Keegan, Claire - Piccole cose da nulla

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
Sono giorni che Bill Furlong gira per fattorie e villaggi con il camion carico di legna, torba e carbone. Nessuno vuole restare al freddo la settimana di Natale. Sotto la neve che continua a scendere, tutto va come sempre in quel pezzo d'Irlanda. Poi, nel cortile silenzioso di un convento, Bill fa un incontro che smuove la sua anima e i suoi ricordi. Lasciar correre, girarsi dall'altra parte, sarebbe la scelta più semplice, di certo la più comoda. Ma forse, per Bill Furlong, è arrivato il momento di ascoltare il proprio cuore. «Mentre proseguivano e incontravano altre persone che conosceva e non conosceva, si ritrovò a domandarsi che senso aveva essere vivi se non ci si aiutava l'uno con l'altro. Era possibile tirare avanti per anni, decenni, una vita intera senza avere per una volta il coraggio di andare contro le cose com'erano e continuare a dirsi cristiani, a guardarsi allo specchio?».

Questo breve romanzo, che apparentemente racconta una storia normale, di un uomo che, dopo un passato difficile, è riuscito con fatica e lavoro a crearsi una famiglia e una vita dignitosa, in realtà è un'occasione. Sì, un'occasione, perché può fare da viatico a molti altri approfondimenti su un argomento spinoso, del quale ad oggi si sa poco, e non solo qui da noi: le cosiddette "Case Magdalene", che sorsero in Inghilterra ma soprattutto in Irlanda a partire dal XIX secolo e sono giunte indisturbate fino ai giorni nostri. Non dirò altro se non: leggete questo libro e vi verrà voglia di saperne di più. Se poi voleste approfondire con un film, posso suggerire Magdalene, film del 2022 diretto da Peter Mullan… però non prendetevela con me se vi sconvolgerà.
 

isola74

Lonely member
Mi è piaciuto molto questo romanzo breve.
Ho scoperto solo leggendo la postfazione dell'autrice che è ispirato alle case Magdalene realmente esistite in Irlanda, con la scusa della Redenzione e di una lettura bigotta del cattolicesimo.
Mi è piaciuto anche come è scritto, non vorrei essere presa per pazza😅 ma in alcuni punti descrittivi mi ha ricordato Simenon .
Il titolo è azzeccatissimo perché le riflessioni di Bill sono davvero cose da nulla, cose che passano nel cervello a tanti di noi, spesso senza lasciare traccia, ed invece sono proprio le piccole cose da nulla che fanno la differenza se riusciamo a coglierle e capirle.
Sono contenta di aver finito l'anno con questa lettura e spero che sia di buon auspicio per il nuovo inizio
 
Alto