qweedy
Well-known member
"Giugno 1999, Svezia meridionale. Un gruppo di studenti decide di festeggiare il diploma in una casa abbandonata nella foresta, sull’isola di Öland. La mattina dopo uno dei ragazzi, Mikael Fransson, non si trova più. Insieme a lui sono spariti anche lo zaino, il portafoglio, il passaporto. Qualcuno crede che Mikael sia scappato in Germania, qualcun altro che si nasconda sull’isola: a nulla servono le foto appese a ogni bacheca, il documentario dedicato, gli appelli sui giornali che si susseguono nel tempo. Mikael Fransson non ricomparirà più. Öland, molti anni dopo.
L’investigatrice Hanna Duncker si sveglia di soprassalto, le narici invase da un odore acre: la sua casa, la casa che è stata il suo rifugio da quando è tornata sull’isola dopo due decenni a Stoccolma, sta bruciando. Non vi aveva più messo piede da quando il padre era stato arrestato per omicidio, e ora – mentre tutto ciò che possiede viene ridotto in cenere – quelle fiamme furiose le sussurrano che l’isola non l’ha dimenticata, non l’ha perdonata. E proprio ora, a quattordici chilometri dalla casa di quel festino, vengono ritrovati i resti di Mikael Fransson: recano inequivocabili i segni di una mano assassina.
Toccherà all’investigatrice e ai suoi colleghi poliziotti sciogliere l’intrico di falsi ricordi, lacune e fantasie che ancora imbriglia i protagonisti di quella brutta storia. Ma anche stavolta dissotterrare le verità del passato non porterà giorni buoni per Hanna. Solo altro sangue."
Il cold case della scomparsa di Mikael si intreccia con il presente di Hanna Duncker, tornata a vivere sull’isola di Oland dopo un periodo vissuto altrove. È una valente poliziotta, ma sul suo passato grava il macigno di un padre condannato per omicidio. Lei non ha mai creduto alla sua colpevolezza, preferendo ipotizzare che il padre si sia auto-incolpato di una bravata del figlio maschio, finita in tragedia.
Terzo libro della serie che ha come protagonista la detective Hanna Dunker. Due sono le storyline protagoniste del libro: il caso specifico di Mikael viene risolto, mentre l'inaspettato colpo di scena finale apre nuovi scenari per quanto riguarda la vita dell'investigatrice Hanna, che ha ancora molti segreti da svelare.
Non eccezionale, con finale aperto, consigliato solo a chi ama i nordici.
L’investigatrice Hanna Duncker si sveglia di soprassalto, le narici invase da un odore acre: la sua casa, la casa che è stata il suo rifugio da quando è tornata sull’isola dopo due decenni a Stoccolma, sta bruciando. Non vi aveva più messo piede da quando il padre era stato arrestato per omicidio, e ora – mentre tutto ciò che possiede viene ridotto in cenere – quelle fiamme furiose le sussurrano che l’isola non l’ha dimenticata, non l’ha perdonata. E proprio ora, a quattordici chilometri dalla casa di quel festino, vengono ritrovati i resti di Mikael Fransson: recano inequivocabili i segni di una mano assassina.
Toccherà all’investigatrice e ai suoi colleghi poliziotti sciogliere l’intrico di falsi ricordi, lacune e fantasie che ancora imbriglia i protagonisti di quella brutta storia. Ma anche stavolta dissotterrare le verità del passato non porterà giorni buoni per Hanna. Solo altro sangue."
Il cold case della scomparsa di Mikael si intreccia con il presente di Hanna Duncker, tornata a vivere sull’isola di Oland dopo un periodo vissuto altrove. È una valente poliziotta, ma sul suo passato grava il macigno di un padre condannato per omicidio. Lei non ha mai creduto alla sua colpevolezza, preferendo ipotizzare che il padre si sia auto-incolpato di una bravata del figlio maschio, finita in tragedia.
Terzo libro della serie che ha come protagonista la detective Hanna Dunker. Due sono le storyline protagoniste del libro: il caso specifico di Mikael viene risolto, mentre l'inaspettato colpo di scena finale apre nuovi scenari per quanto riguarda la vita dell'investigatrice Hanna, che ha ancora molti segreti da svelare.
Non eccezionale, con finale aperto, consigliato solo a chi ama i nordici.