Yagisawa, Satoshi - Una sera tra amici a Jinbōchō

Shoshin

في الذاكرة
A Tōkyō c’è un quartiere che raccoglie il più alto numero di librerie al mondo. Si chiama Jinbōchō, e gli amanti dei libri possono trovarci di tutto, purché stampato: romanzi dell’epoca Meiji, manga, copioni teatrali e vecchie mappe. Ma non solo: i cacciatori di prime edizioni o di copie autografate sono di casa qui, e vederli all’opera è uno spettacolo.
Alla libreria Morisaki, un piccolo negozio a gestione familiare specializzato in letteratura giapponese moderna, entrano a malapena cinque persone insieme. I libri affollano gli scaffali fino a invadere ogni angolo del pavimento e, all’arrivo di un cliente, da dietro il bancone fa subito capolino il proprietario, lo zio Satoru. Di recente, ad aiutarlo c’è la moglie Momoko e spesso, nel tempo libero dopo l’ufficio, si unisce anche la nipote Takako.
Per la prima volta, la ragazza non si sente più sola; a farle compagnia ci sono nuovi amici e nuovi riti: la festa annuale di Jinbōchō, il caffè all’angolo o una visita inaspettata. Perché una libreria – ha scoperto – è popolata di tante storie, non solo quelle contenute nei libri, ma anche quelle di chi la frequenta. E quelle storie creano legami.
Come segno di gratitudine, Takako regala un viaggio agli zii, impegnandosi a sostituirli mentre sono via e a trasferirsi per qualche sera nella stanza sopra la libreria, come aveva già fatto in passato. Tutto sembra andare a gonfie vele, ma allora perché Satoru si comporta in modo così strano? E cosa vuole quella donna con l’ombrello rosso che è comparsa in fondo alla strada? Quante altre storie, emozioni e tesori custodisce la libreria Morisaki?

Tōkyō, una piccola libreria che conserva i ricordi e le emozioni di chi la frequenta.
Una storia poetica e che fa del bene, sul potere della condivisione.
Un caso editoriale, dopo il successo di I miei giorni alla libreria Morisaki.

“Continua a prenderti cura della libreria Morisaki. Quel posto è la prova tangibile che noi due insieme siamo esistiti.”


Non è un capolavoro della letteratura questo piccolo libro ,molti potrebbero dire questo.
Ma io ho trovato le sue pagine dense di poesia e tenerezza.
Uno spazio semplice il tempo della sua lettura,un momento di conforto al cuore.
Tra tante storie ,a volte,si incontra se stessi.
Si rivedono luoghi e persone care.
Si riposa un momento almeno dal dolore.
Una penna delicata quella di Yagisawa,che reca con sé la preziosa luce che emana dalla cultura giapponese .
 

Shoshin

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...sono tornata a Jinbōchō
 
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