Leonard, Elmore - Tishomingo Blues

Dennis Lenahan, tuffatore dalla piattaforma, arriva nella cittadina di Tunica, Mississippi, e si trova coinvolto in una vicenda intricatissima, fra ex giocatori di baseball, narcotrafficanti locali, truffatori e crimine organizzato di Detroit, sullo sfondo della cultura razzista e nostalgica del Sud, a poche miglia dal famoso "incrocio" dove nacque il blues moderno. Sulla soglia degli ottant'anni, Elmore Leonard è considerato tra i migliori autori di crime novel viventi e tra i maggiori dialoghisti.

Malgrado la mia non sia stata una lettura veloce, ho assoporato e gustato questa storia fin dagli esordi. Ho trovato accattivante il modo in cui venivano descritti i personaggi, intrisi di blues, e sviluppate le diverse storie. Il pretesto della rievocazione mi è piaciuto particolarmente, è come se avesse dato all'opera uno sfondo e un contesto diversi dai soliti noir. Sembra stare a cavallo tra diversi generi mantenendo comunque un costrutto e uno stile (sporco e cool) di fondo ben definiti.
Consigliatissimo.
 
E' un libro davvero bellissimo!! Leonard riesce con facilità a descrivere i personaggi, i paesaggi e le situazioni. I suo modo di scrivere è fluido e sporco, i suoi dialoghi sono accattivanti, i più scorrevoli che abbia mai letto, i più realistici! La storia che mette in piedi ti tiene sulle spine fino alla fine, te la fa scoprire lentamente e quando te la svela ti incammina verso il sentiero burrascoso che precede l'arrivo. Molto intenso e consigliatissimo!
 
E' un libro davvero bellissimo!! Leonard riesce con facilità a descrivere i personaggi, i paesaggi e le situazioni. I suo modo di scrivere è fluido e sporco, i suoi dialoghi sono accattivanti, i più scorrevoli che abbia mai letto, i più realistici! La storia che mette in piedi ti tiene sulle spine fino alla fine, te la fa scoprire lentamente e quando te la svela ti incammina verso il sentiero burrascoso che precede l'arrivo. Molto intenso e consigliatissimo!

Questo è gia sulla mia scrivania,visto che me lo hai consigliato tu...sara il prossimo che leggero poi ti faro sapere.
 

velmez

Active member
un libro squisitamente cinematografico, forse anche troppo...
non so se è perché sono a conoscenza del fatto che Leonard abbia fatto da sceneggiatore a Tarantino, ma ho letto questo libro immaginandomelo come un film e mi è sembrato che lo stile ne risentisse un po'... comunque mi è piaciuto e non mi dispiacerebbe affatto vederne una trasposizione sul grande schermo!
 

MaxCogre

Well-known member
Elmore Leonard non è solo il grande narratore crime, padre putativo dell'amato Lansdale (che spinge di più la dimensione ‘splatter’), ma anche il bisnipote di Mark Twain. I suoi protagonisti, come era per Tom Sawier e Huck Finn, incarnano quella stessa propensione alla avventura, amore sconfinato della propria libertà, rifiuto della omologazione e irrisione della ipocrisia, senso di giustizia. E se non ‘conformandosi’ alla società e le sue storture il prezzo da pagare è campare di espedienti, è però anche vero che la fortuna premia gli avventurosi, non è così che dice il proverbio? Sì, in america il proverbio dice così.

E perché questo libro mi porge su piatto d'argento l'esatto riferimento a Mark Twain? Perchè Mark Twain vive a cavallo della guerra civile americana, ed è proprio la festa per rievocazione di quella guerra, con tanto di uniformi e carabine finte, ma razzismo e violenza veri, che è al centro di questo romanzo. Ed è, oltre che un romanzo scoppiettante, pieno di dialoghi brillanti e azione e adrenalina, un ripasso di letteratura, di storia, e di musica americana (oltre a Dennis che fa il tuffatore ed è suo malgrado ‘tirato dentro’ alla rievocazione, il co-protagonista, il nero e intraprendente Robert, è un appassionato di blues). Un secolo e mezzo è passato, ma certe cose dell’America non cambiano mai, vero Elmore?
 
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