qweedy
Well-known member
"È il 1974, Hira ha tredici anni ed è appena rimasta orfana. Deve lasciare la sua città, Tirana, e la casa in cui è cresciuta per raggiungere gli unici parenti disposti ad accoglierla. La famiglia dello zio Ben vive in un villaggio sui monti nel Nord del paese, una piccola comunità di pastori che sembra cristallizzata nel tempo, dimenticata persino dal regime comunista che da trent'anni tiene in scacco l'Albania. Lassù si vive ancora secondo i dettami del Kanun, il codice tradizionale della montagna. Piano piano Hira si adatta alla sua nuova vita: dalla cugina Danja impara a fare il bucato al fiume e a occuparsi degli animali, dal cugino Astrit a orientarsi nel bosco e a camminare in silenzio per ore. Astrit ha smesso di parlare quand'era bambino, da allora si esprime a gesti e ogni tanto sale sulle montagne e sparisce per giorni. Per questo al villaggio lo considerano strano, una specie di animale selvatico. Crescendo, Hira e Astrit trovano una lingua tutta loro per capirsi, fatta di sguardi, carezze e morsi che a volte sembrano baci. Quando a Hira viene imposto un matrimonio combinato, sceglie l'unica via di fuga ammessa dalla legge della montagna: rinunciare alla propria femminilità e diventare una burrnesh, una vergine giurata. E così a vent'anni prende il nome di Mael: si veste come un uomo, lavora come un uomo, beve e fuma come un uomo. L'intero villaggio la tratta - e la rispetta - come un maschio. Diversamente dai maschi, però, deve rimanere sola e casta."
Consigliatissimo! Un romanzo potente, coraggioso, doloroso.
Mi ha ricordato, per quanto riguarda la trama, il film del 2015 Vergine giurata, con Alba Rohrwacher.
"Il tocco era leggero, le dita più ruvide di qualunque cosa avessi mai sentito, scabre come la corteccia degli alberi, ne sentii ogni asperità, ogni solco. Ed erano fredde, però confortanti. Non ho mai più provato niente del genere, negli anni a seguire. Il conforto che mi diede quel contatto, la consapevolezza improvvisa di quanto avessi bisogno di essere toccata da qualcuno."
"La vita è solo questo, è una foresta senza sentieri. Si tratta di andare alla cieca, è una lunga discesa verso qualcosa che non sappiamo."
Consigliatissimo! Un romanzo potente, coraggioso, doloroso.
Mi ha ricordato, per quanto riguarda la trama, il film del 2015 Vergine giurata, con Alba Rohrwacher.
"Il tocco era leggero, le dita più ruvide di qualunque cosa avessi mai sentito, scabre come la corteccia degli alberi, ne sentii ogni asperità, ogni solco. Ed erano fredde, però confortanti. Non ho mai più provato niente del genere, negli anni a seguire. Il conforto che mi diede quel contatto, la consapevolezza improvvisa di quanto avessi bisogno di essere toccata da qualcuno."
"La vita è solo questo, è una foresta senza sentieri. Si tratta di andare alla cieca, è una lunga discesa verso qualcosa che non sappiamo."