Goldoni, Carlo - Il servitore di due padroni

Ugly Betty

Scimmia ballerina
Commedia di tre atti in prosa, scritta a Pisa nel 1745, rappresentata per la prima volta a Milano nel 1746.
Nota anche come "Arlecchino servitore di due padroni", narra la storia di un astuto servo che, per riempire la propria pancia sempre affamata e ingorda, con mille inganni serve due padroni contemporaneamente.
Attenzione: è scritta in dialetto veneto, ma credo sia comprensibile anche per un siciliano! :wink:

Non male, ma secondo me rende meglio vederla rappresentata a teatro che leggerla, soprattutto per le scene comiche.
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Ricordo la rappresentazione Rai di questa commedia, con il titolo "Arlecchino servitore di due padroni" perché a un certo punto Strehler ha voluto sostituire con la maschera bergamasca l'originale goldoniana e veneta Truffaldino. La rappresentazione teatrale mi ha sempre divertito molto e anche la versione scritta l'ho trovata gradevole; mi piace il dialetto veneto (più di altri che trovo "rozzi") penso che abbia già in sé una parte di vivacità e divertimento. Era tanto che non leggevo Goldoni e forse è tornato, per me, il suo momento.
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Il girotondo delle maschere
di G. Gaida

E' Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Panatalone,
con l'allegra Colombina.
Di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino:
Pur romano è Meo Patacca.
Siciliano Peppenappa,
di Verona Fracanappa
e Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
vengon da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli, sono italiani.
 

Carcarlo

Well-known member
Consiglio di vedere questo link
in cui Dario Fo racconta la fame dello Zanni, il prototipo di tutte le maschere popolari, in particolare di Arlecchino.
Nnotare le espressioni del pubblico che sembra conoscere l'argomento....
 
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