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Discussione: Sud e magia

  1. #16
    Sud e magia
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    Predefinito Moretti delinquente

    Un giorno questa terra tornerà ad essere bellissima Parallelmind!


    Moretti: «Servono i soldi per la dorsale adriatica»

    MILANO - E’ la Val Padana il cuore del sistema economico e produttivo dell’Italia e qui le Ferrovie Italiane destineranno gran parte dei 24 miliardi di euro di investimenti previsti nel piano industriale 2014-2017 che l’am - ministratore delegato Mauro Moretti ha presentato ieri a Milano nella sede di Assolombarda. Per il Sud, se ci saranno i trasferimenti dello Stato, e questo Moretti è stato molto chiaro, saranno potenziate le tratte dei corridoi TEN-T (Trans European Networks – Transport) individuati dall’Unione Europea come la Napoli-Bari e la Salerno- Reggio Calabria. Per il resto si può dire solo briciole, come i 370 milioni di euro destinati alla dorsale adriatica che dovrebbero servire per ridurre i tempi di percorrenza di una trentina di minuti nella tratta Bari-Ancona.

    E, così, Moretti forte dei numeri positivi di bilancio, come la crescita dei ricavi fino a 9,5 miliardi di euro con un tasso medio pari a più 3,5 all’anno, che ha presentato ad una platea prevalentemente di fornitori del gruppo, tra una sfilza di anglicismi, attacchi ad una liberalizzazione ritenuta troppo liberale e non poche risposte evasive date ai giornalisti, ha sottolineato che fare l’amministratore delegato delle ferrovie è un lavoro duro e che comunque lui ha salvato l’azienda dal fallimento, visto che l’aveva ereditata con un passivo di 2,115 miliardi di euro nel solo 2006, quando nessuno voleva fare l’amministratore delegato. Adesso, dopo un’opera di risanamento, riorganizzazione e reindustrializzazione di tutti i processi, ha sottolineato, abbiamo creato le premesse per mettere l’azionista nelle condizioni di decidere l’eventuale collocazione sul mercato di una parte delle azioni del Gruppo FS Italiane.

    Nel frattempo saranno spesi 24 miliardi di cui 15 legati al contratto di programma Stato-RFI per il mantenimento degli standard di sicurezza e il potenziamento della rete convenzionale e 6,4 per l’acquisto di nuovi treni Etr 1000 che potranno raggiungere i 350 km orari; oltre che a riqualificare 500 stazioni da aggiungere alle 100 grandi stazioni di qualche anno fa. Ma, anche a consolidare la presenza all’estero del Gruppo FS. «Siamo presenti in tutti i continenti», ha enfatizzato Moretti.
    Alla nostra osservazione «ma avete dimenticato un pezzo di Paese, cominciando dalla dorsale adriatica che penalizza non solo la Puglia, come si evince dalla battaglia della Gazzetta, la risposta è stata: «Se il governo non ci dà le risorse necessarie, non possiamo fare niente». Ma nell’appello della Gazzetta si chiede la restituzione dei treni veloci (Frecciargento) per i quali non servirebbero soldi. Mentre Michele Elia, amministratore delegato di RFI, originario di Castellana Grotte, ci provoca con la battuta «si può sempre raggiunge Milano da Roma. Potenziando la Napoli-Bari, la capitale sarà raggiungibile in tre ore; da Roma a Milano c’è l’alta velocità. Fatto due conticini, in sei ore si è sotto la Madonnina».
    Invece per la tratta Termoli-Lesina, non vengono sottaciute la responsabilità della Regione Molise. «I soldi ci sono», dice Elia. Mentre l’ad di Trenitalia Vincenzo Soprano paventa l’ipotesi della risoluzione anticipata del contratto con la Regione Puglia perché molto oneroso. Non sono mancati i riferimenti ai compensi, Moretti ha risposto: «Aspetto laproposta di Renzi. La valuterò, toccherà a lui convincermi, anche perché questa è una storia di fatica, non di giochetti per prendere mezzo minuto di scena. E poi io sono solo il portavoce pro-tempore di una squadra forte di ferrovieri».

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  • #17
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    Purtroppo il moralismo imperversante verso gli innumerevoli difetti (=pregiudizi) della gente del sud si acuisce sempre più col passare del tempo. Napoli è l'emblema assoluto di questi pregiudizi. Il giornalismo popolare odierno poi li strumentalizza a suo favore ogni volta che può, mostrandosi ancora una volta in tutta la sua superficialità e mediocrità; pur di avere un bacino facile di utenza, ed imbambolare gente facilmente persuasibile, si scagliano verso Napoli e il Sud ogni volta che possono, in maniera anche piuttosto codarda. I tristi eventi calcistici degli ultimi giorni ne sono purtroppo l'ennesima dimostrazione.

  • #18
    Sud e magia
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    Citazione Originariamente scritto da ~ Briseide Vedi messaggio
    Purtroppo il moralismo imperversante verso gli innumerevoli difetti (=pregiudizi) della gente del sud si acuisce sempre più col passare del tempo. Napoli è l'emblema assoluto di questi pregiudizi. Il giornalismo popolare odierno poi li strumentalizza a suo favore ogni volta che può, mostrandosi ancora una volta in tutta la sua superficialità e mediocrità; pur di avere un bacino facile di utenza, ed imbambolare gente facilmente persuasibile, si scagliano verso Napoli e il Sud ogni volta che possono, in maniera anche piuttosto codarda. I tristi eventi calcistici degli ultimi giorni ne sono purtroppo l'ennesima dimostrazione.
    Se non ci fosse stata l'aggressione al tifoso napoletano e di conseguenza il teatrino con il capo ultrà, la domanda che bisognava porsi era la seguente: Perché i napoletani continuano a fischiare l'inno nazionale? Era successo due anni fa, ma liquidarono tutto con la "bravata" di una banda di balordi, a distanza di due anni si ripropone lo stesso copione. La nazione è disgregata e non porvi rimedio mediante politiche di perequazione non farà altro che acuirne le distanze. La gente del Sud ne stà prendendo atto e tre quattro anni fa, i fischi a Salvini segretario della Lega erano impensabili, invece ora sono realtà. Matteo non puoi continuare a fregarci i soldi e chiamarci ladri, non puoi continuare ad insultarci "Senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani - Vesuvio lavali con il fuoco - Forza Vesuvio - O colerosi, terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati" e poi vieni a chieder ci i voti:

    Matteo Salvini contestato a Napoli, rinuncia al suo intervento

  • #19
    Victorian Lady
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    Citazione Originariamente scritto da Baldassarre Embriaco Vedi messaggio
    Se non ci fosse stata l'aggressione al tifoso napoletano e di conseguenza il teatrino con il capo ultrà, la domanda che bisognava porsi era la seguente: Perché i napoletani continuano a fischiare l'inno nazionale?
    Appunto, che bisognava. Ma sono quasi certa che nessuno avrebbe fatto questo sforzo. E seppure lo avesse fatto, sarebbe stata una considerazione fine a se stessa, senza che nessuno si sarebbe posto il problema di come risolvere il disagio di una terra che si sente discriminata e insultata ad ogni occasione, dalla politica allo sport. E' troppo facile e popolare come scelta, quella di stigmatizzare un gesto come quello del fischiare un inno. Si sono consumati fiumi di parole in questi giorni su quanto sia stato vergognoso... ma perchè nessuno di quei giornalisti/politici che si sono sentiti così tanto offesi da questo atto così "empio", si è sentito mai altrettanto così apertamente oltraggiato quando nel frattempo regioni organizzano referendum per liberarsi dal fardello dell'Italia? O quando un partito come la Lega rinnega l'inno esso stesso, adottandone un altro per conto proprio? Perchè nessuno si sente insultato quando persino uno dei suoi rappresentanti intona uno di quei beceri cori contro i napoletani? Un simile atto di leggerezza è intollerabile da parte un rappresentante politico (ovviamente il soggetto in questione è sempre Salvini, che osa poi pure aspettarsi una calorosa accoglienza in terra campana!). Ma naturalmente il giorno dopo la questione del fischiare l'inno, del lancio dei fumogeni, dell'ultras sulle cancellate, sono diventati tutti argomenti di spicco per consentire a tutti gli emeriti rappresentanti del mondo della politica e dello spettacolo di poter esprimere il proprio dissenso e il proprio sdegno per quanto successo, mentre il ragazzo ferito a morte era relegato quasi ad argomento di contorno, o peggio ancora ad un danno collaterale. E' un argomento troppo ghiotto, quello di adoperare i napoletani come simbolo di inciviltà, per lasciare che lo spazio se lo prenda tutto un agguato consumatosi fuori dallo stadio.
    Le istituzioni poi sono davvero ridicole; sabato è stato quasi imbarazzante vedere il loro essere inerme. Del resto non sono in grado di - non dico eradicare - ma quantomeno tamponare, il problema in ambito calcistico, evitando che vengano riproposti continuamente quei cori, o sventolati sacchetti di spazzatura, o indossate mascherine igieniche ogni domenica, figurarsi come ci si potrebbe aspettare che possano risolvere qualcosa a livello generale. E poi si permettono pure il lusso di liquidare la loro impotenza con la scusante "della politica che non deve intromettersi nello sport". Ma quale sport? Dov'era lo sport sabato? Ma possibile siano così irresponsabili da non rendersi conto di come sta degenerando il livello di civiltà nel nostro Paese?

  • #20
    Sud e magia
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    Concordo con te, un ragazzo in fin di vita, un vile agguato, è relegato nel fondo dei giornali e vien dato risalto alla "trattativa" della stato (la minuscola è voluta) con Gennaro o' carogna.
    Sono sempre stato in disaccordo con Rosa Russo Iervolino, ma la sua intervista di ieri al Mattino mi è piaciuta. Hamsik doveva andare a parlare con i tifosi, magari usando un megafono e senza il codazzo della polizia, per ragguagliare sulla salute di Ciro Esposito dicendo che non era morto; secondo: non doveva parlare con Gennaro permettendo a quest'ultimo di stare a cavalcioni sull'inferriata, dando di sé l'immagine di un guappo fetente e pericoloso: Vuoi parlare con me, scendi da quel cancello. Detto ciò, torniamo alla questione inno.
    Premesso che anch'io mi chiedo dov'erano quelli che ora si indignano per i fischi all'inno (una marcetta penosa secondo me), quando Bossi e compagnia quell'inno lo hanno sostituito con un'altra canzone, dov'erano coloro che ora si indignano quando Bossi invitava una signora ad usare il tricolore der pulire le sue pudenda dopo aver usufruito dei servizi igienici.
    l'avvento di internet non permette più di dimenticare, cosa si aspettava Salvini a Napoli dopo aver cantato a squarciagola questo slogan?

    MATTEO SALVINI E IL CORO CONTRO I NAPOLETANI ALLA FESTA DI PONTIDA 2009 - YouTube

    Che gli tributassero una grandissima accoglienza?

    Cosa si aspettava a Locorotondo, a Taranto, a Battipaglia? Eppure i giornali liquidano quei fischi, come un manipolo di neoborbonici. Fin quando faranno finta di non capire il disagio che sta covando nel Meridione?
    L'elemento nuovo rispetto a due anni fa, riguarda anche i tifosi della Fiorentina che si sono uniti a quelli napoletani per fischiare l'inno. Se nel Meridione lo scollamento tra istituzioni e cittadini c'è sempre stato, ricordiamo che i bersaglieri vennero per ucciderci non per proteggerci, per il centro-nord è un fenomeno nuovo. Invece di stigmatizzare coloro che fischiavano, inizierei a chiedermi come porre rimedio a questo scollamento prima che sia troppo tardi per la nazione Italia.

  • #21
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    Quel gesto di Salvini mi si è stampato nella memoria da quando lo sentii intonare quelle vili canzoncine... E ora si atteggia pure ad intellettuale non razzista il tipo! Le facce toste che esistono in politica davvero si vedono difficilmente altrove...
    Ed ora la nuova moda vuole che venga data in pasto ai giornali la pronta punizione riservata all'ultras ed ai così incivili tifosi napoletani per dare una parvenza di giustizia funzionante... mentre ogni domenica in tutti gli stadi continuano ad essere intonati cori che non fanno altro che amplificare e ricordare continuamente al popolo di Napoli quanto vengano bistrattati altrove... ma com'è che ancora nessuno capisce che queste stupide sanzioni che infliggono alle tifoserie non fanno che accrescere il problema, non solo a livello calcistico, ma proprio civile? Che tristezza, ma soprattutto... che ignoranza!

  • #22
    Sud e magia
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    Finora nessuna testata nazionale online, nessun telegiornale ha parlato di ciò che è successo alla Reggia di Caserta. In Francia Versailles è metà di attrazione per milioni di turisti, la nostra Reggia per anni è stato bivacco dei militari italiani, fin dai tempi dell'invasione piemontese, ed ora è sottoposta alla furia iconoclasta della classe politica italiana.

    Addio Caserta

    P.s. Un consiglio ai forumlibrosi appassionati d'arte, andate a vederla prima che crolli del tutto, ne vale davvero la pena, almeno quello che resta.

    Crollo alla Reggia, danni ma nessun ferito

  • #23
    Sud e magia
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    Predefinito Gigi Di Fiore

    Elogio del pregiudizio: campionario semiserio di luoghi comuni sui meridionali

    Un giudizio, partorito da opinioni precostituite prive di conoscenza diretta, è un pregiudizio. Gli italiani non si conoscono tra loro, ma si lavano la coscienza scaricandosi colpe e responsabilità sui loro problemi. Sui meridionali poi, ovunque siano, il campionario di pregiudizi stratificatisi negli anni lascia solo l'imbarazzo della scelta. Conviene farne un elogio, sperando che nessuno lo prenda sul serio. E non ditemi che è provocatorio.

    I meridionali si lavano poco e per questo sono sempre scuri e puzzolenti.
    I meridionali sono quasi tutti mafiosi e camorristi.
    I meridionali non pagano le tasse e vivono sulle spalle dell'altra Italia.
    I meridionali truffano le assicurazioni e per questo devono pagare di più le polizze delle loro auto.
    I meridionali non hanno voglia di lavorare e campano con il nostro sudore.

    I meridionali si sono mangiati i soldi del terremoto e della Cassa per il Mezzogiorno.
    I meridionali sanno solo piangersi addosso, perchè sono pigri e indolenti.
    I meridionali accusano sempre gli altri delle loro disgrazie.
    I meridionali arrivano sempre in ritardo ovunque.
    I meridionali che pretendono di rileggere il loro passato sono neoborbonici.
    I meridionali che rivendicano la loro storia sono revisionisti nostalgici.

    I meridionali che puntano il dito sugli squilibri con il Nord sono sudisti.
    I meridionali che non fanno autocritica sono in cattiva fede.
    I meridionali sono tutti approfittatori.
    Non affiderei mai un euro a un meridionale.
    I meridionali possono solo cantare e far ridere.
    I meridionali sono superficiali, poco rigorosi, per nulla affidabili.
    I meridionali gesticolano troppo e parlano male.

    Altro che Italia! Questa è Affrica. I beduini a riscontro di questi cafoni sono fior di virtù civile (Luigi Carlo Farini).
    Oggi le spedisco i deputati e i senatori (meridionali). V.E. vedrà che roba. Ma è malleabile. Sappia tirarne il meglio che potrà a vantaggio dell'Italia. Di ministeriabili non ne veggo uno (Costantino NIgra).
    I militari napoletani? Non so per verità cosa si potrà fare di questa canaglia (Alfonso La Marmora).

  • #24
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    Citazione Originariamente scritto da Baldassarre Embriaco Vedi messaggio
    I meridionali sanno solo piangersi addosso, perchè sono pigri e indolenti.

    I meridionali arrivano sempre in ritardo ovunque.

    I meridionali sono superficiali, poco rigorosi, per nulla affidabili.
    Ma Balda. qui si parla di te!
    Scherzo neh! Specifico perchè i meridionali sono anche un po' permalosi...

    Citazione Originariamente scritto da Baldassarre Embriaco Vedi messaggio
    I meridionali gesticolano troppo e parlano male.
    Loro invece no.




  • #25
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    Tanto perche' i meridionali sono tutte queste cose.. ci tenevo a raccontarvi cosa succede qui, in Sicilia, in diversi comuni.

    Premetto che io sono Emiliana, non parlo per " convenienza" ma le cose belle vanno raccontate!

    Un'iniziativa partita, indovinate un po'... da Napoli! Si tratta del " caffè in sospeso".
    Le persone vanno nel bar e bevono il loro caffe', lasciando a loro scelta, una mancia che va a formare un " fondo cassa" per le persone economicamente non agiate che non posso permettersi di bere un caffe' al bar e in questo modo possono provare ogni tanto il piacere di gustarsi un caffè.

    In Sicilia invece esiste una cosa simile che sta prendendo piede sempre piu', funziona con lo stesso metodo ma si tratta del pane.
    Chi acquista il pane e ha la possibilita', puo' lasciare una piccola mancia a favore delle persone povere che non possono permettersi di comprare il pane.
    Ogni volta che si raggiunge l'importo per poter acquistare un kg di pane, questo viene messe all'interno di un sacchetto a disposizione di tutte le persone con difficolta' economiche. Il tutto e' controllato dagli enti di volontariato comunali.
    In alcuni forni a volte si vedono anche 10/12 sacchetti d pane pronti per i bisognosi che possono cosi mangiare un boccone di pane o darlo ai propri figli.

    Tutto questo al SUD. Paese dove la crisi si sente di piu', paese dove le persone emigrano al nord per cercare lavoro, paese considerato piu' povero rispetto al settentrione, ma dove le persone si aiutano di piu' con cose piccole ma concrete.

  • #26
    Sud e magia
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    Predefinito Paolo Caiazzo

    https://www.youtube.com/watch?v=7IFpQtWI3Ho


    Se hai mangiato pesante...

  • #27
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    Riflettiamo seriamnete, ripeto seriamente (se possibile).
    E' ancora un tabù parlare di italia divisa?
    Creare uno stato federale con un governo centrale con potere legislativo e una serie di mini-stati federali con poteri fiscali regionali non sarebbe la soluzione di ogni male?
    La popolazione sarebbe molto più coinvolta nelle "questioni" pubbliche e vigilerebbe in modo molto più attento sull'operato delle amministrazioni locali.

    Purtroppo che lo si voglia o no ci sono 2 italie e non voglio discutere di problemi ma di soluzioni.

    ma dove le persone si aiutano di piu' con cose piccole ma concrete.
    Succede anche al nord, dove le persone aiutano tutti e non solo i loro pari-latitudine.
    Certo, da sottolineare che chi non se lo merita secondo i rigidi canoni padani non viene aiutato (giustamente aggiungo io che da questo punto di vista sono Bavarese), ma chi dimostra di impegnarsi e di essere unabrava persona viene più che aiutato.

    Concludendo, se domani ci fosse il referendum per l'annessione del Veneto alla Bavaria voterei sì ma io non faccio testo, mi sento fin troppo allineato alla mentalità tedesca su questi aspetti pur amando all'infinito la terra italiana (fino a Pantelleria!).

    Quando leggo ste cose mi infurio. Dove abito io, dopo il primo allaccio abusivo, una volta scoperto le altre 59 famiglie avrebbero massacrato di botte l'evasore (ma ripeto, forse non rappresento l'italia settentrionale... 70 anni eravamo austriaci).

  • #28
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    Citazione Originariamente scritto da Fabio Vedi messaggio
    Creare uno stato federale con un governo centrale con potere legislativo e una serie di mini-stati federali con poteri fiscali regionali non sarebbe la soluzione di ogni male?
    La popolazione sarebbe molto più coinvolta nelle "questioni" pubbliche e vigilerebbe in modo molto più attento sull'operato delle amministrazioni locali.
    In Spagna lo hanno fatto nel 1977 e da allora ogni regione è diventata una comunità autonoma. con un proprio parlamento, polizia, e lingua, perchè ogni dialetto è assurto al livello di lingua, al punto che gli europarlamentari valenciani (ad esempio) hanno il dirirtto ad avere traduttori dal tedesco al valenciano, dal lituano al valenciano, eccetera, perchè allo spagnolo non gli andava bene. Il risultato è una Babele dove esci da un ospedale catalano con la cartella clinica in catalano, vai a Bilbao (a Bilbao si dice Bilbo) e prendi una multa in vasco (lingua nemmeno indoeuropea perciò voglio vederti a contestarla...) eccetera.
    Nelle scuole succedono cose divertenti: ad esempio non si studia più la geografia nazionale ma solo quella regionale, perciò nelle isole Canarie dove non esistono fiumi o laghi, si studiano i letti secchi (giuro).
    E dal punto di vista fiscale? Funziona, nel senso che se invece di avere 1 parlamento nazionale ne hanno tanti locali, ruba molta più gente.
    E il Paese? E' allo sfascio: i catalani stanno indicendo il 2° referendum per l'indipendenza (al primo non ha votato nessuno) e da quando hanno ottenuto un codice a barre speciale per tutti i prodotti catalani, gli spagnoli gli boicottano tutto...

    Il punto non è il modello politico, ma quello umano.
    Se in paese la gente è ladra (come in Portogallo, Spagna, Grecia e Italia (in primis)) gli puoi mettere il modello politico che vuoi, che ladreranno comunque.
    In Italia la nobiltà piemontese, quella lombarda-veneta, quella papalina e quella bi-siciliana rubava quando era divisa, ha continuato a rubare anche dopo che l'hanno unita.
    E così i nostri politici: non è che se li metti in gruppi piccoli non rubano più!

    Che poi, se proprio dovessimo dividere l'Italia in tre (e a questo punto ci starei) allora mi piacerebbe dividerla in tre macroregioni: la Tirrenia che unisca la Val d'Aosta con la Sicilia, l'Appenninia che unisca la Basilicata col Trentino, e l'Adriatica che unisce il Friuli alla Puglia: sarebbe uno sballo! L'Alto Adige avrebbe uno sbocco sul mare, i lucani diventerebbero mittel-europei; si potrebbe fare il ponte sullo stretto e l'alta velocità per portare a 300 all'ora le acciughe siciliane a Torino per fare la Bagnacauda; in Adriatica potremmo instaurare l'albanese come lingua comune....
    Io poi, più che l'annessione alla Bavaria, mi basterebbe un sindaco olandese che mi facesse le corsie per le biciclette.

  • #29
    Sud e magia
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    Citazione Originariamente scritto da Fabio Vedi messaggio
    Riflettiamo seriamnete, ripeto seriamente (se possibile).
    E' ancora un tabù parlare di italia divisa?
    Creare uno stato federale con un governo centrale con potere legislativo e una serie di mini-stati federali con poteri fiscali regionali non sarebbe la soluzione di ogni male?
    La popolazione sarebbe molto più coinvolta nelle "questioni" pubbliche e vigilerebbe in modo molto più attento sull'operato delle amministrazioni locali.

    Purtroppo che lo si voglia o no ci sono 2 italie e non voglio discutere di problemi ma di soluzioni.

    Succede anche al nord, dove le persone aiutano tutti e non solo i loro pari-latitudine.
    Certo, da sottolineare che chi non se lo merita secondo i rigidi canoni padani non viene aiutato (giustamente aggiungo io che da questo punto di vista sono Bavarese), ma chi dimostra di impegnarsi e di essere unabrava persona viene più che aiutato.

    Concludendo, se domani ci fosse il referendum per l'annessione del Veneto alla Bavaria voterei sì ma io non faccio testo, mi sento fin troppo allineato alla mentalità tedesca su questi aspetti pur amando all'infinito la terra italiana (fino a Pantelleria!).

    Quando leggo ste cose mi infurio. Dove abito io, dopo il primo allaccio abusivo, una volta scoperto le altre 59 famiglie avrebbero massacrato di botte l'evasore (ma ripeto, forse non rappresento l'italia settentrionale... 70 anni eravamo austriaci).

    Divino! Io vorrei anche farla una riflessione seria, ma prima cerca di essere serio e rigoroso con te stesso.
    La tua furia lasciala per altri fatti, ed evitala per il titolo del Gazzettino che ho postato.
    Se avessi letto l’articolo in modo serio e rigoroso non solo non ti saresti indignato e mi avresti dato una nordica lezione di civiltà, ma avresti solidarizzato con quei poveri cristi che hanno provato ad accendere un fornellino elettrico per riscaldarsi.
    Prendiamo il titolo: A Napoli 60 famiglie su 100 rubano l’energia elettrica.
    Da Salvini mi aspetterei la furia politica: Terùn ladri. Anche da Calderolima non da te. Il titolo non corrisponde all’articolo. A Napoli il 99% delle persone pagano l’energia elettrica.
    L’articolo dice che sui 100 nuclei residenti nei “bipiani” di Barra, ben 60 hanno un allaccio abusivo.
    Il giornalista (chi fa un titolo così può esser definito tale?) ha la verecondia di inserire “bipiani” tra parentesi.
    Andiamo a vedere cosa sono i “bipiani” di Barra.
    I Bipiani sono dei prefabbricati costruiti all’indomani del sismo dell’’80 per i senza tetto campani, costruiti tra Barra e Ponticelli, non esattamente il Vomero.
    I Bipiani, simil container, nulla a che vedere con le residenze di “lusso” delle New Town aquilane furono abbandonati molti anni dopo, a seguito della costruzione di case popolari nei quartieri di Barra e Ponticelli ove si trasferirono le famiglie ivi ospitate.
    Nel 1998, ben 18 anni dopo il sisma, al trasferimento dei disperati napoletani, quelle baracche furono occupate da immigrati ivoriani, albanesi e rumeni. Nel 2004 c’è stata un’ordinanza di sgombro, per le autorità quelle baracche non dovrebbero esistere. Le condizioni di vita sono al limite della sopravvivenza. La situazione igienico – sanitaria è precaria, molte baracche non hanno l’acqua potabile, sorvoliamo sulla loro composizione, costruite con amianto, del quale conosciamo il suo essere un materiale cancerogeno.
    Mi fermo qua, non mi va di continuare. Alla luce di quello che ho scritto, il titolo del Gazzettino doveva essere:
    “Nei bipiani di Barra, 40 famiglie su 100 pagano inspiegabilmente pagano l’elettricità”.
    Non c’è polemica Divino!, ma se una persona che io reputo intelligente come te, mi fa questi discorsi, allora questo paese non ha veramente futuro.
    Sulla vostra annessione alla Bavarìa, dimmi dove devo firmare, ma ricordati che ogni Sud ha un suo Nord.
    In Le ragioni del Sud di Domenico Ficarra è riportato questo passo, descrive come gli austriaci consideravano i lombardi:
    «Considerate le condizioni molto depresse della Lombardia, sotto tutti gli aspetti, il governo austriaco cerca, con sovvenzioni a fondo perduto, con prestiti di favore, con esenzioni tributarie e premi di produzione e di esportazione, oltre che con divieti di importazione a tutela dalla concorrenza straniera, di sollecitare le capacità produttive indigene (...). L'amministrazione austriaca invita anche imprenditori stranieri, maestri, tecnici e operai a prendere dimora in Lombardia, ma malgrado l'assistenzialismo, i risultati che vengono conseguiti in quella regione sono molto modesti, sicuramente non proporzionati all'impegno sopportato dal pubblico erario».

    Sono cambiati i tempi, ma non credo che l’opinione dei tedeschi sul Veneto sia molto diversa di quella austriaca nei confronti dei lombardi.

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    Non c’è polemica Divino!, ma se una persona che io reputo intelligente come te, mi fa questi discorsi, allora questo paese non ha veramente futuro.
    Completamente d'accordo con te! Questo paese, senza introdurre un serio federalismo fiscale, non ha alcun futuro. Tieni d'occhio quel poco che raccontano sui paesi vicino alla frontiera (ticino, carinzia, tirolo, etc.), tieni d'occhio le statistiche sulle emigrazioni... un treno per andare avanti ha bisogno di una locomotiva, se questa si sta spegnendo tutto il treno si ferma.

    I Bipiani, simil container, nulla a che vedere con le residenze di “lusso” delle New Town aquilane furono abbandonati molti anni dopo, a seguito della costruzione di case popolari nei quartieri di Barra e Ponticelli ove si trasferirono le famiglie ivi ospitate.
    Da un altro punto di vista il titolo dovrebbe essere:
    “I bipiani di Barra, come mai sono ancora in piedi e ci sono ben 100 famiglie?”.

    Sono cambiati i tempi, ma non credo che l’opinione dei tedeschi sul Veneto sia molto diversa di quella austriaca nei confronti dei lombardi.
    Ho usato l'esempio della Baviera perchè conosco bene il contesto. Triveneto, alto adige, tirolo e baviera hanno un contesto e un modo di pensare particolare, molto simile tra di loro. Se vuoi offendere un bavarese dagli del tedesco. Le analogie tra italia e germania sono moltissime dal punto di vista sociale, sono pochissime dal punto di vista fiscale ed hai ragione anche qui, il paragone non è fattibile.

    E dal punto di vista fiscale? Funziona, nel senso che se invece di avere 1 parlamento nazionale ne hanno tanti locali, ruba molta più gente.
    D'accordo. A me importa che ogni regione finanzi i propri ladri. Se alla popolazione di una regione sta bene avere tanti ladri questo non intacca l'economia di regioni che non vogliono pagare stipendi ai propri ladri regionali.
    Esempio: se il Veneto vuole pagare 200.000 € al giorno il proprio presidente lo può fare purchè siano esclusivamente le tasse della popolazione veneta a finanziare ciò e non le tasse dei lavorati piemontesi. Se la regione Sicilia vuole farsi un sub-parlamento lo può fare purchè siano solamente i cittadini siciliani a finanziarlo e così via. So che è una visione utopica ma discuterne non può che far bene.

    W l'Italia intera e unita!

    Ecco Paolo Caiazzo

    Ultima modifica di Fabio; 07-21-2014 alle 07:16 PM.

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