Shoshin
في الذاكرة
Eleonora d'Aquitania, prigioniera a Chinon per ordine del marito Enrico II, riceve un messaggio del figlio Riccardo che le annuncia la libertà imminente: da questa cella si apre il racconto della sua vita, tra memoria e riscatto. L'opera ripercorre la sua giovinezza nella raffinata corte aquitana e l'ascesa a duchessa, quindi il matrimonio politico con Luigi VII, lo scontro tra culture di corte, la partecipazione alla Seconda Crociata e i turbamenti di Antiochia, fino alla frattura con la corona di Francia. Sciolto il legame con la Francia, Eleonora incontra Enrico di Normandia: il loro matrimonio-alleanza ridisegna l'equilibrio europeo e la porta al centro del potere inglese, tra governo concreto dei domini e unioni dinastiche, ma anche infedeltà, vendette e l'uso dei figli come pedine fino all'esplodere della rivolta e alla sua dura prigionia a Chinon. Alla morte di Enrico II, Riccardo la libera e la investe di un ruolo di reggenza e di guida, prima del congedo finale a Fontevrault, dove la "leonessa" consegna alla storia il ritratto di una sovrana capace di mutare il destino d'Europa.
Un libro prodotto in maniera artigianale.
Con addirittura qualche refuso,e errori di battitura.
Ho superato queste imperfezioni e mi sono immersa in una storia preziosa.
Preziosa perché poneva sotto un cono di luce magnifica la leonessa d'Aquitania,Eleonora,duchessa di un territorio vasto e strategicamente importante.
Sin dall'adolescenza fu abituata a cavalcare accanto al padre,e a partecipare alle importanti riunioni tra i nobili della sua terra.
Respirò la cultura dei trovieri e dei musici,aprendo il cuore e la mente alla vastità del sapere.
Quando il padre Guglielmo morì,durante un pellegrinaggio a Santiago ,si trovo' ad ereditare tutto.
Un patrimonio notevole in terre e denaro, assieme al peso della responsabilità politica, che,per una ragazza giovanissima ,calata in un'epoca in cui il potere femminile non era riconosciuto,
costituirono un banco di prova iniziale molto impegnativo.
E fu subito chiaro a tutti che questa giovane avrebbe sfidato il suo tempo e sarebbe entrata di diritto nel novero delle donne più importanti della storia.
La Regina d'Europa,come spesso fu definita.
Quello che colpisce è la sua determinazione e il coraggio,sin dalla giovane età.
Quando, appena quindicenne,divenne regina consorte di Francia ,sposando Luigi VII, cercò di abituarsi al clima conservatore e bigotto della corona francese,e pian piano,quasi superò per tempra e resilienza un marito piuttosto tremebondo , più incline alla prudenza e alla devozione,che alla lotta.
Si distinse per la sua capacità di creare ponti e alleanze anche durante la II Crociata alla quale partecipò assieme al marito,che di certo non avrebbe,di sua sola iniziativa, affrontato un simile periglio.
L'incapacità strategica,e non solo, del re di Francia, contribuì alla disfatta dell'esercito francese durante l'assedio di Damasco.
In quel caso Eleonora, cercò di infondere nei soldati,spesso più grandi di lei di molti anni,coraggio e conforto.
Così come provo'a far capire al re,suo marito,che tutto era perso e bisognava salvare almeno le vite degli uomini sfiniti dai rigori di una lunga guerra.
Avvenne proprio così che la Francia si ritirò dal disastro della Crociata.
Fu proprio Eleonora, giovanissima ed indomita,che penetrò nei cuori di vecchi comandanti e li convinse a tornare in patria,per riportare gli uomini alle loro famiglie.
Questo disastroso viaggio di guerra e morte, provocò cicatrici profonde tra gli uomini che vi avevano partecipato e contribuì a scalfire anche il matrimonio tra Eleonora e Luigi VII, comunque fragile per mancanza di affinità elettive tra i due.
Il matrimonio si sciolse,per volere del re,ed Eleonora,tornata libera nel suo ducato,dovette comunque piegarsi ad una nuova unione.
Era così che in quel tempo si assicuravano i propri domini e si costruivano alleanze politiche.
La leonessa d'Aquitania questa volta scelse un giovane dal carattere volitivo,molto affascinante e affine al suo cuore coraggioso,Enrico II plantageneto ,che poco dopo divenne giovane re di Inghilterra,ambizioso ed astuto stratega.
Eleonora divenne regina,conservando la propria autorità anche sulla terra d'Aquitania,in quanto duchessa di quei luoghi.
Con il marito, iniziò un tempo felice e sereno,in cui nacquero molti figli,alcuni dei quali divennero,ancora in vita,personaggi leggendari.
Riccardo cuore di leone,futuro re,Giovanni senza terra,che divenne re dopo il fratello,
Goffredo,valido cavaliere.
Con il trascorrere degli anni però,il carattere indomito di Eleonora,le sua forte personalità,iniziarono a tracciare un solco tra lei è il re,suo marito.
Gli interessi e il potere logorarono l'armonia della famiglia regale,tanto da indurre Enrico II ad imprigionare la moglie Eleonora,per impedirle di esercitare il potere che le spettava di diritto sui suoi domini d'Aquitania,e in quanto regina d'Inghilterra.
A Chinon,l'austera rocca posta nella valle della Loira ,Eleonora trascorse molti anni.
Quasi in completo isolamento.
Ma la sua forza le venne in aiuto,la sollevò dal nulla.
Nonostante fosse privata della sua libertà,ancora guidava alla lotta per la sua liberazione i figli maggiori,Enrico il giovane,Riccardo e Giovanni.
Nel tempo l'amore tra i figli e la grande madre prenderà strade intricate.
È probabile che Eleonora utilizzasse i figli come pedine,si direbbe oggi,rivoltandoli contro il loro stesso padre,manipolandoli da lontano,
io credo che li amasse profondamente,e questo libro mi ha dato ragione in alcuni importanti passaggi.
Questa donna fu sempre accanto a loro,in ogni momento e in ogni dove,sia durante la sua lunga prigionia,sia quando,dopo anni di chiusura al dialogo,il marito Enrico si rese conto che la forza interiore della duchessa d'Aquitania,e la saggezza del suo cuore,erano un patrimonio troppo prezioso per non essere sfruttato durante le dispute politiche che agitavano quei tempi.
Le permise di vivere una parziale libertà .Siamo nel 1183.
Da poco era morto,dopo giorni di tormento Enrico il giovane figlio e combattente.
Non sarà l'unico dolore di Eleonora.
Il libro racconta del tempo che passa sugli avvenimenti del mondo,sulle guerre interne ai territori governati per diritto dal re ,della morte del re,e di come Eleonora,oramai piuttosto provata, continuasse a lottare per rendere degno il futuro dei figli ancora in vita.
Da questo punto in poi la sua figura si staglia in alto,diventa epica.
In vita Eleonora fu una leggenda,anche per i suoi nemici.
Ci sono episodi che ne tracciano la saggezza,lo spirito di sacrificio e il coraggio.
Come quando...
...Come quando,il 6 luglio del 1189 venne definitivamente liberata dal figlio Riccardo, divenuto re dopo la morte del padre.
Il primo atto ufficiale di Riccardo fu quello di ordinare la liberazione definitiva della madre da ogni obbligo di clausura a Chinon.
Eleonora,seppur piegata e già adulta, tornò con un manipolo di fedeli cavalieri al seguito,e senza attendere i rinforzi per un viaggio aspro e pericoloso,verso Westminster,per appoggiare il re ,suo figlio,in ogni necessario intervento per stabilizzare il suo potere.
Come quando...
Riccardo I d'Inghilterra parti per la Terza Crociata,e Eleonora resse il regno,non senza affrontare problemi delicati,sino al suo ritorno.
E nonostante l'eta'si mosse dal suo regno per raggiungere il figlio a Messina,ove dirimere con lui una delicata questione che coinvolgeva la sorella Giovanna e il re Tancredi.
Quando,durante una disputa, Riccardo fu catturato da un Asburgo,Eleonora attraverso' territori sconfinati,all'epoca percorribili soltanto a piedi o a cavallo,per raggiungere il luogo della priginia del figlio, portando con sé i soldi raccolti nelle sue terre per il riscatto .
Nella sala del trono di Magonza,di fronte al re Enrico VI di Svevia ,non si fece intimidire dai ricatti,e riusci a liberare Riccardo.
Quanti episodi ancora si potrebbero narrare e approfondire .
Mi basta ricordare ancora della sua enorme saggezza nel difendere la propria autorità messa a dura prova da un nipote,che pretendeva di esautorarla dalla potestà dei suoi territori.
Aveva 80 anni , età difficilmente raggiungibile a quel tempo,eppure seppe infliggere una dura lezione al giovane facinoroso
Fini il suo tempo terreno ritirata in preghiera, per sua scelta.
Molto amata dalle consorelle dell'Abbazia di Fontevrault.
Riposa accanto al marito Enrico e ai figli Riccardo e Giovanna Plantageneta.
È raffigurata distesa,mentre tiene un libro tra le mani.
Il monumento funebre racconta
visivamente la storia di una delle più grandi donne del basso medioevo.
La cui eredità storica resiste e si esprime ancora oggi, attraverso le sue gesta,le sua aderenza al tempo che visse,la sua umanità,il suo senso di giustizia e il grande amore per i figli,per i quali si batté fin quasi alla fine della vita.
Nulla più saprei dire.
Ci vorrebbero ore.
So che mi sono molto affezionata alla vita di Eleonora.
Ed ho cercato e trovato due bellissimi libri che approfondiscono le figure importanti del figlio Riccardo cuore di leone,e della nipote Bianca di Castiglia,
a cui lei insegnò l'arte del vivere aspettando con pazienza le proprie possibilità.
Eleonora resterà.
E'la storia che lo dice.
Un libro prodotto in maniera artigianale.
Con addirittura qualche refuso,e errori di battitura.
Ho superato queste imperfezioni e mi sono immersa in una storia preziosa.
Preziosa perché poneva sotto un cono di luce magnifica la leonessa d'Aquitania,Eleonora,duchessa di un territorio vasto e strategicamente importante.
Sin dall'adolescenza fu abituata a cavalcare accanto al padre,e a partecipare alle importanti riunioni tra i nobili della sua terra.
Respirò la cultura dei trovieri e dei musici,aprendo il cuore e la mente alla vastità del sapere.
Quando il padre Guglielmo morì,durante un pellegrinaggio a Santiago ,si trovo' ad ereditare tutto.
Un patrimonio notevole in terre e denaro, assieme al peso della responsabilità politica, che,per una ragazza giovanissima ,calata in un'epoca in cui il potere femminile non era riconosciuto,
costituirono un banco di prova iniziale molto impegnativo.
E fu subito chiaro a tutti che questa giovane avrebbe sfidato il suo tempo e sarebbe entrata di diritto nel novero delle donne più importanti della storia.
La Regina d'Europa,come spesso fu definita.
Quello che colpisce è la sua determinazione e il coraggio,sin dalla giovane età.
Quando, appena quindicenne,divenne regina consorte di Francia ,sposando Luigi VII, cercò di abituarsi al clima conservatore e bigotto della corona francese,e pian piano,quasi superò per tempra e resilienza un marito piuttosto tremebondo , più incline alla prudenza e alla devozione,che alla lotta.
Si distinse per la sua capacità di creare ponti e alleanze anche durante la II Crociata alla quale partecipò assieme al marito,che di certo non avrebbe,di sua sola iniziativa, affrontato un simile periglio.
L'incapacità strategica,e non solo, del re di Francia, contribuì alla disfatta dell'esercito francese durante l'assedio di Damasco.
In quel caso Eleonora, cercò di infondere nei soldati,spesso più grandi di lei di molti anni,coraggio e conforto.
Così come provo'a far capire al re,suo marito,che tutto era perso e bisognava salvare almeno le vite degli uomini sfiniti dai rigori di una lunga guerra.
Avvenne proprio così che la Francia si ritirò dal disastro della Crociata.
Fu proprio Eleonora, giovanissima ed indomita,che penetrò nei cuori di vecchi comandanti e li convinse a tornare in patria,per riportare gli uomini alle loro famiglie.
Questo disastroso viaggio di guerra e morte, provocò cicatrici profonde tra gli uomini che vi avevano partecipato e contribuì a scalfire anche il matrimonio tra Eleonora e Luigi VII, comunque fragile per mancanza di affinità elettive tra i due.
Il matrimonio si sciolse,per volere del re,ed Eleonora,tornata libera nel suo ducato,dovette comunque piegarsi ad una nuova unione.
Era così che in quel tempo si assicuravano i propri domini e si costruivano alleanze politiche.
La leonessa d'Aquitania questa volta scelse un giovane dal carattere volitivo,molto affascinante e affine al suo cuore coraggioso,Enrico II plantageneto ,che poco dopo divenne giovane re di Inghilterra,ambizioso ed astuto stratega.
Eleonora divenne regina,conservando la propria autorità anche sulla terra d'Aquitania,in quanto duchessa di quei luoghi.
Con il marito, iniziò un tempo felice e sereno,in cui nacquero molti figli,alcuni dei quali divennero,ancora in vita,personaggi leggendari.
Riccardo cuore di leone,futuro re,Giovanni senza terra,che divenne re dopo il fratello,
Goffredo,valido cavaliere.
Con il trascorrere degli anni però,il carattere indomito di Eleonora,le sua forte personalità,iniziarono a tracciare un solco tra lei è il re,suo marito.
Gli interessi e il potere logorarono l'armonia della famiglia regale,tanto da indurre Enrico II ad imprigionare la moglie Eleonora,per impedirle di esercitare il potere che le spettava di diritto sui suoi domini d'Aquitania,e in quanto regina d'Inghilterra.
A Chinon,l'austera rocca posta nella valle della Loira ,Eleonora trascorse molti anni.
Quasi in completo isolamento.
Ma la sua forza le venne in aiuto,la sollevò dal nulla.
Nonostante fosse privata della sua libertà,ancora guidava alla lotta per la sua liberazione i figli maggiori,Enrico il giovane,Riccardo e Giovanni.
Nel tempo l'amore tra i figli e la grande madre prenderà strade intricate.
È probabile che Eleonora utilizzasse i figli come pedine,si direbbe oggi,rivoltandoli contro il loro stesso padre,manipolandoli da lontano,
io credo che li amasse profondamente,e questo libro mi ha dato ragione in alcuni importanti passaggi.
Questa donna fu sempre accanto a loro,in ogni momento e in ogni dove,sia durante la sua lunga prigionia,sia quando,dopo anni di chiusura al dialogo,il marito Enrico si rese conto che la forza interiore della duchessa d'Aquitania,e la saggezza del suo cuore,erano un patrimonio troppo prezioso per non essere sfruttato durante le dispute politiche che agitavano quei tempi.
Le permise di vivere una parziale libertà .Siamo nel 1183.
Da poco era morto,dopo giorni di tormento Enrico il giovane figlio e combattente.
Non sarà l'unico dolore di Eleonora.
Il libro racconta del tempo che passa sugli avvenimenti del mondo,sulle guerre interne ai territori governati per diritto dal re ,della morte del re,e di come Eleonora,oramai piuttosto provata, continuasse a lottare per rendere degno il futuro dei figli ancora in vita.
Da questo punto in poi la sua figura si staglia in alto,diventa epica.
In vita Eleonora fu una leggenda,anche per i suoi nemici.
Ci sono episodi che ne tracciano la saggezza,lo spirito di sacrificio e il coraggio.
Come quando...
...Come quando,il 6 luglio del 1189 venne definitivamente liberata dal figlio Riccardo, divenuto re dopo la morte del padre.
Il primo atto ufficiale di Riccardo fu quello di ordinare la liberazione definitiva della madre da ogni obbligo di clausura a Chinon.
Eleonora,seppur piegata e già adulta, tornò con un manipolo di fedeli cavalieri al seguito,e senza attendere i rinforzi per un viaggio aspro e pericoloso,verso Westminster,per appoggiare il re ,suo figlio,in ogni necessario intervento per stabilizzare il suo potere.
Come quando...
Riccardo I d'Inghilterra parti per la Terza Crociata,e Eleonora resse il regno,non senza affrontare problemi delicati,sino al suo ritorno.
E nonostante l'eta'si mosse dal suo regno per raggiungere il figlio a Messina,ove dirimere con lui una delicata questione che coinvolgeva la sorella Giovanna e il re Tancredi.
Quando,durante una disputa, Riccardo fu catturato da un Asburgo,Eleonora attraverso' territori sconfinati,all'epoca percorribili soltanto a piedi o a cavallo,per raggiungere il luogo della priginia del figlio, portando con sé i soldi raccolti nelle sue terre per il riscatto .
Nella sala del trono di Magonza,di fronte al re Enrico VI di Svevia ,non si fece intimidire dai ricatti,e riusci a liberare Riccardo.
Quanti episodi ancora si potrebbero narrare e approfondire .
Mi basta ricordare ancora della sua enorme saggezza nel difendere la propria autorità messa a dura prova da un nipote,che pretendeva di esautorarla dalla potestà dei suoi territori.
Aveva 80 anni , età difficilmente raggiungibile a quel tempo,eppure seppe infliggere una dura lezione al giovane facinoroso
Fini il suo tempo terreno ritirata in preghiera, per sua scelta.
Molto amata dalle consorelle dell'Abbazia di Fontevrault.
Riposa accanto al marito Enrico e ai figli Riccardo e Giovanna Plantageneta.
È raffigurata distesa,mentre tiene un libro tra le mani.
Il monumento funebre racconta
visivamente la storia di una delle più grandi donne del basso medioevo.
La cui eredità storica resiste e si esprime ancora oggi, attraverso le sue gesta,le sua aderenza al tempo che visse,la sua umanità,il suo senso di giustizia e il grande amore per i figli,per i quali si batté fin quasi alla fine della vita.
Nulla più saprei dire.
Ci vorrebbero ore.
So che mi sono molto affezionata alla vita di Eleonora.
Ed ho cercato e trovato due bellissimi libri che approfondiscono le figure importanti del figlio Riccardo cuore di leone,e della nipote Bianca di Castiglia,
a cui lei insegnò l'arte del vivere aspettando con pazienza le proprie possibilità.
Eleonora resterà.
E'la storia che lo dice.