MaxCogre
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Ed Conway, 50 grandi idee - Economia, 50 idee che hanno fatto la Storia dell’Economia (e non solo).
Tutto quello che devi sapere sull’Economia in 50 brevi saggi, in cui il giornalista britannico Ed Conway ne esplora principi basilari, falsi miti e luoghi comuni (dalla “mano invisibile” di Adam Smith alla legge della domanda e dell’offerta e al “dilemma del prigioniero”) e, ricorrendo a un linguaggio chiaro ed efficace, ne rende accessibili anche gli aspetti teorici apparentemente più complessi. Grazie a un’esposizione agile e mai banale delle idee e dei concetti essenziali dell’Economia, l’autore mette in luce come essa influisca su ogni aspetto della nostra vita quotidiana, fino a illustrare i problemi più scottanti e attuali che stanno dietro le crisi e i cambiamenti di questi anni.
La mano invisibile; Domanda e offerta; La trappola malthusiana; Il costo opportunità; Incentivi; La divisione del lavoro; Il vantaggio comparato; Capitalismo; Keynesismo; Monetarismo; Comunismo; Individualismo; L’economia dell’offerta; La rivoluzione marginale; La moneta; Micro e macro; Il prodotto interno lordo; Banche centrali e tassi di interesse; Inflazione; Indebitamento e deflazione; Tasse; Disoccupazione; Valute e tassi di cambio; Bilancia dei pagamenti; La fiducia e la legge; Energia e petrolio; Il mercato obbligazionario; Le banche; Titoli azionari; Attività rischiose; Espansione e recessione; Le pensioni e lo Stato assistenziale; I mercati monetari; Come si gonfiano le bolle; Strette creditizie; La distruzione creatrice; Casa di proprietà e prezzi immobiliari; Deficit pubblico; Disuguaglianza; Globalizzazione; Multilateralismo; Protezionismo; Le rivoluzioni tecnologiche; L’economia dello sviluppo; L’economia ambientale; L’economia comportamentale; La teoria dei giochi; L’economia criminale; L’economia della felicità; L’economia del XXI secolo
Ecco uno dei libri, a dispetto di me stesso, più entusiasmanti degli ultimi anni. E parla di economia. E che palle, verrebbe da dire, e invece... guardiamo per cominciare l'elenco degli argomenti: c'è tutta la storia del mondo, quella studiata a scuola e quella recente. Quella che riguarda l'alta finanza e gli stati, e quella che riguarda i poveri cristi. C'è la crisi petrolifera degli anni 70, lo scoppio della bolla new-economy del 2000, la crisi dei subprime del 2008, l'emergenza ambientale, tutte le guerre passate e future, fino alla storia quotidiana nostra di tutti i giorni, che diventiamo inconsapevolmente investitori quando accendiamo il mutuo (e ce la pure rischiamo di brutto, perché il mercato immobiliare è molto volatile), oppure facciamo i calcoli di costo opportunità quando vogliamo cavare il massimo dal nostro tempo, o semplicemente arrivare a fine mese, la nostra debolezza di fronte agli 'incentivi', oppure quando ci troviamo nell'ingranaggio. Ecco, forse la grande sorpresa è di capire finalmente qualcosina. E scoprire che l'economia, l'ingranaggio, è come un immenso gioco di ruolo, dove ogni attore (lo stato, le banche, gli investitori, gli speculatori, gli industriali, i criminali, il ceto medio, gli operai, gli individui, le famiglie, tutti insomma) ha un suo specifico obiettivo o guadagno da perseguire, e per farlo gli vengono date delle specifiche carte da giocare (i titoli di cui sopra). Ad esempio alle banche centrali si dà la carta tassi di interesse allo scopo di tenere sotto controllo l'inflazione: ma il successo dipende da come e quando la gioca e da cosa fanno gli altri giocatori in risposta. A me mi ci sono ritrovato tantissimo, a parte capire - lol già lo sapevo - che se vuoi i perché della storia devi guardare le ragioni economiche di certi fatti (e qui c'è il riassunto storico più efficace, in appena 200 pagine, copre dalla rivoluzione industriale alla recessione di inizio millennio), ma anche capire che l'economia è fatta di abilità ma anche di 'desiderio'. Ecco, dietro al come impieghiamo le nostre risorse ci sono le strategie di guadagno, ma anche di più i nostri desideri e il nostro istinto e i nostri valori. E all'improvviso l'economia mi sembra una scienza molto umana, e sono anche meno catastrofista rispetto allo strapotere del capitale globalizzato (questo diventare al di sopra della legge adam smith non l'aveva previsto quando diceva "lasciategli fare il loro interesse in pace!" ;-): il nostro comune desiderio di felicità è, se lo accumuniamo appunto, una carta ben più potente della cupidigia di una manciata di persone. E se no ci estinguiamo e pace lol
Tutto quello che devi sapere sull’Economia in 50 brevi saggi, in cui il giornalista britannico Ed Conway ne esplora principi basilari, falsi miti e luoghi comuni (dalla “mano invisibile” di Adam Smith alla legge della domanda e dell’offerta e al “dilemma del prigioniero”) e, ricorrendo a un linguaggio chiaro ed efficace, ne rende accessibili anche gli aspetti teorici apparentemente più complessi. Grazie a un’esposizione agile e mai banale delle idee e dei concetti essenziali dell’Economia, l’autore mette in luce come essa influisca su ogni aspetto della nostra vita quotidiana, fino a illustrare i problemi più scottanti e attuali che stanno dietro le crisi e i cambiamenti di questi anni.
La mano invisibile; Domanda e offerta; La trappola malthusiana; Il costo opportunità; Incentivi; La divisione del lavoro; Il vantaggio comparato; Capitalismo; Keynesismo; Monetarismo; Comunismo; Individualismo; L’economia dell’offerta; La rivoluzione marginale; La moneta; Micro e macro; Il prodotto interno lordo; Banche centrali e tassi di interesse; Inflazione; Indebitamento e deflazione; Tasse; Disoccupazione; Valute e tassi di cambio; Bilancia dei pagamenti; La fiducia e la legge; Energia e petrolio; Il mercato obbligazionario; Le banche; Titoli azionari; Attività rischiose; Espansione e recessione; Le pensioni e lo Stato assistenziale; I mercati monetari; Come si gonfiano le bolle; Strette creditizie; La distruzione creatrice; Casa di proprietà e prezzi immobiliari; Deficit pubblico; Disuguaglianza; Globalizzazione; Multilateralismo; Protezionismo; Le rivoluzioni tecnologiche; L’economia dello sviluppo; L’economia ambientale; L’economia comportamentale; La teoria dei giochi; L’economia criminale; L’economia della felicità; L’economia del XXI secolo
Ecco uno dei libri, a dispetto di me stesso, più entusiasmanti degli ultimi anni. E parla di economia. E che palle, verrebbe da dire, e invece... guardiamo per cominciare l'elenco degli argomenti: c'è tutta la storia del mondo, quella studiata a scuola e quella recente. Quella che riguarda l'alta finanza e gli stati, e quella che riguarda i poveri cristi. C'è la crisi petrolifera degli anni 70, lo scoppio della bolla new-economy del 2000, la crisi dei subprime del 2008, l'emergenza ambientale, tutte le guerre passate e future, fino alla storia quotidiana nostra di tutti i giorni, che diventiamo inconsapevolmente investitori quando accendiamo il mutuo (e ce la pure rischiamo di brutto, perché il mercato immobiliare è molto volatile), oppure facciamo i calcoli di costo opportunità quando vogliamo cavare il massimo dal nostro tempo, o semplicemente arrivare a fine mese, la nostra debolezza di fronte agli 'incentivi', oppure quando ci troviamo nell'ingranaggio. Ecco, forse la grande sorpresa è di capire finalmente qualcosina. E scoprire che l'economia, l'ingranaggio, è come un immenso gioco di ruolo, dove ogni attore (lo stato, le banche, gli investitori, gli speculatori, gli industriali, i criminali, il ceto medio, gli operai, gli individui, le famiglie, tutti insomma) ha un suo specifico obiettivo o guadagno da perseguire, e per farlo gli vengono date delle specifiche carte da giocare (i titoli di cui sopra). Ad esempio alle banche centrali si dà la carta tassi di interesse allo scopo di tenere sotto controllo l'inflazione: ma il successo dipende da come e quando la gioca e da cosa fanno gli altri giocatori in risposta. A me mi ci sono ritrovato tantissimo, a parte capire - lol già lo sapevo - che se vuoi i perché della storia devi guardare le ragioni economiche di certi fatti (e qui c'è il riassunto storico più efficace, in appena 200 pagine, copre dalla rivoluzione industriale alla recessione di inizio millennio), ma anche capire che l'economia è fatta di abilità ma anche di 'desiderio'. Ecco, dietro al come impieghiamo le nostre risorse ci sono le strategie di guadagno, ma anche di più i nostri desideri e il nostro istinto e i nostri valori. E all'improvviso l'economia mi sembra una scienza molto umana, e sono anche meno catastrofista rispetto allo strapotere del capitale globalizzato (questo diventare al di sopra della legge adam smith non l'aveva previsto quando diceva "lasciategli fare il loro interesse in pace!" ;-): il nostro comune desiderio di felicità è, se lo accumuniamo appunto, una carta ben più potente della cupidigia di una manciata di persone. E se no ci estinguiamo e pace lol
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