alevale
Well-known member
Procedendo nel mio "studio" su Dostoevskij ho terminato questa biografia scritta dalla seconda moglie Anna.
Il libro è un racconto molto intimo e commovente dell'autore, visto dagli occhi di quella che sarà la sua compagna di vita e collaboratrice fino alla fine dei suoi giorni.
Tutto ha inizio con l'incarico accettato da Anna di un lavoro da stenografa presso la casa di un Dostoevskij alle prese con la scrittura del Giocatore.
Lo scrittore, oberato di debiti, reduce da quattro anni di lavori forzati e sei di confino in Siberia, riuscirà, anche grazie all'aiuto della giovane aiutante, a terminare il romanzo a tempo di record, in soli 26 giorni.
Anna è molto giovane e intimorita dallo scrittore di cui si innamora e al cui fianco rimarrà per quattordici anni.
La loro vita insieme viene narrata in modo semplice e sincero (almeno è l'impressione che se ne ricava).
L' unione, nonostante le tante disgrazie, sarà felice e piena di amore e mutuo rispetto.
La perdita di due figli, i debiti, il vizio del gioco, la gelosia del marito, i parenti di lui descritti come invadenti sanguisughe, i terribili attacchi epilettici dello scrittore, il suo carattere spigoloso, sono prove durissime che non scalfiranno minimamente il loro matrimonio.
Il libro termina con la morte e i funerali solenni di Dostoevskij che unirono tante persone, soprattutto giovani, in un momento di fratellanza, così fortemente voluta e sognata da Dostoevskij.
Anna sopravvisse al marito per una trentina d'anni, dedicandosi alla pubblicazione e alla diffusione delle sue opere e tramandandoci i suoi appunti, le sue lettere, i suoi meravigliosi manoscritti che ci sono pervenuti in modo quasi miracoloso, anche grazie all'opera del figlio Fedor.
Arriva infatti in Russia la rivoluzione bolscevica e gli scritti di Dostoevskij prima sotto gli occhi della censura zarista, vengono ora censurati dal regime.
Anna morirà di stenti nel 1918 in Crimea e dopo poco il figlio, privati di tutti i loro beni e dimenticati dalla patria, che tanto avevano amato.
Il regime successivamente riabilitera' lo scrittore e le sue opere riconoscendone il valore universale.
Bellissimo e toccante libro, consigliato.
Il libro è un racconto molto intimo e commovente dell'autore, visto dagli occhi di quella che sarà la sua compagna di vita e collaboratrice fino alla fine dei suoi giorni.
Tutto ha inizio con l'incarico accettato da Anna di un lavoro da stenografa presso la casa di un Dostoevskij alle prese con la scrittura del Giocatore.
Lo scrittore, oberato di debiti, reduce da quattro anni di lavori forzati e sei di confino in Siberia, riuscirà, anche grazie all'aiuto della giovane aiutante, a terminare il romanzo a tempo di record, in soli 26 giorni.
Anna è molto giovane e intimorita dallo scrittore di cui si innamora e al cui fianco rimarrà per quattordici anni.
La loro vita insieme viene narrata in modo semplice e sincero (almeno è l'impressione che se ne ricava).
L' unione, nonostante le tante disgrazie, sarà felice e piena di amore e mutuo rispetto.
La perdita di due figli, i debiti, il vizio del gioco, la gelosia del marito, i parenti di lui descritti come invadenti sanguisughe, i terribili attacchi epilettici dello scrittore, il suo carattere spigoloso, sono prove durissime che non scalfiranno minimamente il loro matrimonio.
Il libro termina con la morte e i funerali solenni di Dostoevskij che unirono tante persone, soprattutto giovani, in un momento di fratellanza, così fortemente voluta e sognata da Dostoevskij.
Anna sopravvisse al marito per una trentina d'anni, dedicandosi alla pubblicazione e alla diffusione delle sue opere e tramandandoci i suoi appunti, le sue lettere, i suoi meravigliosi manoscritti che ci sono pervenuti in modo quasi miracoloso, anche grazie all'opera del figlio Fedor.
Arriva infatti in Russia la rivoluzione bolscevica e gli scritti di Dostoevskij prima sotto gli occhi della censura zarista, vengono ora censurati dal regime.
Anna morirà di stenti nel 1918 in Crimea e dopo poco il figlio, privati di tutti i loro beni e dimenticati dalla patria, che tanto avevano amato.
Il regime successivamente riabilitera' lo scrittore e le sue opere riconoscendone il valore universale.
Bellissimo e toccante libro, consigliato.