alevale
Well-known member
Questo racconto lungo è forse il più gotico dei racconti di Dostoevskij.
Il protagonista, ragazzo schivo, senza genitori, amante della scienza, lavora ad un ambizioso progetto: quello di unire in un'opera studi scientifici all'arte e alla filosofia.
Lo studio lo induce ad un profondo isolamento che verrà interrotto solo nel momento in cui dovrà uscire per trovarsi una nuova casa in subaffitto, modesta, anzi modestissima,viste le sue limitate disponibilità economiche (quante e con che abilità ce ne descrivera' in seguito l'autore di queste misere abitazioni... tanto che ci sembra quasi di essere seduti anche noi su quelle sedie accanto all'immancabile samovar).
Nella sua febbrile peregrinazione, si perché anche lui è come tanti personaggi di Dostoevskij, malato di febbri nervose, incontrerà in una chiesa una strana ragazza accompagnata da un vecchio.
La coppia incuriosira' a tal punto il ragazzo da non potersene staccare.
Il racconto prosegue concitato, allucinato, a tinte fosche, lascia dei punti di domanda irrisolti, è appunto in due parole delirante e febbrile, anticipando lo stile della narrazione di Delitto e Castigo.
L'opera si trova sia nelle raccolte di racconti che pubblicata singolarmente.
La consiglio caldamente, sia agli amanti dell'autore a cui può essere sfuggita, sia a chi voglia un assaggio, non impegnativo, del mondo di Dostoevskij
Il protagonista, ragazzo schivo, senza genitori, amante della scienza, lavora ad un ambizioso progetto: quello di unire in un'opera studi scientifici all'arte e alla filosofia.
Lo studio lo induce ad un profondo isolamento che verrà interrotto solo nel momento in cui dovrà uscire per trovarsi una nuova casa in subaffitto, modesta, anzi modestissima,viste le sue limitate disponibilità economiche (quante e con che abilità ce ne descrivera' in seguito l'autore di queste misere abitazioni... tanto che ci sembra quasi di essere seduti anche noi su quelle sedie accanto all'immancabile samovar).
Nella sua febbrile peregrinazione, si perché anche lui è come tanti personaggi di Dostoevskij, malato di febbri nervose, incontrerà in una chiesa una strana ragazza accompagnata da un vecchio.
La coppia incuriosira' a tal punto il ragazzo da non potersene staccare.
Il racconto prosegue concitato, allucinato, a tinte fosche, lascia dei punti di domanda irrisolti, è appunto in due parole delirante e febbrile, anticipando lo stile della narrazione di Delitto e Castigo.
L'opera si trova sia nelle raccolte di racconti che pubblicata singolarmente.
La consiglio caldamente, sia agli amanti dell'autore a cui può essere sfuggita, sia a chi voglia un assaggio, non impegnativo, del mondo di Dostoevskij