Dal web
L’appassionante ritratto della prima moglie di George Orwell, una donna di talento, vivace, complessa e molto intelligente, che rinunciò alle proprie ambizioni a favore di quelle del marito.
Ho ricevuto in regalo dalla mia compagnia telefonica (o elettrica) questo libro in versione ebook.
L'ho scelto perché ero curiosa di scoprire come l'autrice, un'appassionata lettrice di Orwell, avrebbe proposto ai suoi lettori la figura della moglie.
Che dire? Meno male che ne ho già letti parecchi di libri di George sennò forse non l'avrei più fatto. Vabbè, ora esagero.
Ma credo che non bisognerebbe mai mischiare le opere con la vita dell'autore perché altrimenti si rischia di perdersi dei libri importanti. Eric Blair (vero nome di Orwell) non ci fa proprio una gran bella figura ma non per questo non bisogna leggere ciò che ha scritto. Piuttosto sono stati i suoi biografi a non rendere giustizia a sua moglie. Perciò la Funder rende il merito che meritava (passatemi la ripetizione) ad Eileen, sua prima moglie, tramite testimonianze attendibili (alcune riportate anche da lei stessa attraverso un viaggio nei luoghi dove la coppia è vissuta) in una narrazione che è sia biografia, sia romanzo. A tratti forse un po' prolisso e noiosetto ma anche molto interessante e utile per valorizzare la figura di una grande donna dietro un grande (?) uomo.
L’appassionante ritratto della prima moglie di George Orwell, una donna di talento, vivace, complessa e molto intelligente, che rinunciò alle proprie ambizioni a favore di quelle del marito.
Ho ricevuto in regalo dalla mia compagnia telefonica (o elettrica) questo libro in versione ebook.
L'ho scelto perché ero curiosa di scoprire come l'autrice, un'appassionata lettrice di Orwell, avrebbe proposto ai suoi lettori la figura della moglie.
Che dire? Meno male che ne ho già letti parecchi di libri di George sennò forse non l'avrei più fatto. Vabbè, ora esagero.
Ma credo che non bisognerebbe mai mischiare le opere con la vita dell'autore perché altrimenti si rischia di perdersi dei libri importanti. Eric Blair (vero nome di Orwell) non ci fa proprio una gran bella figura ma non per questo non bisogna leggere ciò che ha scritto. Piuttosto sono stati i suoi biografi a non rendere giustizia a sua moglie. Perciò la Funder rende il merito che meritava (passatemi la ripetizione) ad Eileen, sua prima moglie, tramite testimonianze attendibili (alcune riportate anche da lei stessa attraverso un viaggio nei luoghi dove la coppia è vissuta) in una narrazione che è sia biografia, sia romanzo. A tratti forse un po' prolisso e noiosetto ma anche molto interessante e utile per valorizzare la figura di una grande donna dietro un grande (?) uomo.