a chi ama il genere, non è solo una biografia romanzata, la profondità psicologica delle sue eroine è stupefacente.
Non è solo un romanzo storico, ma un vero e proprio viaggio in un'epoca di grandi cambiamenti, raccontato attraverso la vita di una donna incredibilmente moderna per il suo tempo: Giulia di Barolo, nata Juliette Colbert (realmente esistita).
L'unica cosa che non mi è piaciuta è il titolo!
Il romanzo affronta temi come l'emancipazione femminile, la giustizia sociale e la lotta contro le disuguaglianze, offrendo uno spunto di riflessione sulla condizione della donna nel XIX secolo attraverso la lotta di Giulia per i diritti delle donne, il suo impegno per l’educazione delle carcerate e per il riscatto sociale, la sua capacità di agire in un mondo dominato da uomini. La storia inizia nella Parigi napoleonica, ma si sposta quasi subito a Torino.
Lo stile narrativo è coinvolgente, con una prosa elegante che rende la lettura fluida e appassionante.
Strepitose le figure femminili, forti, passionali e assetate di giustizia. Credo di averlo letto tutto in un giorno, non riuscivo a posarlo.
Marina Marazza è per me una garanzia, ho adorato tutti i suoi romanzi e le sue eroine moderne e coraggiose nonostante le ambientazioni ottocentesche.
E', a mio parere, insieme a Elizabeth Chadwick, la miglior scrittrice per questo genere di romanzi storici.
Alla fine dei suoi libri Marina Marazza spiega quali avvenimenti sono storici e quali (ben pochi in realtà) sono inventati in mancanza di documentazione scritta. Dietro i suoi romanzi c'è una ricerca storica molto accurata.
Consigliatissimo a chi ama il genere, non è solo una biografia romanzata, la profondità psicologica delle sue eroine è stupefacente.
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